Officine PNRR: i settori e le filiere

Quali sono i settori e le filiere che beneficiano dei fondi del PNRR?

 

Next Generation EU e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

A seguito della crisi legata all’emergenza pandemica che ha colpito, con diverse intensità e tempistiche, tutti i Paesi del mondo, l’Unione Europea ha definito un pacchetto di aiuti economici, denominato Next Generation EU. Si tratta di uno strumento temporaneo da quasi 800 miliardi di euro, che ha l’obiettivo di riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia e allo stesso tempo creare un'Europa post-Covid più verde, digitale, resiliente e adeguata a rispondere alle sfide presenti e future. 
Per accedere ai fondi del Next Generation EU, l’Italia ha redatto il proprio Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (di seguito «PNRR» o «Piano»), approvato il 13 luglio 2021 dal Consiglio Europeo.

Il PNRR prevede investimenti e riforme a cui sono allocate risorse complessivamente per 235 miliardi di euro. In particolare, 191.5 miliardi di euro sono finanziati attraverso il Recovery and Resilience Facility (RRF), 13 miliardi tramite il programma React-EU (a fondo perduto), mentre i restanti 30 miliardi di euro sono stati previsti direttamente dal Governo italiano attraverso un «Fondo complementare» creato ad hoc. Dei 191.5 miliardi stanziati attraverso il RRF, 69 rappresentano la quota di sussidi a fondo perduto, mentre i restanti 122.5 miliardi rappresentano la quota di prestiti, a tasso agevolato, riservata all’Italia.

Le iniziative del PNRR sono articolate lungo 6 missioni, che indicano in sintesi gli obiettivi da raggiungere e i temi chiave a cui guardano gli investimenti del Piano. Preponderanti sono le missioni sulla Rivoluzione Verde e sulla Digitalizzazione, che mobilitano rispettivamente il 41% e il 28% delle risorse introdotte. Ciascuna missione è composta da aree di intervento specifiche, le Componenti, che si articolano a loro volta in investimenti (fondi a disposizione di imprese e cittadini) e riforme (modifiche del quadro normativo). Le riforme sono un presupposto richiesto espressamente dall’UE e sono necessarie per usufruire dei fondi previsti, con l’obiettivo di rafforzare la base legislativa del Sistema Paese e rendere più efficaci gli investimenti stessi. 

 

I settori e le filiere beneficiari delle risorse del PNRR

Le imprese giocano un ruolo fondamentale nell’implementazione del Piano, tramite interventi diretti e indiretti.
I campi di applicazione del PNRR sono eterogenei e gli interventi sono trasversali, richiedendo il contributo sinergico di numerosi attori economici. Secondo un processo di riclassificazione che ha distribuito lungo i settori dell’economia italiana tutti gli interventi già pianificati del Piano nazionale, i principali settori beneficiari delle risorse del PNRR risultano essere:

 

Officine PNRR_Settori

Principali settori beneficiari delle risorse del PNRR (Miliardi di euro), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

 

Si tratta in questo caso di beneficiari diretti. I settori non sono tuttavia un insieme di imprese isolate e autosufficienti, sono bensì integrati in un ecosistema di imprese legate tra loro lungo la catena del valore, dall’approvvigionamento delle materie prime alla distribuzione sul mercato. La visione di filiera, un approccio che considera le relazioni commerciali a monte (fornitori) e a valle (clienti) dei beneficiari diretti, consente di tenere conto di come le risorse del PNRR impatteranno non solo sul primo prenditore, ma anche sulle opportunità di domanda di altre imprese collocate lungo la sua catena del valore.

Per fare un esempio pratico si pensi a un’azienda che produce bulloni in acciaio. 

Officine PNRR_settore meccanica

Se l’azienda decide di partecipare a un Bando che stanzia fondi con un vincolo di destinazione specifico, avrà un valore aggiunto importante derivante dai fondi di cui potrà disporre, finanziati dal PNRR. Tali fondi genereranno sicuramente impatti positivi e tangibili su quell’industria (quella dei prodotti in metallo), ma al contempo impatti positivi anche sulle altre imprese collocate lungo la catena del valore, basti pensare alle imprese che forniscono alla bulloneria le materie prime, o alle imprese che usano i bulloni stessi come materiale per la costruzione di beni che saranno poi immessi, a valle, nella catena distributiva.

