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In caso di operazioni di rinegoziazione che abbiano ad oggetto il rifinanziamento parziale o totale di singole linee di credito, facenti parte e regolate all’interno di un contratto di finanziamento unitamente ad una o più linee di credito le quali non sono oggetto di rimborso (es. contratti di finanziamento multitranche), il 25% di nuova finanza  va calcolato solo sull'accordato delle linee oggetto di rinegoziazione e non sull’intero accordato, inclusivo delle linee che non sono oggetto di rimborso.

In caso di estensione non è necessaria tale verifica in quanto il soggetto finanziatore non può modificare le condizioni del finanziamento originario. In caso di sostituzione, il soggetto finanziatore può modificare le condizioni del finanziamento che sostituisce quello originario e pertanto dovrà sempre verificare che il costo del nuovo finanziamento, che beneficia della Garanzia SACE e che sostituisce il precedente, è inferiore rispetto alle condizioni previste per un finanziamento con le medesime caratteristiche ma privo della Garanzia medesima.

No. Sia per nuove operazioni sia per allungamenti di durata delle garanzie già concesse mediante estensione o sostituzione rimane la gratuità dell’intervento e non è richiesto il versamento di un premio di garanzia. Tuttavia, in coerenza con quanto previsto dal Temporary Framework, un premio teorico di garanzia è calcolato per ciascun prestito. Tale premio teorico di garanzia è calcolato in funzione della durata del prestito garantito e della copertura della garanzia, sulla base dei corrispettivi annuali che sono stati riportati nelle corrispondenti Condizioni Generali Mid Cap. I premi annuali teorici di garanzia saranno applicati all'importo del debito residuo del prestito garantito per ogni anno e saranno poi attualizzati alla data di concessione della garanzia utilizzando il tasso di sconto calcolato conformemente alla comunicazione della Commissione Europea del 19 gennaio 2008. L’importo, come sopra determinato, sarà considerato quale sovvenzione (ESL) riconosciuta al beneficiario finale ai sensi della Sezione 3.1. del Temporary Framework COVID-19.

Nel caso di estensione verrà mantenuta la percentuale di copertura esistente. Pertanto verrà mantenuto il 90% ovvero l’80% per le operazioni di rifinanziamento. Nel caso di sostituzione verrà invece applicata unicamente la percentuale di copertura prevista a partire dal 1 luglio per le midcap ovvero l’80%.

Sarà possibile utilizzare il conto dedicato già disponibile.

Come per le nuove operazioni, anche le estensioni e le sostituzioni sono soggette a delibera positiva del soggetto finanziatore prima di presentare richiesta di garanzia a SACE.

Si, in caso di rifinanziamento/sostituzione di operazione assistita da garanzia del Fondo Centrale di Garanzia con Garanzia SACE sarà necessario prevedere finanza aggiuntiva per il 25% dell’importo del debito accordato in essere come un’operazione di rifinanziamento non assistita da Garanzia SACE.

No, non è possibile. È possibile richiedere esclusivamente una estensione o una sostituzione delle operazioni con garanzia emessa dal primo luglio 2021 qualora la durata non superi comunque i 6 anni.

Il riferimento normativo della decisione della commissione europea è scaricabile al seguente link : https://ec.europa.eu/competition/state_aid/cases1/202127/295211_2293188_25_2.pdf

Tali tabelle sono altresì consultabili all’interno della sezione estensione e sostituzione del Manuale operativo e sul sito di Garanzia Italia.

A seconda della durata del nuovo finanziamento che sostituisce il precedente (se inferiore o superiore a 6 anni) verrà applicata la corrispondente griglia di premi (cfr Manuale operativo per i dettagli sulle nuove griglie di pricing).

Relativamente alle annualità già decorse e corrisposte, le stesse non verranno rimborsate ad eccezione della porzione del corrispettivo annuale già corrisposta dall’impresa beneficiaria ai sensi della precedente operazione in relazione al periodo di rischio non ancora decorso. Tale porzione verrà portata a decurtazione del primo corrispettivo o dei successivi corrispettivi in caso di eccedenza.

A seconda della durata di estensione del finanziamento (se inferiore o superiore a 6 anni) verrà applicata la corrispondente griglia di premi (cfr Manuale operativo sezione estensione per i dettagli sulle nuove griglie di pricing). Relativamente alle annualità già decorse e corrisposte, e limitatamente alle estensioni oltre 6 anni e fino a 8 anni, verrà richiesto l’eventuale differenziale di premio. 

Anche per una nuova durata fino a 6 anni, purché sia maggiore della precedente.

Si. Nelle CG (art. 4.4.1) è unicamente previsto che la banca debba richiedere all’impresa beneficiaria di corrispondere il delta di remunerazione. Si tratta quindi di un obbligo dell’impresa beneficiaria e non del soggetto finanziatore.

In linea con quanto già avviene per il pagamento dei corrispettivi di premio per le nuove operazioni.

Si. SACE comunicherà al soggetto finanziatore il piano premi relativo alla nuova garanzia -  comprensivo quindi della decurtazione dal o dai corrispettivo/i annuale/i dell’ammontare relativo alla porzione di premio già corrisposta dall’impresa beneficiaria ai sensi della precedente Garanzia SACE - in relazione al periodo di rischio non ancora decorso.

