Green New Deal SACE - 25 luglio 2022

SACE premiata alla prima edizione degli Energy Earth Awards

SACE è stata premiata come Best Stakeholder of the Year, in occasione della prima edizione dell’Energy Earth Awards, il premio dedicato a imprese e manager impegnati nel percorso verso la produzione di energia compatibile con l’equilibrio ambientale.

Con oltre 5 miliardi di contratti e investimenti green garantiti sul territorio nazionale e 42 miliardi di finanziamenti resi disponibili alle imprese con Garanzia Italia durante la Pandemia, a SACE è stato riconosciuto il ruolo di stakeholder di riferimento per l’erogazione del credito destinato ai progetti green, oltre che per avere supportato le aziende e difeso il sistema economico italiano durante l’emergenza pandemica.

“Questo riconoscimento – ha sottolineato Daniela Cataudella Responsabile Task Force Green di SACE - conferma l’impegno di tutto il Gruppo SACE e delle sue persone a supporto dell’economia italiana e della transizione ecologica del Paese, tema particolarmente strategico in questo momento storico, tra tensioni su mercato delle materie prime, quelle energetiche in primis, e consapevolezza diffusa dei gravi impatti del cambiamento climatico e della necessità di un approccio che punti sulla sostenibilità in ogni strategia di crescita futura”.

Un impegno a cui si è aggiunto di recente anche il mandato legato a Garanzia SupportItalia, il nuovo strumento di SACE per sostenere le imprese impattate dalle conseguenze della crisi russo-ucraina e del conseguente caro-energia.

Gli Energy Earth Awards sono stati promossi e organizzati dall’Energy Earth Awards Association, in collaborazione con EY, La Repubblica e Stardust, con il patrocinio della Regione Basilicata.

Focus sull’operatività green di SACE

124 operazioni, l’83% delle quali al fianco di PMI e MID-Corporate, 5 miliardi di contratti e investimenti garantiti in 18 mesi di operatività. Questi i principali numeri dell’Operatività Green di SACE, avviata a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni di luglio 2020, grazie al quale l’azienda può rilasciare garanzie pubbliche green per promuovere la transizione ecologica del Paese. Un tema che ha assunto ancora più rilevanza visto il ruolo cruciale della sostenibilità nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le garanzie green, contro garantite dallo Stato italiano, sono destinate a finanziare progetti che hanno la finalità di agevolare il passaggio verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti.

Fino ad oggi ne hanno beneficiato aziende di ogni dimensione, a conferma dell’impegno di SACE a supporto non solo dei grandi champion di filiera ma anche delle realtà più piccole, con un’ampia diversificazione settoriale: alle Infrastrutture e Costruzioni è stato destinato il 56% delle risorse, alle rinnovabili il 19%, all’Industria Metallurgica il 5% e ai restanti, tra cui il chimico, il petrolchimico e la meccanica il 20%.

Un ulteriore e importante tassello in questo percorso è rappresentato dalle convenzioni green con il sistema bancario, dove SACE interviene a supporto dei finanziamenti da 50.000 euro fino a 15 milioni erogati dagli istituti di credito, destinati sia a grandi progetti di riconversione industriale sia alle PMI che intendono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile. In questo caso, le aziende - società di capitali con fatturato fino a 500 milioni di euro – possono beneficiare della Garanzia Green all'80%, attraverso un processo standardizzato e digitalizzato.

Nell’ambito dell’operatività in partnership con le Banche - lanciata ad agosto 2021 con Intesa Sanpaolo a fare da apripista – sono già state perfezionate 40 operazioni, in una logica di sistema e in sinergia con gli istituti di credito coinvolti, tra cui UniCredit, Banca Mps, BNL, Bper e Banco BPM.

Questo nuovo mandato poggia su solide basi, perché ormai da circa 20 anni SACE dispone di un’unità specializzata che valuta gli impatti ambientali e sociali delle operazioni e dei progetti sostenuti, seguendo le linee guida dell’Ocse, portando avanti l’impegno green anche nell’ambito dell’operatività di export credit.

Si inserisce in questo percorso, l’adozione della Climate Change Policy, un insieme di misure, in linea con le best practice di settore, che introduce il divieto al supporto di operazioni destinate alla produzione di energia alimentata a carbone e all’estrazione, produzione e trasporto del carbone “termico”, nonché a operazioni nel settore estrattivo che prevedano l’utilizzo delle tecniche del routine flaring e del fracking.

Così come l’adesione ai Poseidon Principles, il primo accordo al mondo tra istituzioni finanziarie in materia di climate alignment, con il quale ci impegniamo a monitorare le emissioni di gas serra del proprio portafoglio nel settore crocieristico e navale, al fine di verificarne la rispondenza agli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall’International Maritime Organization (IMO).

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