Risulta chiaro come gli investimenti prodotti su una singola impresa abbiano un impatto, seppur indiretto, su tutte le filiere interconnesse ad esempio con la meccanica, la componentistica e i prodotti in metallo. 

I prossimi paragrafi descrivono quindi l’impatto del Piano sui principali settori, andando in primo luogo a individuare e quantificare opportunità specifiche per ogni comparto (quali missioni e iniziative di maggior interesse), oltre che il dettaglio delle filiere attivate, con particolare focus sui settori manufatturieri.

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Costruzioni

Le costruzioni risultano il settore maggiormente attivato dal PNRR, beneficiario di oltre 69 miliardi di euro, circa il 36% delle risorse disponibili. Oltre il 30% degli investimenti del PNRR riguarda del resto nuovi progetti infrastrutturali che non sono limitati a quanto declinato nella terza missione (Infrastrutture per una mobilità sostenibile), dal momento che tutte le missioni del Piano contengono al loro interno progetti per la costruzione e ammodernamento di infrastrutture ed edifici (dall’ammodernamento degli ospedali all’efficientamento energetico degli edifici residenziali e non). Il settore beneficerà soprattutto degli investimenti derivanti dalla missione riguardante la Rivoluzione Verde (il 37% delle risorse del settore è atteso derivare dalla seconda missione) e, in seconda battuta, dalle missioni sull’Inclusione e Coesione (in particolare per i progetti di rigenerazione urbana) e sulle Infrastrutture per la Mobilità Sostenibile. 

Esaminando gli impatti diretti del PNRR su questo settore e con specifico riferimento alla Rivoluzione Verde, l’investimento di cui beneficerà maggiormente il settore delle costruzioni è rappresentato dall’Ecobonus per l’efficienza energetica degli edifici e dagli interventi di efficientamento energetico sui Comuni, che, in totale, mobiliteranno circa il 54% delle risorse della seconda missione rivolte al settore. Tali investimenti vogliono incentivare la costruzione e la ristrutturazione degli edifici a minor impatto energetico, attraverso misure che riducano il consumo di energia per il riscaldamento delle abitazioni e degli edifici pubblici. 

Un investimento, diretto verso la digitalizzazione, atteso impattare significativamente la domanda del settore è la costruzione di nuove linee ferroviarie ad alta velocità, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno. Le nuove linee ferroviarie hanno l’obiettivo di potenziare la rete Alta Velocità, collegando Napoli con Bari, Reggio Calabria e Palermo, e di collegare la rete italiana a quella europea dalle Alpi. 

L’investimento Sviluppo Trasporto Rapido di Massa, contenuto nella missione sulla transizione ecologica e pari a € 3,60 miliardi, avrà l’obiettivo di ridurre il traffico delle auto private e sviluppare le infrastrutture urbane attraverso la costruzione di linee metropolitane, tramviarie e filovie, volto ad una riduzione dell'impatto sull'ambiente e la congestione delle strade
Come anticipato, il settore beneficerà anche di risorse nell’ambito della missione cinque, Inclusione e Coesione, tramite dei contributi necessari per investire nella rigenerazione urbana e ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale o altri volti alla ristrutturazione e rigenerazione degli impianti sportive.

PNRR_COSTRUZIONI

Risorse dirette al settore delle costruzioni per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

Esaminando gli impatti indiretti che gli investimenti nelle costruzioni generano sulle altre filiere, il settore è atteso stimolare nuova domanda per un totale di oltre 40 miliardi di euro, di cui 15 per l’industria manifatturiera. Queste opportunità riguarderanno soprattutto i fornitori di materie prime, semilavorati e servizi professionali associati allo sviluppo e progettazione di infrastrutture. Nello specifico i settori manifatturieri attivati saranno la fabbricazione di prodotti in metallo, settore che si stima essere beneficiario di circa 2.6 miliardi, la produzione di ceramica e laterizi, la cui domanda attesa è pari a circa 2.4 miliardi, la metallurgia e la fabbricazione di macchinari, entrambi per un ammontare pari a circa 1.3 miliardi di euro.

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Elettronica

L’elettronica, qui definita come l’insieme dei prodotti e servizi legati ai processi digitali, sarà il secondo beneficiario degli investimenti con poco meno di 34 miliardi stanziati, il 18% delle risorse disponibili. La Transizione Digitale, al centro di Next Generation EU e dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza, è attesa infatti generare un boost per il settore, coinvolto non solo nella missione dedicata alla digitalizzazione, ma in modo trasversale in tutte le missioni del Piano. 

