Varie SACE - 23 giugno 2014

Missione Algeria: +5,2% per l’export italiano nel 2014-2017

SACE prende parte alla missione del Ministro dello Sviluppo Economico Guidi in Algeria e conferma la piena disponibilità a sostenere la crescita del business italiano in questo mercato, caratterizzato da un contesto operativo ancora complesso, ma in ripresa sotto il profilo della sicurezza interna e in espansione sotto il profilo socio-demografico.

 

Secondo le previsioni di SACE, dopo anni segnati da un’evidente instabilità, l’export italiano verso l’Algeria si prepara infatti a stabilizzarsi su un trend di crescita, moderato ma positivo, mettendo a segno + 5,2% medio annuo nei prossimi quattro anni (2014-2017). L’Italia è peraltro già tra i primi partner commerciali dell’Algeria: ne è il terzo paese fornitore, dopo Francia e Cina (con un export pari a 4 miliardi di euro nel 2013), e il secondo paese importatore.

 

Sebbene restino sotto stretto monitoraggio i rischi connessi alla stabilizzazione politica, il potenziale offerto alle imprese italiane trova importanti sinergie con il Programma di investimenti pubblici (del valore complessivo di 286 miliardi di dollari) varato dal governo algerino per sostenere la diversificazione economica e lo sviluppo urbanistico-infrastrutturale del Paese. Non a caso le migliori opportunità per gli esportatori italiani riguardano settori funzionali a questo processo.

 

Per la meccanica strumentale e i metalli, che rappresentano da soli la metà dell’export italiano nel Paese, SACE prevede per i prossimi quattro anni una crescita media annua dell’export rispettivamente del 5,8% e del 5,1%.

 

Si rilevano inoltre margini interessanti per le apparecchiature elettriche italiane, che attualmente rappresentano poco più del 5% del nostro export in Algeria, ma che potranno mettere a segno un aumento dell’8,5% delle vendite nello stesso arco di tempo.

 

Il percorso di diversificazione dell’economia algerina offre opportunità anche per le esportazioni di altri beni che potranno intercettare le nuove esigenze connesse allo sviluppo socio-demografico del Paese: per i settori della gomma e plastica, alimentari e bevande, chimica e farmaceutica, SACE prevede tassi di crescita superiori al 4%. 

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