Studi Varie 05 dicembre 2022

Che rischio tira? III trimestre 2022

SACE aggiorna il Barometro con i dati relativi al terzo trimestre 2022. Questo indicatore assegna un punteggio da 1 a 9, con 9 rischio massimo.

Secondo il Barometro, l’indicatore SACE che monitora l’andamento dei settori italiani*, i rischi nella manifattura sono risultati nuovamente in lieve rialzo nel terzo trimestre del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021. Prosegue infatti il peggioramento della rischiosità per le apparecchiature elettriche ed emergono segnali negativi per la metallurgia e i prodotti in metallo; si segnala una sostanziale stabilità dell’indice per la meccanica strumentale. Per alcuni comparti prosegue invece il miglioramento, sostenuto dalla ripresa della domanda (è il caso del Sistema Moda) e anche dagli incentivi fiscali (come per le costruzioni); tra i settori con il profilo di rischio più basso figura ancora l’aggregato della chimica, farmaceutica, gomma e plastica. Nel complesso i rischi per l’industria italiana sono risultati in lieve aumento su base annua, solo in parte compensati dalla riduzione registrata per il comparto dei prodotti raffinati e energetici che «beneficia» del rincaro dei prezzi alla produzione.

cruscotto

  

Focus on Up
 

COSTRUZIONI E MATERIALI DA COSTRUZIONE

 costruzioni

Come va. Nel terzo trimestre del 2022 è proseguita la dinamica positiva, su base tendenziale, dell’aggregato costruzioni e materiali da costruzioni che si posiziona come il settore con uno dei profili di rischio migliore secondo il nostro Barometro.
Variabili chiave. Il miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è spiegato dalla dinamica favorevole dei prezzi alla produzione che ha consentito di scaricare a valle l’aumento (almeno in parte) dei prezzi delle materie prime. A ciò si accompagna anche un andamento positivo di produzione e fatturato nominale.
Prospettive. La dinamica positiva è attesa tuttavia subire una battuta d’arresto nell’ultima parte dell’anno, come desumibile dall’indicatore PMI del settore che indica un deterioramento delle componenti di nuovi ordini, riflesso del peggioramento del clima di fiducia. Al contempo si intravede un cauto ottimismo per il 2023, sostenuto dalla ripresa degli ordini collegati alla proroga del superbonus.

 

LEGNO, CARTA, STAMPA E MOBILI

 legno

  

Come va. L’indice calcolato per l’aggregato legno, carta, stampa e mobili ha registrato un lieve decremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando complessivamente una bassa rischiosità.
Variabili chiave. Sul punteggio ottenuto hanno inciso gli score relativi alle componenti di demografia di impresa e sofferenze bancarie, particolarmente contenuti nel confronto con gli altri settori; permangono invece criticità per la dinamica produttiva e dei prezzi alla produzione.
Prospettive. Sulle attese nei prossimi mesi pesa il deterioramento della fiducia delle famiglie (soprattutto per la domanda di mobili) e le pressioni inflazionistiche.

 

 

Focus on Down

METALLURGIA

 metallurgia  
 
Come va. Il settore ha registrato un aumento dell’indice nel terzo trimestre del 2022, rispetto a un anno prima, per la prima volta da diverso tempo, sebbene sia ancora prematuro parlare di un’inversione di tendenza.
Variabili chiave. Mentre la dinamica dei prezzi alla produzione continua a essere favorevole (ovvero le imprese sono riuscite in media a traslare a valle i rincari dei costi energetici), la componente produttiva, e in parte quella del fatturato nominale, hanno registrato un punteggio di rischio relativamente alto.
Prospettive. Le condizioni operative potrebbero subire un deterioramento fino alla prima parte del 2023, causato non solo dalla scarsità di alcuni input produttivi bensì anche dalle attese di un calo generalizzato della domanda (Fonte: Prometeia). Ciò trova conferma nel ripiegamento del clima di fiducia delle imprese metallurgiche rilevato dall’Istat.
 
 

APPARECCHI ELETTRICI ED ELETTRONICA

 elettronica

Come va. Il settore ha registrato un aumento dell’indice tra luglio e settembre, rispetto allo stesso trimestre del 2021, portando la rischiosità su livelli medio-alti.
Variabili chiave. A contribuire principalmente sul profilo di rischio complessivo è stato il punteggio relativamente alto registrato da tutte le  componenti, ad eccezione di quella legata alla demografia d’impresa.
Prospettive. Anche questo settore si trova nel breve termine a fronteggiare l’incertezza sulle prospettive di investimento e consumo, ascrivibile a diversi fattori tra cui l’aumento dei prezzi dell’energia, che determineranno un rallentamento dei rimi di crescita nei prossimi mesi.
 
 

COMMERCIO ALL’INGROSSO DI ALTRI PRODOTTI

 commercio
 
Come va. Il rischio associato al settore del commercio all’ingrosso è risultato in discreto aumento nel terzo trimestre su base tendenziale, confermandosi tra i settori più rischiosi tra i 18 considerati nel Barometro.
Variabili chiave. Ha pesato, in particolare, il peggioramento del fatturato e il punteggio relativamente alto registrato dalla componente di demografia di impresa.
Prospettive. Tra i fattori positivi che potrebbero determinare un miglioramento figura il recente allentamento delle criticità lungo le Catene Globali del Valore, spinto dalla flessione dei costi di trasporto.
 

Per i risultati di tutti e 18 i settori analizzati (+2 aggregati) e la nota metodologica, scarica il PDF.

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 03 marzo 2022
Incertezza geopolitica, allerta climatica ed energetica: è un nuovo stato di instabilità persistente quello delineato dalla Mappa dei Rischi 2023 di SACE. Un mondo post-pandemico sempre più fluido e incerto, in cui i rischi politici si fanno più intensi e i rischi di credito restano stabili ma non recuperano il terreno perso dopo tre anni di shock avversi. Un mondo segnato da sfide di portata inedita, in cui sostenibilità e transizione energetica sono ormai priorità imprescindibili su cui investire per sviluppare resilienza e costruire vie di crescita futura.
Focus On 24 gennaio 2023
L’impatto del Terziario nell’export di beni e servizi è sempre più centrale nelle dinamiche economiche internazionali. Importanti margini di crescita possono derivare da una maggiore spinta in termini di competitività e digitalizzazione, per compensare le criticità in termini di produttività, competenza e formazione e grado di apertura di molti mercati.
Varie 18 gennaio 2023
Tra gennaio e novembre le vendite all’estero di beni si sono confermate in ampio rialzo (+20,5% rispetto allo stesso periodo del 2021). L’andamento è guidato dai valori medi unitari (vmu; +20,1%), sulle spinte inflative; rimangono stabili i volumi (+0,3%).