In particolare, le missioni della Rivoluzione Digitale e della Salute attiveranno rispettivamente l’elettronica per 15 miliardi e 8 miliardi di euro circa, giungendo a pesare insieme per circa il 65% sull’insieme di risorse rivolte al settore.
Analizzando gli impatti diretti alla digitalizzazione, notevole è l’influenza dell’investimento Transizione 4.0, che indirizzerà il maggior volume di risorse rivolte al settore, con un ammontare pari circa 4.9 miliardi.

L’investimento è volto alla digitalizzazione dell’industria italiana attraverso crediti di imposta per beni materiali e immateriali. Il settore sarà molto presente nella strategia per accelerare la transizione verde del Sistema Paese; in questo senso, l’intervento Produzione in aree industriali dismesse ha l’obiettivo di creare 10 hydrogen valleys, ossia aree industriali con economia in parte basata su idrogeno, per rafforzare l’uso a livello industriale e infrastrutturale, e che verranno costruite in aree già collegate alla rete elettrica, per ridurre i costi di approvvigionamento. 

Un ulteriore intervento rivolto al settore sarà quello dedicato allo sviluppo della Space Economy, diretto a rafforzare la produzione di satelliti e telerilevamento.

PNRR Elettronica

Risorse dirette al settore dell’elettronica per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

Con specifico riferimento agli impatti indiretti, all’interno del settore dell’elettronica i comparti maggiormente attivati risultano i servizi di programmazione, consulenza informatica e servizi d’informazione, beneficiari di oltre il 35% sul totale attivato, e la fabbricazione di computer, che si stima essere attivata per circa 3.1 miliardi, il 7% del totale. A loro volta, questi due settori sono attesi generare una domanda di circa 9 miliardi di euro per le imprese della loro filiera, dove sono presenti sia produttori di componenti sia servizi professionali che lavorano per le imprese dell’elettronica.

Rilevante è stimato essere il peso tra i fornitori del comparto manifatturiero, che rappresenta circa il 20% del totale attivato nella filiera. Nel manifatturiero troviamo in particolare i settori della fabbricazione di macchinari, con un ammontare pari a circa 788 milioni, e della produzione di apparecchiature elettriche, attivata per circa 500 milioni. Gli investimenti in questa filiera saranno un’opportunità fondamentale per le imprese italiane, per poter colmare più velocemente il gap tecnologico con i concorrenti e conquistare i propri spazi nel panorama competitivo internazionale.

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Meccanica

Dopo il settore dell’elettronica, si stima che il settore della meccanica, qui composto dalla fabbricazione di macchinari e di apparecchiature elettriche, rappresenti il terzo beneficiario del PNRR con una ricezione di 26 miliardi, pari al 13% delle risorse del Piano. Queste si distribuiscono principalmente tra la missione sulla Rivoluzione Verde, sulle Infrastrutture sulla Mobilità Sostenibili e sulla Rivoluzione Digitale, missioni che in totale rappresentano oltre il 90% degli investimenti di cui la meccanica sarà beneficiaria.

PNRR MECCANICA

Risorse dirette al settore della meccanica per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

Più nel dettaglio, esaminando gli impatti diretti sulla meccanica occorre ricordare le opportunità derivanti dagli investimenti in Rivoluzione digitale, quali la Transizione 4.0 e le Reti Ultraveloci, come banda ultra-larga e 5G, che attiveranno più di 5 miliardi di fondi dalla Digitalizzazione.

Il settore agisce in questo caso come fornitore di prodotti funzionali al raggiungimento degli obiettivi. Ad esempio, nel caso della Transizione 4.0, si tratta di macchinari a maggior efficienza energetica, il cui acquisto presso le imprese sarà incentivato attraverso i fondi del PNRR. L’investimento nelle Reti ultra veloci mira ad aumentare la connettività del sistema a 1 Gbps per circa 8.5 milioni  di famiglie italiane e garantire una copertura 5G su tutto il territorio nazionale. 

Rispetto al tema della sostenibilità, un investimento atteso coinvolgere la meccanica è il rafforzamento delle smart grids, tramite il quale ci si pone l’obiettivo di ottimizzare e decentralizzare la distribuzione di energia elettrica. Questo intervento è teso a migliorare gli attributi del sistema elettrico italiano, con lo scopo di aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili e, tramite investimenti fissi lordi in autoconsumo, creare utenti prosumer, consumatori e produttori di energia.