La data di perfezionamento.

Se, al fine di implementare la sostituzione:

a)       la banca non prevede di effettuare erogazioni, quest’ultima dovrà, ricevuta la nuova garanzia, stipulare il nuovo Contratto di Finanziamento e comunicare la data della stipula a SACE entro la prima tra: i) la data che precede la scadenza della rata del piano di ammortamento o preammortamento, del precedente finanziamento, relativa al trimestre in cui la garanzia viene emessa, ii) la data che cade 30 (trenta) giorni dopo il rilascio della Garanzia SACE; ovvero

b)       la banca prevede di effettuare erogazioni, quest’ultima dovrà, ricevuta la nuova garanzia, stipulare il nuovo Contratto di Finanziamento ed erogare il finanziamento, comunicando la data dell’erogazione a SACE entro la prima tra: i) la data che precede la scadenza della rata del piano di ammortamento o preammortamento, del precedente finanziamento, relativa al trimestre in cui la garanzia viene emessa, ii) la data che cade 30 (trenta) giorni dopo il rilascio della Garanzia SACE.

No, non è possibile destinare i fondi a controllate diverse rispetto a quelle indicate nella richiesta di finanziamento originaria.

È necessario indicare l’ammontare complessivo, equivalente quindi alla somma tra i) l’ammontare outstanding del finanziamento che si sostituisce - che il soggetto finanziatore troverà già indicato nel portale - e ii) l’importo della finanza aggiuntiva.

No, tale obbligo è previsto esclusivamente per i finanziamenti che abbiano come finalità il rifinanziamento del debito accordato in essere non assistito da Garanzia Italia.

È possibile concedere comunque (facoltà e non obbligo) finanza aggiuntiva all’impresa beneficiaria nell’ambito di un’operazione di sostituzione di una precedente operazione Garanzia Italia. 

In caso di estensione la durata è complessiva e quindi inclusiva anche del periodo già trascorso del finanziamento che si va ad estendere.

In caso di sostituzione la durata è invece intesa come nuova durata del finanziamento che sostituisce il precedente e pertanto esclude il periodo già trascorso del finanziamento che si va a sostituire.

Per le operazioni già ammesse a Garanzia Italia al 30 giugno 2021 sarà possibile richiedere l’allungamento della durata della garanzia, per estensione o sostituzione, fino ad un massimo di 96 mesi. Sarà possibile inviare tali richieste ed emettere le garanzie entro il 31 dicembre 2021 e pertanto la scadenza del finanziamento esteso o sostituito non potrà essere successiva al 31/12/2029.

Sarà necessario fornire una nuova autocertificazione antimafia solamente in caso di sostituzione. 

No, non è possibile.  

No. Solo le operazioni già perfezionate potranno essere oggetto di sostituzione.

Si, con l’erogazione del nuovo finanziamento sarà possibile rimborsare il precedente.

In caso di sostituzione del finanziamento in essere sarà possibile modificare non solo la durata ma anche altre caratteristiche del finanziamento - ad esempio l’importo prevedendo quindi eventuale finanza aggiuntiva nei limiti previsti dalla normativa rispetto ai parametri dimensionali dell’impresa alla data della richiesta di sostituzione, tasso/margine e commissioni applicate, etc. -. Le richieste di sostituzione verranno gestite attraverso il portale di Garanzia Italia come già avviene per le nuove operazioni.

In caso di estensione la percentuale di copertura originaria rimane inalterata. In caso di sostituzione la percentuale di copertura della nuova operazione segue le condizioni previste dalle Condizioni Generali in linea con le richieste di nuove operazioni. Pertanto qualora ad esempio l’impresa beneficiaria sia stata interessata da eventi quali acquisizioni o fusioni che ne determinano il cambiamento dei parametri sulla cui base è calcolata la percentuale di copertura, quest’ultima verrà ricalcolata di conseguenza.

In caso di estensione sarà possibile variare esclusivamente la durata dell’operazione esistente, senza modifica delle altre condizioni incluse quindi le condizioni economiche del finanziamento (i.e. tasso/margine applicato al finanziamento, commissioni). La richiesta di estensione potrà essere fatta esclusivamente in modalità off line, attraverso la compilazione e l’invio degli Allegati 10 - Richiesta di Estensione del Finanziamento e Allegato 11 – Richiesta di estensione della Garanzia SACE. I suddetti moduli dovranno essere compilati in tutte le loro parti, firmati digitalmente e successivamente inviati a SACE via PEC all’indirizzo sacegaranziaitalia@pec.it per l’avvio dell’istruttoria, a conclusione della quale verrà inviata un’apposita Appendice di Estensione secondo il modello di cui all’Allegato 12 - Appendice Di Estensione Della Garanzia Sace via PEC al soggetto finanziatore.

Ai fini della richiesta della Garanzia Italia Mid Cap è necessario indicare oltre al rating anche la PD associata calcolata sulla base dei criteri di cui alla Circolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 (“Disposizioni di vigilanza per le banche”). Nei casi in cui il soggetto finanziatore non dovesse essere in grado di applicare un rating interno (“IRB - Internal Rating Based”) e non risultasse quindi possibile comunicare una PD calcolata ai sensi della Circolare 285, la PD potrà essere calcolata anche attraverso metodi alternativi quali il rating/modello di valutazione del Fondo di Garanzia per le PMI.

