Sasso nello stagno 18 aprile 2019

Algeria: una primavera araba “in ritardo”?

Nel marzo scorso, il presidente dell’Algeria al potere dal 1999, si era candidato nuovamente, per quello che sarebbe stato il suo quinto mandato. Le proteste di piazza, massicce ma pacifiche, lo hanno costretto al passo indietro, ma ciò ha aperto un periodo di instabilità politica interna, tuttora in corso, che difficilmente vedrà una risoluzione nel breve termine.

Nel marzo scorso, il presidente dell’Algeria al potere dal 1999, si era candidato nuovamente, per quello che sarebbe stato il suo quinto mandato. Le proteste di piazza, massicce ma pacifiche, lo hanno costretto al passo indietro, ma ciò ha aperto un periodo di instabilità politica interna, tuttora in corso, che difficilmente vedrà una risoluzione nel breve termine.

Scarica il pdf e leggi lo studio completo

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 24 gennaio 2023
L’impatto del Terziario nell’export di beni e servizi è sempre più centrale nelle dinamiche economiche internazionali. Importanti margini di crescita possono derivare da una maggiore spinta in termini di competitività e digitalizzazione, per compensare le criticità in termini di produttività, competenza e formazione e grado di apertura di molti mercati.
Varie 18 gennaio 2023
Tra gennaio e novembre le vendite all’estero di beni si sono confermate in ampio rialzo (+20,5% rispetto allo stesso periodo del 2021). L’andamento è guidato dai valori medi unitari (vmu; +20,1%), sulle spinte inflative; rimangono stabili i volumi (+0,3%).
Sasso nello stagno 28 dicembre 2022
Il trasporto aereo è tra i settori maggiormente ciclici e nel 2020 ha subito fortemente l’impatto delle restrizioni agli spostamenti necessarie per contrastare la diffusione di Covid-19. Il 2021 si è rivelato un anno di ripresa, soprattutto per il traffico merci, mentre quello passeggeri ha solo iniziato la fase di recupero, che è proseguita con maggiore vigore nel 2022 grazie al progressivo allentamento delle restrizioni, ma il pieno recupero si avrà solo nel 2024. Rischi in aumento per il settore nel 2023, in particolare legati all’aumento del costo dei carburanti con implicazioni anche sulle politiche di sostenibilità ambientale. Non sono comunque da escludere sorprese positive per il 2023: se la possibile conclusione del conflitto in Ucraina non appare imminente, gli effetti dello stop alla Zero-Covid policy in Cina non tarderanno a manifestarsi.