Garanzia Italia SACE - 09 maggio 2020

Per “Garanzia Italia” crescono le operazioni allo studio delle banche: attese da SACE 250 richieste di garanzia per 18,5 miliardi di euro

18,5 miliardi di euro per un totale di 250 operazioni: a tanto ammontano le richieste di finanziamento attualmente in corso di istruttoria presso le banche per “Garanzia Italia”, il nuovo strumento straordinario previsto dal Decreto 23/2020 “Liquidità” per sostenere l’erogazione di finanziamenti alle imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19. Le operazioni in valutazione presso le banche per la richiesta di garanzia di SACE, controgarantita dallo Stato, riguardano finanziamenti destinati a imprese medie e grandi.

Sono cifre destinate ad aumentare e a tradursi in operazioni targate “Garanzia Italia” nelle prossime settimane non appena si concluderanno le istruttorie bancarie e le richieste arriveranno a SACE.

In queste ore SACE sta registrando nuove richieste di garanzie provenienti da istituti bancari italiani. Sono 4 le richieste di garanzia sin d’ora arrivate, tutte processate ed emesse in poche ore in maniera totalmente digitale per un ammontare totale di circa 30 milioni di euro.

Tale trend va letto nel quadro complessivo degli strumenti a supporto delle imprese previsti dal Decreto, che per le PMI ha disposto l’intervento diretto e prioritario del Fondo Centrale di Garanzia per garanzie gratuite fino a 5 milioni di euro con percentuale di copertura al 90%. Disposizione che conseguentemente, nelle prime settimane dal varo del Decreto, ha canalizzato le richieste delle banche a supporto di PMI e Midcap verso il Fondo Centrale di Garanzia, e non verso SACE per “Garanzia Italia”.

Sono oltre 190 gli istituti finora accreditati al portale “Garanzia Italia” di SACE, pari alla quasi totalità di quelle operanti in Italia. In questa fase le banche sono fortemente impegnate sia attraverso le loro sedi centrali che attraverso le reti territoriali per rispondere alle esigenze della clientela e completare le istruttorie.

Le operazioni attualmente in valutazione da parte delle banche riguardano importi significativi, con un taglio che va da decine di milioni a centinaia di milioni di euro, che necessitano quindi iter istruttori e processi deliberativi articolati, che spesso richiedono organizzazione in pool bancario.

 

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