 

Per quanto attiene Garanzia Italia, sono confermate le precedenti percentuali di garanzia.

Dal 1° luglio 2021 la percentuale di copertura della garanzia Mid Cap è fissata all’80% indipendentemente dallo scopo del finanziamento.

Sì. Tutte le operazioni di affidamento non rateali entro i 36 mesi nel rispetto delle finalità e delle prescrizioni previste dalle condizioni generali posso essere garantite sia da Garanzia Italia sia da Garanzia MID Cap nel rispetto delle condizioni di accesso delle aziende beneficiarie richiedenti. A questo link è disponibile il relativo manuale operativo.

Possono considerarsi ammissibili nella misura in cui l’acquisto di partecipazioni non sia effettuato nell’ottica di operazione/i di pura natura finanziaria. Pertanto sono ammesse le operazioni di acquisizione se strumentali all’attività di impresa e inquadrabili in un piano di sviluppo/ampliamento dell’attività tipica di impresa a monte o a valle.

L’istituto finanziatore dovrà pertanto acquisire nel proprio fascicolo istruttorio:

- Dossier BIOS delle società interessate dall’operazione per verificare che abbiano lo stesso codice ATECO o codici ATECO che si integrino

- dettaglio delle percentuali di quote/azioni oggetto dell’operazioni di acquisizione

- piano di sviluppo da cui risulti che la finalità è collegata a un piano di crescita aziendale e da mettere in relazione all’attività tipica di impresa.

La documentazione raccolta non dovrà essere inoltrata in fase di richiesta di garanzia, ma potrà essere richiesta da SACE in futuro in fase di verifica e controllo.

I sottoscrittori originari, in seguito all’entrata in vigore del Decreto Sostegni BIS, si impegneranno a mantenere una quota complessivamente pari almeno al 15% dell’emissione obbligazionaria, qualora la classe di rating attribuita da una ECAI all’impresa beneficiaria e vigente alla data della richiesta di garanzia SACE risultasse inferiore a BBB- o equivalente.

Esclusivamente con riferimento all’operatività Garanzia Italia – MID CAP, il Decreto Sostegni BIS ha eliminato, anche con riferimento alle garanzie già emesse alla data di entrata in vigore del Decreto, l’impegno in capo all’impresa beneficiaria e alle altre imprese con sede in Italia appartenente allo stesso gruppo dell’impresa beneficiaria, a non distribuire i dividendi nel corso del 2021.

1. Qual è il livello di rating minimo assegnato all’impresa beneficiaria per accedere al programma Garanzia Italia?

L’impresa beneficiaria deve essere in possesso di un rating esterno assegnato da un’agenzia di rating ECAI almeno pari a BB- (o equivalente). Qualora l’impresa non sia già in possesso di un rating ECAI, il processo di valutazione e assegnazione del rating può essere avviato su richiesta sia dell’impresa beneficiaria sia dell’arranger e/o dei sottoscrittori dell’emissione obbligazionaria. SACE può essere contattata in via preliminare per l’avvio del processo per la concessione della garanzia anche antecedentemente alla conclusione del processo di assegnazione del rating almeno pari a BB- (o equivalente) da parte dell’agenzia di rating.    

2. Il rating esterno rilasciato da un’agenzia di rating ECAI deve essere verificato al momento della richiesta di garanzia? Deve successivamente essere mantenuto per tutta la durata dell’emissione obbligazionaria?

Si, il requisito del rating ECAI almeno pari a BB- (o equivalente) deve essere verificato al momento della richiesta di Garanzia Italia. Non è richiesto da parte di SACE il mantenimento del rating o il rispetto del livello pari almeno a BB- per l’intera durata dell’operazione.

3. Qual è la documentazione che SACE richiede a titolo di informazioni preliminari necessarie per avviare l’analisi della singola operazione?

Per permettere l’avvio dell’istruttoria per un’operazione di titoli di debito, SACE solitamente richiede un set minimo di informazioni. Suggeriamo pertanto di contattare in via preliminare l’indirizzo garanzia.italia@sace.it per ottenere l’elenco della lista di tale documentazione fornendo a SACE già le informazioni principali dell’operazione che si vuole realizzare.

3. Quali caratteristiche deve avere l’Arranger per essere accreditato a Garanzia Italia – Titoli di debito?

Nelle condizioni generali predisposte per l’operatività sui titoli di debito viene previsto che possono assumere la qualifica di “Arranger” i soggetti di seguito riportati:

  • ciascuna banca, istituzione finanziaria nazionale e internazionale o un soggetto abilitato all’esercizio del credito in Italia;
  • un portale di crowdfunding autorizzato ad operare dalla Consob ai sensi degli artt. 50-quinquies e 100-ter del TUF e del Regolamento Consob n. 18592/2013;
  • altro soggetto autorizzato all’esercizio dei servizi di investimento, incaricato di strutturare, organizzare e coordinare l’emissione obbligazionaria.

