Accordi SACE - 23 luglio 2019

De Lorenzo: un’operazione da 30 e lode in Perù

Con SACE SIMEST (Gruppo CDP), l’azienda milanese ha assicurato un contratto da 14 milioni di euro per l’esportazione di attrezzature tecniche volte alla realizzazione di 19 laboratori universitari.

De Lorenzo Spa, azienda leader nella progettazione, realizzazione e sviluppo di attrezzature tecniche e di formazione professionale, ha finalizzato un’operazione da “30 e lode”, chiudendo due contratti, dal valore complessivo di 14 milioni di euro, per la fornitura di 19 laboratori all’Universidad Alas Peruanas (UAP), la più importante università privata del Perù, con 27 sedi in tutto il territorio nazionale. Con il supporto di SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, l’azienda milanese ha esportato i suoi prodotti in tutta sicurezza, assicurando le sue vendite dal rischio di mancato pagamento per eventi di natura politica e commerciale.

“Questo progetto è il risultato della tenacia di tutta la squadra di De Lorenzo, Pmi italiana che da oltre 65 anni esporta i propri prodotti in tutto il mondo – ha dichiarato Luciano Prosperi, Presidente e Titolare della De Lorenzo Spa. – Forza di volontà e determinazione hanno permesso all’azienda di concretizzare questo importante progetto, di penetrare in un nuovo mercato internazionale e di acquisire un prestigioso e autorevole cliente”.

De Lorenzo Spa, fondata nel 1951, è una realtà storica nella progettazione e produzione di attrezzature tecniche e di formazione professionale. L’Azienda lombarda esporta in 140 Paesi nel mondo, collaborando con le realtà locali per fornire apparecchiature, know-how e trasferimento di tecnologia in numerose aree tecniche: dall’ingegneria elettrica alla domotica. L’operazione, la prima conclusa con il supporto di SACE SIMEST, rappresenta uno dei più importanti contratti di fornitura mai conclusi dall’azienda in più di sessant’anni di esperienza.

Con questa operazione, il Polo conferma il suo sostegno alle imprese della Lombardia, prima regione per export in Italia. Nel 2018 SACE SIMEST ha supportato - attraverso la sua sede di Milano e i suoi uffici a Monza e Brescia – 6.500 imprese del territorio, mobilitando oltre 5 miliardi di euro nella regione.

L’export italiano in Perù è previsto in crescita del 3,8% nel 2019, e del 5,6% in media all’anno nel triennio successivo. Tale accelerazione è supportata dalla forte necessità del Paese di investimenti in infrastrutture e dalla dinamica demografica favorevole, grazie anche ad una classe media in forte espansione.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?

SACE

Contattaci al numero 06.6736.888
In alternativa invia una mail a [email protected]

Ultimi comunicati

Risultati economici e assetto aziendale SACE - 01 aprile 2026
SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, annuncia i risultati operativi ed economici 2025. Crescono le risorse mobilitate a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e delle operazioni di rilievo strategico per il Sistema Paese. Nell’anno, SACE ha mobilitato complessivamente oltre 66 miliardi di euro, in aumento del +14,3% rispetto al 2024. Tale impegno ha generato un impatto sull’economia italiana stimato attorno ai 54 miliardi di euro e ha contribuito a sostenere e mantenere oltre 700mila posti di lavoro. Un risultato che conferma SACE come partner delle imprese nella crescita sui mercati internazionali e leva strategica per attivare investimenti.
Varie SACE - 01 aprile 2026
Alla luce del perdurare della crisi nei Paesi del Golfo e dell’inasprimento delle tensioni in tutto il Medio Oriente, SACE rafforza il proprio impegno al fianco delle aziende italiane esportatrici ed esposte nell’Area confermando la propria operatività per garantire la continuità operativa e la gestione dei rischi nel Paesi del Golfo.
Varie SACE - 25 marzo 2026
SACE lancia la Task Force Africa, una nuova iniziativa strategica, nata nel solco del Piano Mattei, per rafforzare il supporto alle imprese italiane nei mercati africani e favorire la diversificazione geografica dell’export, anche alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale.