Varie SACE - 04 ottobre 2013

Missione nei paesi del golfo: SACE, € 2 miliardi di nuovi progetti allo studio

• I nuovi progetti riguardano prevalentemente i settori dell’acciaio, l’impiantistica e le costruzioni, fondamentali per sostenere lo sviluppo infrastrutturale e l’urbanizzazione su cui i Paesi dell’area stanno fortemente investendo

 
• Positive le prospettive per l’export italiano nella regione: secondo le previsioni SACE, nei prossimi quattro anni crescerà a un tasso medio annuo del 9% 
 

Prenderà il via il prossimo 7 ottobre la missione di Sistema in Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait, promossa dal Governo italiano per accompagnare le imprese italiane verso i mercati più promettenti dell’area del Golfo Persico.

I tre Paesi protagonisti della missione offrono i contesti operativi più stabili di tutta la regione e continuano a offrire nuove importanti opportunità per le nostre imprese in una molteplicità di settori: dall’oil&gas al petrolchimico, dalla meccanica strumentale alle costruzioni, dai beni di consumo alla distribuzione organizzata.

Un potenziale che trova riscontro nell’operatività di SACE nell’area dove sono allo studio 2 miliardi di euro di nuovi progetti, prevalentemente nei settori dell’acciaio, dell’impiantistica e delle costruzioni, fondamentali per sostenere lo sviluppo infrastrutturale e l’urbanizzazione su cui i Paesi della regione stanno fortemente investendo anche in virtù degli elevati surplus di bilancio.
 

Sebbene l’incertezza del contesto mediorientale e alcune tensioni sul mercato interno del lavoro impongano una necessaria cautela, gli operatori economici mantengono un market sentiment positivo verso i Paesi del Golfo, come confermato dalla recente promozione di Emirati Arabi Uniti e Qatar da “mercati di frontiera”, più rischiosi e adatti a investimenti di breve termine, a “mercati emergenti”, più sviluppati e adatti a investimenti di medio-lungo termine.
 

Secondo le previsioni di SACE, i Paesi del Golfo rappresenteranno l’area più dinamica per l’export italiano nei prossimi quattro anni. Dal 2014 al 2017, le vendite italiane nei principali mercati della regione (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar) cresceranno infatti a un tasso medio annuo del 9% circa.

Il portafoglio delle operazioni assicurate da SACE nell’area dei Paesi del Gulf Cooperation Council (GCC) ammonta a € 3,5 miliardi. Tali operazioni riguardano prevalentemente grandi progetti d’investimento nei settori oil&gas, metallurgico, chimico e petrolchimico realizzati su base project finance, che vedono impegnate - direttamente o in qualità di subfornitrici - numerose imprese italiane di ogni dimensione.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?

SACE

Contattaci al numero 06.6736.888
In alternativa invia una mail a [email protected]

Ultimi comunicati

Accordi SACE - 06 agosto 2026
Si è conclusa oggi la missione in Western Australia di Guglielmo Picchi, Presidente di SACE, accompagnato da Gianclaudio Torlizzi, consigliere del Ministro della Difesa Guido Crosetto e da Flavio Castri, Head of South-East Asia and Oceania di SACE. La visita, organizzata con il supporto del Consolato d'Italia a Perth, è stata dedicata al rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Australia Occidentale.
Accordi SACE - 04 agosto 2026
Il Gruppo BPER ha aderito agli accordi quadro SACE Garanzia Internazionalizzazione e Garanzia Archimede, rafforzando il proprio impegno a supporto delle imprese italiane nei percorsi di crescita, competitività e sviluppo in Italia e all’estero.
Accordi SACE - 03 agosto 2026
Nei mercati internazionali, la possibilità di concedere tempi di pagamento più lunghi può essere determinante per aggiudicarsi una commessa. Per l’esportatore, però, la dilazione aumenta l’esposizione al rischio di mancato pagamento e può rendere meno sostenibile l’offerta. Il Credito Fornitore risponde a questa esigenza: grazie all’integrazione tra la copertura assicurativa di SACE e il Contributo Export in conto interessi a fondo perduto di SIMEST, consente alle imprese italiane di proporre ai clienti esteri condizioni di pagamento competitive a medio-lungo termine, proteggendo il credito e mantenendo sotto controllo l’equilibrio economico-finanziario. La dilazione diventa così una leva commerciale per conquistare ordini, entrare in nuovi mercati e far crescere l’export.