4. Come si determina l’importo massimo dell’emissione obbligazionaria?

 In analogia a quanto previsto per i finanziamenti, l’importo massimo dell’emissione obbligazionaria è determinato come il maggiore tra il 25% del fatturato 2019 dell’impresa emittente e il doppio del costo del personale. Con riferimento alla specifica operatività di Garanzia Italia destinata alle cd. Midcaps (i.e. imprese con numero di dipendenti non superiore a 499 e non qualificabili come PMI ai sensi della normativa comunitaria), l’importo massimo dell’emissione può essere determinato anche considerando l’importo dei costi di investimento e di esercizio che l’impresa dichiara di prevedere per i successivi 12 mesi.

5. L’Arranger dell’emissione obbligazionaria è tenuto a fare qualche dichiarazione in merito al costo dell’operazione assistito da Garanzia Italia?

Qualora l’Arranger sia anche un sottoscrittore originario dell’emissione obbligazionaria legittimato a qualsiasi titolo ad accedere ad informazioni relative ai costi delle operazioni, dovrà dichiarare che il costo dell’emissione obbligazionaria composto dal (i) costo della garanzia SACE, (ii) commissioni (limitate al recupero dei costi) e (iii) tasso di interesse, dovrà essere inferiore al costo, composto da commissioni e tasso di interesse, di un’operazione non assistita da Garanzia Italia.

6. Come avviene l’accreditamento dei fondi relativi all’emissione obbligazionaria?

I proventi dell’emissione obbligazionaria devono essere accreditati su un conto corrente dedicato dell’impresa emittente su cui potranno transitare esclusivamente i flussi relativi all’operazione. Qualora l’Arranger non sia una banca il conto corrente dedicato può essere aperto presso una qualunque banca di relazione dell’impresa emittente e i riferimenti del conto corrente saranno forniti a SACE.

7. Quali sono i profili di ammortamento dell’emissione obbligazionaria?

L’emissione obbligazionaria può avere una durata fino a 6 anni con massimi 3 anni di preammortamento. Sono ammesse operazioni con rimborso del capitale bullet alla scadenza, per la durata massima di 3 anni. In caso di profili di rimborso amortising, è ammessa la possibilità di una frequenza di rimborso trimestrale, semestrale e annuale, con rimborso a quota capitale costante o rata costante. Sono ammesse operazioni sia a tasso variabile sia a tasso fisso. Il rimborso a rata costante è possibile solo in caso di emissioni a tasso fisso.   

8. Come va verificato il requisito di non presenza dell’impresa tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario alla data del 29 febbraio 2020 nel caso in cui l’Arranger non sia una Banca?

Qualora l’Arranger sia un intermediario non bancario tale requisito va verificato attraverso autodichiarazione da parte dell’impresa emittente.  

Garanzia Italia Mid Cap è concessa a norma della sezione 3.2 del Quadro temporaneo (Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti) e un’impresa beneficiaria può fruire contemporaneamente delle diverse misure di cui alla sezione stessa, nel rispetto delle disposizioni e delle norme relative al cumulo previste dal Quadro Temporaneo. Inoltre Garanzia SACE Mid Cap è concessa in combinazione con gli aiuti di cui alla sezione 3.1 relativamente ai premi di garanzia che l’Impresa Beneficiaria non è tenuta a versare e nel rispetto delle disposizioni e delle norme relative al cumulo previste dal Quadro Temporaneo.

Infine Garanzia Italia Mid Cap può essere cumulata con gli altri aiuti previsti dalle diverse sezioni del Quadro temporaneo ma non è consentito il cumulo con gli aiuti ai sensi della sezione 3.3 se questi ultimi vengono concessi per il medesimo prestito sottostante. Possono essere invece cumulati se concessi per prestiti diversi, nel rispetto delle disposizioni e delle norme relative al cumulo previste dal Quadro Temporaneo.

Garanzia Italia è concessa a norma della sezione 3.2 del Quadro temporaneo (Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti) e un’impresa beneficiaria può fruire contemporaneamente delle diverse misure di cui alla sezione stessa, nel rispetto delle disposizioni e delle norme relative al cumulo previste dal Quadro Temporaneo. Inoltre Garanzia Italia può essere cumulata con gli altri aiuti previsti dalle diverse sezioni del Quadro temporaneo ma non è consentito il cumulo con gli aiuti ai sensi della sezione 3.3, se questi ultimi vengono concessi per il medesimo prestito sottostante. Possono essere invece cumulati se concessi per prestiti diversi, nel rispetto delle disposizioni e delle norme relative al cumulo previste dal Quadro Temporaneo.

Sì, è considerata eligible per Garanzia Italia a condizione che (i) dichiari al Soggetto Finanziatore di essere stata ammessa al concordato preventivo con continuità aziendale o di aver stipulato accordi di ristrutturazione o di aver presentato un piano di risanamento successivamente al 29 febbraio 2020 e (ii) il Soggetto Finanziatore, sulla base dell'analisi della situazione finanziaria dell’Impresa Beneficiaria, dichiari a SACE (a) di aver verificato che, alla data della richiesta di garanzia, l’Impresa Beneficiaria non risulta presente tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario, ovvero il Soggetto Finanziatore classifica l’esposizione tra le Esposizioni Non Deteriorate come rilevabili dal Soggetto Finanziatore, ovvero in Centrale Rischi nell’ultimo flusso di ritorno disponibile non si evidenziavano segnalazioni di “Sofferenze a Sistema” né la presenza di un rapporto tra “Totale Sconfinamenti per Cassa” e “Totale Accordato per Cassa” superiore al 20%, (b) che l’Impresa Beneficiaria non presenta importi in arretrato come rilevabili dal Soggetto Finanziatore e (c) di poter ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell'esposizione alla scadenza, ai sensi dell’articolo 47-bis, paragrafo 6, lettere a) e c), del Regolamento (UE) n. 575/2013.; Ai fini del soddisfacimento delle condizioni sub (i) e (ii), il Soggetto Finanziatore potrà richiedere a SACE la modulistica da impiegare per rendere le relative dichiarazioni.

