Varie SACE - 12 luglio 2016

SACE e SIMEST a Bologna. RE-action. Export calling. Opportunità per l’export italiano: € 480 miliardi entro il 2019

In un mondo che viaggia a ritmi più lenti, in cui i rischi crescono e diventano più diffusi e la competizione globale si fa più agguerrita, secondo le previsioni di SACE (Gruppo Cdp) l’export italiano potrà mettere a segno una crescita del 3,7% medio annuo nei prossimi quattro anni, raggiungendo il valore di 480 miliardi di euro nel 2019, a patto di concentrare gli sforzi sulle geografie a maggior potenziale e rafforzare le proprie strategie d’internazionalizzazione.

 

Quali dunque le prospettive per l’export dell’Emilia Romagna, che da solo contribuisce al 13% dell’export nazionale? Quali i mercati su cui puntare? Quali gli strumenti per affrontarli? È da queste domande che ha preso le mosse oggi al Palazzo Re Enzo di Bologna il convegno organizzato da SACE, in collaborazione con SIMEST, per presentare l’ultimo Rapporto Export di SACE, quest’anno con un focus particolare sulla meccanica strumentale, settore di punta dell’export nazionale e in particolare dell’Emilia Romagna, con 16 miliardi di export nel 2015 e 3,7 miliardi nei primi tre mesi del 2016.

 

A questo settore, con il maggior potenziale di crescita davanti a sé, è dedicato il panel al centro dell’evento in cui si sono confrontati gli esperti del Gruppo Cdp e i protagonisti del panorama imprenditoriale del territorio: Paolo Bertazzoni per Bertazzoni, Alberto Rota per Rota Guido, Claudio Forlani per Siti-B&T Group e Carlo de Simone per SIMEST.

 

Il Convegno è stato l’occasione per presentare le iniziative a cui SACE e SIMEST stanno lavorando nell’ambito del nuovo Piano Industriale del Gruppo Cdp che metterà a disposizione delle imprese italiane ben 63 miliardi di euro per attività di export e internazionalizzazione entro il 2020 e prevede la creazione di una "porta unica" attraverso cui accedere all’offerta di SACE e SIMEST.

 

Crescere attraverso l’internazionalizzazione è una sfida complessa, che le imprese dell’Emilia Romagna da tempo stanno affrontando con successo – ha dichiarato Beniamino Quintieri, Presidente di SACE –. Conosciamo bene il potenziale delle realtà presenti in questa regione, dove, solo nell’ultimo anno, abbiamo seguito quasi 1.700 aziende, in prevalenza Pmi, con € 2,6 miliardi di operazioni di export assicurate e investimenti garantiti. Oggi il nostro impegno diventa un lavoro di squadra con SIMEST, grazie alla creazione della “porta unica” per l’export e l’internazionalizzazione del Gruppo Cdp che ci permetterà di raggiungere  un numero sempre maggiore di aziende del territorio offrendo una gamma integrata di servizi finanziari”.

 

L’export dell’Emilia Romagna: settori e mercati di opportunità

Dopo il risultato molto positivo messo a segno nel 2015, con oltre 55 miliardi di euro (ovvero il 13% dell’export nazionale), nel primo trimestre dell’anno l’export emiliano-romagnolo è rimasto sostanzialmente stabile, orientandosi prevalentemente verso i mercati europei.

 

Alcuni settori hanno comunque fatto registrare una forte crescita nel primo trimestre 2016 come gli apparecchi elettronici (+15,4%), l’altra manifattura (+11,6%), i prodotti agricoli (+9,2%), gli apparecchi elettrici (+8,7%) e la gomma e plastica (+5,9%). L’export risulta molto concentrato con i primi 5 settori che rappresentano oltre il 70% dell’export totale.

 

Sotto il profilo dei mercati di destinazione, sebbene l’Unione Europea risulti la meta principale, le previsioni di SACE offrono importanti direttrici di crescita verso un paniere diversificato di mercati emergenti, con profili di rischio certamente non trascurabili, che possono tuttavia essere affrontati con successo e profitto, puntando su coperture specifiche e un approccio strategico: Emirati Arabi e in prospettiva Iran per il Medio Oriente, Cina e Giappone in Asia, Stati Uniti nel continente americano, ma anche Repubblica Ceca e Polonia in Europa. Tra le geografie più rischiose per l’export della regione nel 2016, le previsioni segnalano invece Grecia e Russia.

 

Cattura

 

 

Per valutare rischi e opportunità connessi all’internazionalizzazione, SACE offre alle imprese la Risk&Export Map, un tool integrato per aiutare le imprese italiane a individuare i Paesi a maggior potenziale non solo per l’export ma anche - novità di quest’anno - per gli investimenti, grazie alle rilevazioni di due indici: l’Export Opportunity Index (EOI) e l’Investment Opportunity Index (IOI).

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?

SACE

Contattaci al numero 06.6736.888
In alternativa invia una mail a [email protected]

Ultimi comunicati

Operazioni SACE - 18 giugno 2024
Grazie alla nuova garanzia Archimede di SACE, è stato finanziato il progetto che prevede il completamento di UpTown, il primo smart district italiano a Milano. Concesso un finanziamento di 101 milioni di euro, erogato da Intesa Sanpaolo, Banco BPM, BPER con la partecipazione di BCC Milano e Centropadana, del Gruppo BCC ICCREA, è stato concesso a EuroMilano, società immobiliare attiva su progetti di rigenerazione urbana. SACE, con la garanzia al 25% dell’importo, genera un effetto leva che consentirà di realizzare investimenti per circa 230 milioni di euro in innovazione, infrastrutture e transizione sostenibile sul territorio nazionale
Accordi SACE - 14 giugno 2024
Firmato un protocollo di collaborazione per iniziative e progetti legati ai temi dell’evento che si terrà in Giappone Saranno incentivati strumenti di sostegno finanziario, implementate iniziative di promozione del sistema italiano dell’innovazione e favorite opportunità di crescita delle esportazioni e degli investimenti esteri nei Paesi asiatici dell’area del Pacifico
Operazioni SACE - 13 giugno 2024
Finanziamento da 115 milioni (65 UniCredit e 50 Cassa Depositi e Prestiti) con garanzia SACE sulla quota dedicata all’internazionalizzazione Lo storico Gruppo di abbigliamento e accessori sportivi avvia un percorso di crescita sul mercato tedesco mirato ad ampliare la propria offerta commerciale Il progetto prevede anche un potenziamento della rete sia in Germania che in Italia con l’apertura di nuovi punti vendita