La filiera del settore della meccanica riceverà investimenti per circa 19.5 miliardi di euro: tra gli impatti indiretti rientra una profonda attivazione del comparto manifatturiero, che si stima beneficerà di oltre la metà della nuova domanda generata dal settore. Nello specifico, la filiera attiva il settore dei prodotti in metallo, principale fornitore di materiali e componenti del settore, che si stima essere destinatario di una domanda per circa 2.4 miliardi, e l’automotive, che riceverà circa 1 miliardo. Segue, infine, la metallurgia, con nuova domanda per 1.4 miliardi di euro.

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Automotive

Altro settore fortemente interessato dalle iniziative del Piano sarà quello dell’automotive, che beneficerà di 5.5 miliardi di euro, pari al 3% sul totale delle risorse. Le missioni sulla Rivoluzione Verde e Digitale, in particolare, sono attese contribuire per circa il 91% del totale risorse rivolte al settore. 

Focalizzando l’attenzione sugli impatti diretti nell’ambito della sostenibilità, gli investimenti che coinvolgeranno il settore dell’automotive riguarderanno la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale che pianifica un aumento del mercato interno della mobilità a idrogeno pari al 7% entro il 2030, con la costruzione di 40 stazioni di rifornimento. 

L’introduzione dell’idrogeno come vettore energetico costituisce una novità assoluta nella gestione del sistema energetico italiano e sono perciò previste due riforme per definire il quadro normativo a 360 gradi: la prima interverrà sulle norme tecniche (come sicurezza della produzione, del trasporto e dello stoccaggio di H2), la seconda sulle misure per incentivare la produzione e il consumo.

Nell’ambito della missione 2, Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, è prevista anche una conversion all’idrogeno delle linee ferroviarie non elettrificate con elevato traffico passeggeri e un forte utilizzo di treni diesel.

Rispetto alla transizione digitale, un boost al settore arriverà dall’investimento o Creazione e rafforzamento di "ecosistemi dell'innovazione", costruzione di "leader territoriali di R&S", che intende costruire dei centri di ricerca, in sinergia tra imprese medie e piccole e università, per favorire la ricerca in innovazione e digitalizzazione del settore. Inoltre, esso contribuirà a supportare le startup in settori innovazione e tecnologici. 

Per tutte e iniziative citate, le opportunità non riguarderanno solo i produttori di beni finali (tipicamente l’auto e i veicoli commerciali), ma l’intero indotto. I produttori di componente saranno infatti incentivati a rimodulare la propria offerta in funzione dei nuovi trend di mobilità sostenuti dal PNRR.

PNRR AUTOMOTIVE

Risorse dirette al settore dell’automotive per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

Tra gli impatti indiretti, in senso ancora più ampio e in chiave di filiera, il settore dell’automotive è atteso attivare la propria catena del valore per un totale di circa 3.0 miliardi di euro. Tra i principali settori manufatturieri beneficiari della filiera, la fabbricazione di prodotti in metallo risulta la più impattata, con una domanda addizionale pari a circa 280 milioni; segue la fabbricazione di macchinari e metallurgia, attivate, rispettivamente, per circa 206 milioni e 126 milioni. Il settore della plastica e gomma è stimato ricevere effetti positivi dalla filiera pari a circa 94 milioni.

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Prodotti in metallo  

Il settore dei prodotti in metallo include la fabbricazione di elementi da costruzione in metallo e la produzione di cisterne, serbatoi, radiatori e generatori di vapore, oltre che le attività di fucinatura, profilatura e trattamento dei metalli. I prodotti in metallo sono componenti fondamentali di tutte le principali filiere attivate dagli investimenti del PNRR, e sono attesi essere anche diretti beneficiari dei fondi del Piano per 3.7 miliardi di euro, circa il 2% delle risorse complessive PNRR. Il settore sarà coinvolto in particolare negli investimenti nella transizione ecologica, dal momento che sarà principalmente attivato dalla Rivoluzione Green e dalle Infrastrutture per la Mobilità Sostenibile.
Esaminando nello specifico gli impatti diretti alla sostenibilità, una parte delle imprese del settore potrà beneficiare dell’investimento sulla promozione del teleriscaldamento nel perimetro dell’efficientamento energetico. La misura è volta a ridurre l’impatto ambientale degli edifici residenziali e non, tramite lo sviluppo di nuove reti di teleriscaldamento e la costruzione di impianti volti al recupero del calore di scarto.
 