Sì, bisognerà aderire alla Condizioni e Termini Generali della Garanzia Italia per l’operatività gratuita Mid Cap (Allegato 7) e firmare il modulo di accreditamento (Allegato 3) indicando il medesimo referente prodotto utilizzato per l’operatività standard di Garanzia Italia.

1. Quando la garanzia SACE si intende perfezionata?

Nel caso in cui il bene venga consegnato prima del 31 dicembre 2021, la garanzia si considera perfezionata alla data di consegna del bene. Nel caso di consegna del bene successiva al 31 dicembre 2021 si considera perfezionata comunque il 31 dicembre 2021.

2. Una volta che SACE emette la garanzia, quanto tempo avrà a disposizione la società di Leasing per perfezionare il finanziamento?

La società di leasing dovrà (a) effettuare il pagamento integrale del corrispettivo di acquisto o di costruzione del bene in favore del fornitore entro la data di consegna (o collaudo) del bene e (b) fare in modo che il bene sia consegnato all’Impresa Beneficiaria entro il 31 dicembre 2021 ovvero entro il 30 Giugno 2022 esclusivamente  nell’ipotesi in cui il Bene non risulti disponibile alla data di conclusione del contratto di Leasing e sempre a condizione che entro e non oltre la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal. In tale ultima ipotesi, la garanzia si intenderà automaticamente perfezionata il 31 dicembre 2021.

3. Quando deve essere consegnato il bene?

Il bene, nel caso in cui non fosse immediatamente disponibile alla data di conclusione del contratto di finanziamento, può essere consegnato entro il 31/12/2021.

4. Da quando decorre la durata del finanziamento?

Il finanziamento ha una durata massima di sei anni, con un periodo di pre-ammortamento massimo di trentasei mesi e decorre dalla precedente fra la data di consegna del bene e il 31 dicembre 2021. Pertanto se il bene viene consegnato prima del 31 dicembre 2021, la data di partenza del finanziamento coincide con la data di consegna del bene stesso. Se il bene viene consegnato a partire dal 1 Gennaio 2022 ed entro il 31 dicembre 2021, la data di partenza del finanziamento coincide con il 31 dicembre 2021.

5. La garanzia SACE ha ad oggetto anche l’anticipo versato dall’impresa utilizzatrice per l’acquisto del bene (cd maxi-canone iniziale)?

No, la garanzia SACE non ha ad oggetto queste somme.

6. La Garanzia SACE ha ad oggetto il corrispettivo legato all’opzione di riscatto del bene?

La garanzia SACE ha ad oggetto anche il corrispettivo legato all’eventuale diritto di opzione di riscatto del bene nel caso in cui lo stesso sia esercitato dall’impresa beneficiaria.

Sì, bisognerà aderire alla Condizioni e Termini Generali della Garanzia Italia per l’operatività gratuita Mid Cap (Allegato 7) e firmare il modulo di accreditamento (Allegato 3) indicando il medesimo referente prodotto utilizzato per l’operatività standard di Garanzia Italia.

Si detti importi si cumulano e la Mid Cap sarà eleggibile solo per il Plafond residuo ove disponibile o se, non più disponibile, come Grande Impresa (“GI”) secondo il processo standard Garanzia Italia.

1. Che durata del finanziamento è necessario considerare nelle varie tipologie di operazioni factoring?

Nel caso di confirming e anticipo contratto la durata del finanziamento termina con il rimborso dell’ultima rata. Nel caso del factoring pro solvendo sia spot che rotativo, la durata viene stimata in funzione della scadenza della fattura, e nel caso di portafoglio di fatture o di un contratto che prevede la cessione rotativa di più fatture, viene stimata in funzione della scadenza prevista per la fattura più longeva.

2. Per quali tipi di operatività di factoring è ammesso il rimborso tramite piano di ammortamento?

Solamente per l’operatività di confirming e anticipo contratto.

3. In quali sotto prodotti in ambito factoring è prevista erogazione in unica soluzione entro il 30/12/2021?

Su tutti i prodotti fatta eccezione per il factoring pro solvendo e pro soluto rotativo dove è prevista erogazione dell’importo finanziato anche in più soluzioni e comunque non oltre il 30 Giugno 2022 purché tali erogazioni siano riferite ad anticipi relativi a fatture connesse a prestazioni fornite dall’impresa beneficiaria entro il 31 dicembre 2021.

4. È possibile garantire linee di credito relative a contratti di finanziamento già in essere?

