Studi 11 luglio 2014

Country Risk Update: 11 - 17 luglio 2014

Snapshots: Egitto, Indonesia, Mena, Messico, Paesi avanzati, Russia, Senegal, Shipping, Venezuela

EGITTO
Il governo ha stabilito la riduzione dei sussidi sui consumi di carburante, sia per i consumatori privati che per le imprese. I prezzi di benzina e diesel sono aumentati rispettivamente del 77% e del 64%. La decisione segue la riduzione dei sussidi sui consumi di elettricità, in vigore da inizio mese. L’aumento si è riversato sui prezzi dei trasporti pubblici (+20%) e cibo (+15-20%). La riduzione dei sussidi si è resa necessaria a causa dell’ampio deficit fiscale del paese, pari al 14%. È possibile che il taglio ai sussidi causi proteste popolari nel paese.

 

INDONESIA
Si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali. I risultati ufficiali non saranno disponibili prima di due settimane. Secondo i primi quick counts basati su un campione limitato di elettori, a prevalere sarebbe il sindaco di Jakarta Joko Widodo. Il risultato preliminare è tuttavia contestato da parte dell’avversario, l’ex generale Prabowo Subianto. Anche qualora dovesse vincere il candidato più liberale, Widodo, è tuttavia difficile ipotizzare la rimozione del bando all’export di materie prime adottato a inizio anno visto l’ampia popolarità della misura. Un’impresa mineraria statunitense, la Newmont, ha annunciato di aver richiesto l’intervento di un arbitrato internazionale contro il bando all’export che ha obbligato la compagnia a interrompere la produzione nel paese.

 

MENA
Secondo il rapporto semestrale dell’agenzia di rating Standard&Poor’s, nonostante i tumulti politici ed economici nella regione, due terzi dei rating sovrani mantengono un outlook stabile rispetto a dicembre 2013. Il rating medio nella regione a giugno 2014 è stato pari a BBB+, con una diversificazione tra i paesi produttori di petrolio (media A+) e non (media BB+). Uno dei fattori chiave resta l’efficacia della governance; alcuni paesi hanno osservato uno sviluppo istituzionale significativo negli anni recenti i cui effetti devono tuttavia ancora consolidarsi. In particolare, l’andamento delle elezioni e la capacità di stabilizzare il panorama politico restano elementi fondamentali per il consolidamento di paesi quali Bahrain, Egitto e Libano.

 

MESSICO
La produzione automobilistica messicana sta per superare quella brasiliana, diventando la principale dell’America Latina. Il boom delle vendite di auto negli Stati Uniti, ai massimi dal 2006, ha spinto la produzione di giugno oltre gli 1,6 milioni di veicoli contro gli 1,47 del Brasile, scesa del 17% quest’anno. L’alto costo del lavoro e la fiscalità più elevata rendono la produzione brasiliana poco competitiva sui mercati esteri. Il rallentamento dell’economia brasiliana (la crescita del PIL attesa per quest’anno è +1,3%) ha inoltre raffreddato la domanda interna, principale mercato di sbocco del settore automotive locale. Superando il Brasile, il Messico diventerebbe il settimo paese al mondo per la produzione di automobili.

 

PAESI AVANZATI
Il 2014 dovrebbe essere il primo anno dal 2007 in cui le economie avanzate registreranno un ritorno alla crescita, con effetti positivi per le esportazioni italiane di beni, che nel primo trimestre 2014 sono cresciute dell’1% in questi mercati. Si stima che il Pil potenziale dei paesi OCSE sia inferiore dell’8,4% rispetto al 2007; una perdita che corrisponde in valore all’intero Pil della Germania. Per recuperare quanto perso sono necessarie riforme strutturali che influenzino il livello degli investimenti, la produttività e la dinamica della forza lavoro.

 

RUSSIA
La Banca Centrale ha bloccato l’operatività di quattro banche ucraine in Crimea. La decisione riguarda le filiali locali degli istituti di credito Arkada, Raifeissen Aval, Express Bank, e Energobank. Secondo la Banca centrale gli istituti avrebbero mancato all’adempimento degli obblighi sui depositi. Gli istituti non potranno effettuare operazioni bancarie salvo che il trasferimento di attività e passività all’interno della Crimea. Il blocco delle operazioni permetterà all’organizzazione indipendente Fund for protection of depositors’ rights di acquisire i diritti sui depositi e procedere alle compensazioni dei clienti, così come disposto da una legge di aprile 2014 sulla protezione dei correntisti presso gli istituti operanti nella penisola di Crimea.

 

SENEGAL
È stato nominato il nuovo primo ministro Mohamed Dionne, il terzo negli ultimi due anni. Prende il posto di Aminata Tourè, rimossa dall’incarico dal capo dello Stato per l'esito negativo di un’elezione locale di fine giugno. Il partito del presidente Sall, l’Alleanza Repubblicana, ha subito un calo di consenso dall’elezione del 2012. Il nuovo premier, in precedenza ministro per l’implementazione del piano di sviluppo da USD 7,98 miliardi, sarà chiamato a recuperare la fiducia dell’elettorato in vista delle elezioni del 2017.

 

SHIPPING
Le compagnie Maersk e Mediterranean Shipping Company (MSC) hanno siglato un Vessel Sharing Agreement (VSA) di dieci anni per i traffici sulle rotte Asia-Europa, transatlantica e transpacifica. La nuova intesa prenderà il nome di 2M e rimpiazzerà tutti i VSA e gli slot purchase agreements di Maersk su tali rotte. La nuova intesa coinvolgerà 185 navi con una capacità complessiva di 2,1 milioni di TEU. 2M differisce dalla precedente P3 sotto due aspetti: la quota di mercato della 2M sarà nettamente inferiore a quella che avrebbe detenuto la P3 e inoltre la VSA non presuppone la costituzione di un’entità separata a proprietà congiunta tra gli operatori. L’accordo dovrebbe entrare in vigore da inizio 2015, condizionato all’approvazione delle autorità rilevanti.

 

VENEZUELA
La produzione di automobili è scesa dell’84% nel primo trimestre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. I veicoli prodotti sono stati poco più di 6 mila contro i quasi 37 mila del primo trimestre 2013. A determinare la brusca contrazione della produzione vi sono le difficoltà nel rimpatriare i profitti e nell’importare le componenti di input a causa della limitata disponibilità di valuta forte. Le bassa disponibilità di dollari ha causato anche una calo delle importazioni nel porto di Puerto Cabello, il principale del paese, attualmente operate a metà della propria capacità. Il paese importa circa il 70% dei propri consumi. È plausibile che l’intensificarsi della scarsità di beni e l’inflazione galoppante oltre il 50% intensifichi il dissenso verso il governo.

 

Pillole

 

Costa d’Avorio: Moody’s ha assegnato per la prima volta il rating sovrano al paese, pari a B1 con outlook positivo.

Ghana: Moody’s ha abbassato il rating sovrano da B1 a B2 con outlook negativo a causa dell’ampio deficit fiscale, oltre il 10%.

Libia: la banca centrale ha fissato a USD 10 mila l’ammontare di valuta liberamente circolante in ingresso o uscita dal paese.

Perù: Moody’s ha alzato il rating sovrano da Baa2 ad A3 con outlook stabile per il rafforzamento della disciplina fiscale del paese.

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