Previsioni di export SACE - 04 luglio 2017

SACE presenta a Firenze il Rapporto Export 2017: export italiano +4% nei prossimi quattro anni, € 490 miliardi nel 2020

È un futuro in accelerazione, tra ripresa e profondi cambiamenti, quello che attende l’export italiano nei prossimi quattro anni. Questo il quadro delineato da “Export Unchained. Dove la crescita attende il Made in Italy”, l’ultimo Rapporto Export di SACE – che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP -, presentato oggi alle imprese toscane a Firenze.

 

 

Al centro dell’incontro, che si è tenuto all’hotel St. Regis con alcune aziende protagoniste dell’export regionale – Gruppo Angeli, Marchesi Frescobaldi, Azimut Benetti – le previsioni export per mercati e settori, e gli strumenti assicurativo-finanziari attraverso cui le aziende toscane possono aumentare la propria competitività a livello globale. 

 

“Nonostante gli allarmi circa le limitazioni al commercio e la persistente incertezza, le opportunità offerte dall’interscambio globale non sono affatto destinate a perdere d’attualità – ha dichiarato il Presidente di SACE, Beniamino Quintieri –. Per il 2017-2020, prevediamo una crescita del nostro export a un tasso medio annuo del 4%, una netta inversione rispetto al quadriennio precedente (+1,7%). Le imprese che si doteranno di una chiara strategia sulle destinazioni da privilegiare e di adeguati strumenti per valutare rischi e opportunità, potranno cogliere al meglio il potenziale che si profila all’orizzonte. Lo sanno bene le imprese della Toscana, tra le prime cinque regioni esportatrici italiane nel 2016. SACE e SIMEST, insieme, sono pronte a supportare queste aziende: solo nell’ultimo anno abbiamo mobilitato 1,8 miliardi di euro di risorse in favore di circa mille imprese toscane. Un impegno che ci auspichiamo possa crescere negli anni a venire.”

 

"Puntare sull'estero può rappresentare un'importante opportunità di crescita per le aziende italiane - ha sottolineato Andrea Novelli, Amministratore delegato di SIMEST - per aiutarle a coglierla il Polo dell'export e dell'internazionalizzazione offre un'intera gamma di prodotti finanziari e assicurativi, ad iniziare dai finanziamenti SIMEST che, in tempi rapidi e a tassi agevolati, sostengono soprattutto le imprese di più piccola dimensione, consentendo loro di muovere i primi passi lungo il percorso di crescita internazionale".

 

La Toscana è tra le cinque regioni italiane a esportare di più. Nel 2016 l’export toscano ha raggiunto i 33 miliardi di euro (+0,6%), pari all’8% del totale nazionale. Una performance positiva, che si pone in continuità con il processo di crescita mai arrestatosi dal 2014 (+2% medio annuo).

 

Cinque settori rappresentano oltre il 70% del totale esportato dalla Toscana: tessile e abbigliamento, meccanica strumentale, metallurgia, altra manifattura e mezzi di trasporto. Settori tradizionali del Made in Italy e ad alto contenuto tecnologico tra cui, nel 2016, spiccano le performance di metallurgia (+8,5%) e mezzi di trasporto (+4,3%). Buon andamento anche per l'export di prodotti farmaceutici (+10,3%), alimentari e bevande (+2,9%), prodotti chimici (+4,3%) e articoli in gomma e plastica (+1,4%). Flessione per l’export di meccanica strumentale (-4,3%), altra manifattura (-3,3%), tessile e abbigliamento (-1%).

 

 


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