Sì è possibile, a condizione che i contratti di finanziamento in essere prevedano impegni del soggetto finanziatore assunti su base cd uncommitted vengano opportunamente modificati per essere compliant con le Condizioni Generali.

5. Nell’ambito del factoring è possibile per la banca o il factor anticipare fatture emesse successivamente al 31 dicembre 2021?

Solo nel factoring pro solvendo e pro soluto rotativo è possibile anticipare fatture emesse anche successivamente al 31 dicembre 2021 e comunque entro il 30 Giugno 2022, a condizione che siano riferite a contratti/prestazioni fornite prima del 31 dicembre 2021.

6. Nel factoring il rispetto dello scopo del finanziamento è in relazione alla natura/tipologia dei crediti scontati o all’utilizzo della liquidità anticipata all’impresa beneficiaria?

Solamente in relazione all’utilizzo della liquidità anticipata all’impresa beneficiaria.

7. Nel confirming con i fondi depositati sul conto dedicato è possibile per il factor fornire liquidità anticipata ai fornitori o le fatture devono essere pagate a scadenza?

No non è possibile fornire liquidità anticipata ai fornitori, nell’ambito del contratto di confirming stipulato con l’impresa beneficiaria per cui vale la garanzia. Il factor potrà, comunque, prevedere un intervento a supporto dei fornitori, attraverso un’operatività di anticipazione di crediti ceduti, con lo scopo di fornire a quest’ultimi liquidità in anticipo rispetto alla scadenza prevista dalle fatture emesse nei confronti .Tale operatività di anticipo crediti è indipendente dall’operazione oggetto di Garanzia Italia che, ad ogni modo, avrà ad oggetto esclusivamente il rischio di mancato pagamento da parte dell’impresa beneficiaria ai sensi della linea di confirming.

8. Nell’anticipo contratto è possibile rimborsare l’anticipo erogato dal factor tramite l’incasso delle fatture derivanti dallo stesso contratto?

No non è possibile. Il rimborso della liquidità anticipata avverrà secondo le tempistiche e le modalità definite dal piano di ammortamento.

9. Il rapporto di Confirming, oltre a prevedere la gestione ed il pagamento a scadenza da parte del soggetto finanziatore per conto dell’impresa beneficiaria dei crediti che i fornitori di beni e servizi vantano o vanteranno nei confronti della stessa, contempla altresì il fatto, non in sé necessario, ma certamente funzionale all’efficienza dell’operatività (e come tale assolutamente ricorrente), che lo stesso soggetto finanziatore si renda cessionario dei crediti dei fornitori verso il debitore (impresa beneficiaria). Il contratto che viene perfezionato tra il soggetto finanziatore e il fornitore di regola è un contratto di cessione pro soluto con pagamento anticipato del corrispettivo.

A titolo di esempio, l’operatività confirming si svolge come segue:

il Buyer fornisce mandati di pagamento relativi a debiti di fornitura confermati per 100, con scadenza 30/9 il Factor concede ulteriore dilazione (es. + 3 mesi – sino al 31/12)

il Factor comunica la conferma ai fornitori e alcuni di questi chiedono l’anticipo ed effettuano la cessione (pro soluto) del relativo credito. Si ipotizzi che i crediti siano ceduti per un controvalore di 80.

il Factor paga, in via anticipata, il corrispettivo e diventa titolare del credito ceduto per 80, mentre resta mandataria per 20 per effettuare il pagamento a scadenza ai fornitori che non hanno chiesto l’anticipazione.

il Buyer a scadenza dilazionata deve pagare al Factor i 100 che ha confermato, di cui: 20 per esecuzione del mandato a scadenza

80 perché il Factor è diventata titolare del credito.

Si chiede quindi conferma del fatto che nel prodotto Confirming la garanzia SACE operi a favore del soggetto finanziatore nel caso di mancato pagamento da parte dell’impresa beneficiaria in entrambe le ipotesi sopra descritte. In altre parole, il soggetto finanziatore sarà pertanto beneficiario della garanzia Sace sia qualora operi come mandatario a fronte del mandato conferitogli dall’impresa beneficiaria, sia come cessionario a seguito dell’acquisto dei crediti (in pro soluto). Seguendo l’esempio precedente, in caso di mancato pagamento del buyer alla scadenza dilazionata (es. 31/12), la garanzia SACE opera su tutti i 100 non pagati (sia la parte di mandato, sia quella di cessione pro soluto)?

Il confirming è una forma tecnica che consente al factor di stipulare un accordo con un debitore in virtù del quale esegue i mandati di pagamento ed entrare in contatto con i suoi fornitori ai quali può successivamente offrire il prodotto di anticipazione del credito.

Qualora oltre al rapporto con il debitore (su cui vale la GI legata al prodotto Confirming) il factor riuscisse ad attivare dei rapporti di anticipazione con i fornitori questo prevedrebbe la sottoscrizione di un a sé stante contratto di factoring pro soluto tra factor e fornitore (cedente).

Tale azione automaticamente determinerebbe l’attivazione di una nuova operatività in cui il cliente è il fornitore che fuoriesce dal contratto di confirming e che sarebbe ascrivibile ad una nuova forma tecnica (pro soluto) fuori perimetro della garanzia.

9. La garanzia SACE per operazioni in pro solvendo vale anche per il regime not notification?

Si.