Il settore è interessato anche da interventi connessi alla digitalizzazione, grazie a degli interventi rivolti verso la modernizzazione delle infrastrutture per la mobilità, soprattutto in termini di potenziamento della rete ferroviaria locale e nazionale. Un esempio è rappresentato dal ppotenziamento delle ferrovie del Sud, misura atta a migliorare il sistema logistico intermodale del Mezzogiorno, aumentarne l’accessibilità ferroviaria e rafforzare la connessione tra ferrovie, porti e aeroporti.
PNRR PRODOTTI IN METALLO

Risorse dirette al settore dei prodotti in metallo per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

Gli investimenti del Piano attiveranno la filiera dei prodotti in metallo per risorse pari a circa 4 miliardi. Valutando gli impatti indiretti, una percentuale considerevole di questo ammontare, pari a circa il 63%, coinvolgerà l’industria manifatturiera., circa il 63%. 

Nello specifico, un importante ruolo viene svolto dalla metallurgia, fornitore primario del settore, che è attesa ricevere 450 milioni di euro, seguita dalla fabbricazione dei macchinari, con risorse di circa 352 milioni, e dalla produzione di plastica e gomma, che riceverà circa 111 milioni. Sempre all’interno dell’industria manifatturiera, la filiera attiverà circa 76 milioni per il settore di fabbricazione di prodotti chimici, tipicamente impiegati per la trattazione dei metalli.

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Energia

Si stima che il settore Energia, qui inteso come fornitura di energia elettrica, beneficerà di circa 3 miliardi di risorse, attivate quasi esclusivamente dalla missione inerente alla Rivoluzione Verde. Il settore, che ha un peso sul totale delle risorse del PNRR pari all’ 1.6%, dovrà essere capace di costruire progetti che racchiudano al loro interno sia aspetti legati alla digitalizzazione che alla sostenibilità. 

Esaminando altri impatti diretti, il settore trarrà beneficio dagli investimenti nella produzione di energia dalle fonti rinnovabili, specialmente dagli investimenti nella produzione di energia da idrogeno. L’intervento dell’utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate riflette la volontà di espandere la produzione di energia tramite idrogeno, riconvertendo le produzioni più inquinanti. Il primario obiettivo dell’intervento è sicuramente legato alla transizione ecologica, ma solo attraverso un coerente uso delle nuove tecnologie digitali, potrà essere applicato. Lo stesso principio si applica all’intervento dello sviluppo dell’agro-voltaico (metà agricoltura e metà fotovoltaico), il quale andrà ad attivare il settore per un totale di oltre 300 milioni di euro; esso consiste nella diffusione di impianti per la produzione di energia solare di medio grandi dimensioni su terreni coltivabili, creando sinergia tra l’agricoltura e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

PNRR SETTORE ENERGIA

Risorse dirette al settore dell’energia per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

 

Esaminando gli impatti indiretti, il settore dell’energia è atteso attivare oltre 2 miliardi in termini di domanda per le imprese della filiera. Maggior beneficiario degli investimenti nel settore è atteso essere il settore dei prodotti in metallo, stimato usufruire di poco meno del 3% del totale delle risorse attivate dal settore energetico, necessarie per la realizzazione degli impianti energetici. In particolare, la domanda rivolta ai prodotti in metallo del settore Energia si concentrerà sui generatori di vapore impiegati per azionare le turbine delle centrali elettriche.

Altro settore che vedrà una domanda addizionale generata dagli investimenti in energia sarà il settore delle Costruzioni, a monte della filiera, necessario a potenziare le infrastrutture energetiche presenti sul territorio. Infine, la filiera dell’energia produrrà effetti positivi per i settori legati alla digitalizzazione come programmazione software e telecomunicazione, per il 4% del totale della domanda rivolta alla filiera, perché coinvolti nel processo di efficientamento che coinvolge le fasi di distribuzione, programmazione e stoccaggio dell’energia.