10. In caso di attivazione della garanzia per operazioni che concernono anticipo su contratti, è necessario recuperare documenti probatori del futuro credito?

No.

11. La possibilità di attivare la garanzia su un contratto quadro anteriore all'adesione ci consente di poter gestire eventuali arricchimenti di impegni richiesti al cedente con un'appendice alle attuali condizioni per le future operazioni di factoring senza per forza strutturate un prodotto ad hoc. Corretto?

Serve un contratto valido e operativo per scontare i crediti relativi ad esso e che lo stesso sia compliant con le regole definite nelle Condizioni Generali.

12. Conto corrente dedicato: è possibile utilizzare quello già attivato dalla banca Capogruppo?

Si, ma deve essere un conto dedicato a questa operatività.

13. L’operatività del conto corrente dedicato è condizionata all’indicazione nella richiesta di utilizzo del finanziamento del codice unico identificativo del finanziamento e della Garanzia SACE e della locuzione: “sostegno ai sensi del decreto legge numero 23 del 2020”. Nella operatività di tipo rotativo la predetta prescrizione deve essere effettuata solo in occasione della prima richiesta di utilizzo del finanziamento oppure deve essere reiterata per ogni movimentazione del conto?

Ogni richiesta di utilizzo nel caso di factoring rotativo.

14. Il contratto quadro per le operazioni rotative può essere stato stipulato prima dell'entrata in vigore della legge di conversione (prima del 5 giugno 2020) o necessariamente dopo?

Può essere stato stipulato anche prima del 5 giugno 2020 purché gli impegni del soggetto finanziatore siano su base “uncommitted” e sia conforme a quanto previsto nelle Condizioni Generali.

15. In questa impostazione sia Confirming che Anticipo Contratti sono a tutti gli effetti dei finanziamenti con erogazione unica e rientro nelle durate previste dal decreto, con l'unica differenza che si tratta di finanziamenti finalizzati (al mandato eseguito o alla presenza del contratto) e quindi più limitati rispetto a un finanziamento "generale", pur avendo le stesse caratteristiche di durata, erogazione, è corretto?

Si.

16. Nel caso di factoring pro solvendo la garanzia copre anche gli eventuali rischi di revocatoria che dovessero sorgere negli anni a venire in caso di default del cedente? E, se affermativo, c’è una scadenza?

Si e non è espressamente previsto un termine entro il quale opera la reviviscenza della Garanzia SACE.

17. Il contratto di finanziamento (factoring) deve essere nuovo o può essere un contratto già in essere?

Il contratto di finanziamento può essere anche sottoscritto in data antecedente all’adesione alle condizioni generali o al rilascio della garanzia SACE, a condizione che gli impegni del soggetto finanziatore siano stati assunti su base cd uncommitted e che il contratto di finanziamento medesimo ed i relativi finanziamenti siano conformi alle previsioni contenute nelle Condizioni generali (cfr def. Contratto di Finanziamento)

18. Anticipo su contratto: il rientro/ammortamento dell'anticipo deve avvenire a scadenze fisse (multipli di 3 mesi) oppure può essere relazionato alle tempistiche di fatturazione e di successiva cessione delle fatture, con la percentuale di recupero dell'anticipo contratti prevista dalla delibera?

Secondo il piano di ammortamento previsto (multipli di 3 mesi a scadenze fisse).

19. Dove è possibile reperire la documentazione necessaria affinchè si possa accedere a Garanzia Italia?

La documentazione da compilare per richiedere la Garanzia Italia è disponibile al seguente link https://www.sacesimest.it/coronavirus/garanzia-italia/soggetti-finanziatori/garanzia-italia-mid-cap/garanzie-factoring-mid-cap

20. Nell’ambito del factoring pro solvendo la revocatoria sul cedente fa cadere la garanzia concessa?

No, la Garanzia SACE ha anche ad oggetto le somme corrisposte dal cedente al factor che dovessero essere state restituite in conseguenza di azioni revocatorie. Inoltre, con specifico riferimento al factoring pro-solvendo, la Garanzia SACE copre il rischio di mancato pagamento di qualunque importo dovuto dal cedente, ivi inclusi anche gli eventuali importi dovuti a seguito della revoca della cessione dei Crediti.

Per le operazioni finanziarie garantite da SACE a favore delle Mid Cap ai sensi del Punto 3.2 del Quadro temporaneo, l’aiuto per l’impresa è misurato, ferma restando la gratuità dell’intervento, sulla base dei premi teorici di garanzia previsti dal Quadro temporaneo e che sono riportati nelle Condizioni Generali specifiche per l’operatività Mid Cap.

L’aiuto è determinato calcolando i premi teorici in funzione dell’importo garantito sul capitale residuo per ciascun anno di durata dell’operazione finanziaria e attualizzando gli stessi al momento della concessione della garanzia attraverso il tasso di riferimento di cui alla Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione. E’ a disposizione sul portale Garanzia Italia, nella sezione documenti, il simulatore di calcolo in excell, selezionando nell’apposita casella Dimensione Impresa la catg Mid Cap.

Tale aiuto verrà imputato tra gli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali” - Punto 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, che prevedono specifici massimali per impresa differenziati a seconda dell’appartenenza al settore economico.