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Agricoltura

Il settore dell’Agricoltura beneficerà di circa 1.8 miliardi di euro, per un peso sulle risorse PNRR pari all’1%. Esaminando gli impatti diretti, la missione più rilevante per questo settore risulta essere la Rivoluzione Verde, che è stimata attivare quasi l’89% delle risorse totali destinate al settore. 
La Componente 1 della Missione 2 è dedicata all’“Agricoltura sostenibile ed economia circolare” che agisce sulla filiera agricola e alimentare e quella dei rifiuti, nell’ambito dell’economia circolare. L’obiettivo è quello di sviluppare, mediante investimenti mirati, una filiera agricola e alimentare più innovativa, sostenibile e competitiva. 
Considerato che l'Italia è tra i Paesi dell’Unione Europea con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare, l’investimento Parco Agrisolari è volto a ridurre gli alti consumi energetici del settore agroalimentare riqualificando le strutture produttive e utilizzando i tetti degli edifici per installare milioni di pannelli fotovoltaici. 

Un intervento, ugualmente nell’ambito della sostenibilità, che punta a rafforzare questo settore è l’investimento Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo. Nello specifico, questo prevede di ampliare la filiera agroalimentare riducendo l’impatto ambientale delle catene del valore e della logistica e punta a ridurre lo strutturale arretramento italiano in termini di infrastrutture per la filiera agroalimentare, in modo da facilitare l’export delle piccole medie imprese del settore. 
Il settore agroalimentare beneficerà anche di stimoli sul fronte della digitalizzazione: l’investimento innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare, mira a trasformare l'agricoltura italiana in una Agricoltura 4.0, tramite un minore uso di pesticidi, mezzi meno inquinanti, digitalizzazione, nuove tecnologie. Attraverso l’utilizzo di sistemi più moderni, si punta anche a migliorare la sostenibilità della produzione, ridurre/eliminare i rifiuti e favorire il riutilizzo degli scarti di lavorazione per creare energia.

PNRR AGROALIMENTARE

Risorse dirette al settore dell’agricoltura per missione (quota percentuale), fonte: elaborazione Prometeia, PNRR (2022).

Tra gli impatti indiretti, le risorse destinate al settore dell’agricoltura sono attese attivare a cascata oltre 1 miliardo in termini di domanda per le imprese della filiera. Si stima che il maggior beneficiario degli investimenti nel settore sarà quello delle industrie alimentari, che fornisce l’agricoltura di sementi e mangimi, (a cui è diretto oltre il 7% del totale delle risorse destinate alla filiera attivata dal settore agricolo).

Per approfondire clicca qui Home - Italia Domani - Portale PNRR

 

Riferimenti

Settori

 

https://italiadomani.gov.it/it/home.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/ecobonus-e-sismabonus-fino-al-110-per-efficienza-energetica-e-la-sicurezza-degli-edifici.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/sviluppo-trasporto-rapido-di-massa.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/transizione-4-0.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/produzione-in-aree-industriali-dismesse.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/reti-ultraveloci-banda-ultra-larga-e-5G.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/rafforzamento-smart-grid.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/sperimentazione-dell-idrogeno-per-il-trasporto-stradale.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/creazione-e-rafforzamento-di-ecosistemi-dell-innovazione-costruzione-di-leader-territoriali-di-RS.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/sviluppo-di-sistemi-di-teleriscaldamento.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/potenziamento-delle-linee-regionali.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/utilizzo-dell-idrogeno-in-settori-hard-to-abate.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/sviluppo-agro-voltaico.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/parco-agrisolare.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/sviluppo-logistica-per-i-settori-agroalimentare-pesca-e-acquacoltura-silvicoltura-floricoltura-e-vivaismo.html

https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/Innovazione-e-meccanizzazione-nel-settore-agricolo-e-alimentare.html

Territori 

https://www.osservatoriorecovery.it/

https://sportellotecnico.capacityitaly.it/s/

https://openpnrr.it/

https://www.upbilancio.it

https://www.corteconti.it/

Rapporti

Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, Audizione della Presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio sull’assetto della finanza territoriale e sulle linee di sviluppo del federalismo fiscale, 5 maggio 2022, https://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2022/05/Audizione_UPB_fed_fisc_.pdf

Corte dei Conti, Audizione sull’assetto della finanza territoriale e linee di sviluppo del federalismo fiscale, 4 maggio 2022, https://www.corteconti.it/Download?id=5a335293-93fc-4db2-bf6a-4d55ce95070f

Corte dei Conti Relazione sullo stato di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), marzo 2022, https://www.corteconti.it/Download?id=ece03c3a-0a39-449a-8d19-3105b75ded32

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