Per il calcolo si considera l’importo garantito dal Fondo dei finanziamenti in essere al momento della richiesta di finanziamento assistito da Garanzia SACE.

Se i finanziamenti garantiti dal Fondo sono stati erogati, si considera l’importo garantito del debito residuo, mentre per i finanziamenti non ancora erogati si considera l’importo oggetto di copertura di cui alle garanzie emesse dal Fondo.

Dovranno essere sempre comunicati a SACE i seguenti eventi:

  • la proposta transattiva presentata dall’impresa beneficiaria al soggetto finanziatore;
  • l’ammissione dell’impresa beneficiaria alle procedure concorsuali (data dell’iscrizione nel Registro delle imprese: della sentenza del Tribunale di dichiarazione di fallimento; del decreto del Tribunale di ammissione alla procedura di concordato preventivo; dell’ammissione alle altre procedure concorsuali; del sequestro disposto dal Tribunale ai sensi del decreto legislativo n. 159/11, c.d. “Codice Antimafia).

Si, i limiti di cui sopra possono essere superati qualora la Mid Cap dichiari che il finanziamento garantito richiesto è inferiore all’importo del fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento previsto nei 12 mesi successivi alla data della richiesta.

No. Per l’operatività Mid Cap sono previsti gli stessi adempimenti antimafia già previsti per l’operatività Garanzia Italia.

Sì, bisognerà aderire alla Condizioni e Termini Generali della Garanzia Italia per l’operatività gratuita Mid Cap.

In caso di violazione SACE potrà richiedere all’impresa beneficiaria un importo pari all’equivalente sovvenzione lordo indicato nella lettera di garanzia.

No, per l’operatività Mid Cap gratuita non è prevista la strutturazione di operazioni di tipo “Push Down” (Controllante-Controllate)

No, per l’operatività Mid Cap gratuita vige la sola procedura “semplificata”.

Contestualmente all’emissione della Garanzia, SACE comunicherà mediante PEC i valori di COR ed ESL all’impresa beneficiaria all’indirizzo indicato nella richiesta di finanziamento.

No. Per la sola operatività Mid Cap non è previsto questo impegno.

La Mid Cap può richiedere il finanziamento per i medesimi scopi previsti per l’operatività standard Garanzia Italia.

L’importo massimo garantito dei 5 milioni è per impresa e può essere ottenuto anche con più richieste fatte a diversi soggetti finanziatori o nell’ambito di un pool.

No, non cumulano.

No, è necessario richiedere due finanziamenti distinti: uno come Mid Cap Nro Dipendenti < 499 che verrà assistito da garanzia gratuita nei limiti del Plafond garantito di 5 mln disponibile, e l’altro come Grande Impresa (“GI”) secondo il processo standard Garanzia Italia.

L’impresa può richiedere più finanziamenti assistiti da garanzie gratuite SACE rispettando complessivamente i limiti di EUR 5 milioni del Plafond. Gli importi garantiti (in linea capitale) andranno a cumularsi con quanto già garantito dal Fondo.

Sì, è possibile considerarlo.

La garanzia gratuita è concessa in combinazione con gli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato, relativamente ai premi di garanzia che l’impresa beneficiaria non è tenuto a versare. L'impresa beneficiaria si impegna a rispettare il massimale previsto dalla normativa di riferimento.

Sì, qualora alla data della richiesta non abbia saturato l’importo massimo garantito di EUR 5 mln (“Plafond”) e nei limiti della disponibilità residua del Plafond.

Indipendentemente da criteri dimensionali dell’impresa richiedente (fatturato e/o dipendenti), la Garanzia SACE per l’operatività gratuita Mid Cap è fissata all'80%. Pertanto, indipendentemente dallo scopo del finanziamento (investimenti, circolante, rimborso/rinegoziazione dei finanziamenti in essere del soggetto beneficiario, etc.), la % garantita, a partire dal 1° luglio 2021, sarà solo pari all’80%.

Si intende il fatturato complessivo realizzato dalla sola impresa beneficiaria nel corso dell’anno 2019.

Per ULA (unità-lavorative-anno) si intende il numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre quelli a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di ULA.

Sì, possono richiedere la garanzia gratuita SACE tutte le imprese Mid Cap fino a 499 dipendenti (ULA) diverse da PMI come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE.

Rientrano nella categoria Mid Cap le imprese diverse dalle PMI secondo quanto previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE e che, per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile, abbiamo un numero di dipendenti non superiore a 499 determinato sulla base delle unità lavoro-anno (ULA) e senza tener conto (esclusivamente per criterio ULA non superiore a 499) di eventuali imprese collegate e/o associate.

Le eventuali riduzioni nette di esposizione, dovute a rifinanziamenti/ rinegoziazioni/ consolidamenti di debiti in essere ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. n) DL Liquidità, non rappresentano riduzione di esposizione da parte del soggetto finanziatore con riferimento alla dichiarazione da rendersi da parte dello stesso (cfr. Impegni del Soggetto Finanziatore ai sensi delle Condizioni Generali e art. (iii) g) Allegato 2 (Facsimile tracciato piattaforma online)).

Al fine di poter stabilire se tali soggetti siano ammissibili alla garanzia SACE, sarà necessaria la verifica da parte del soggetto finanziatore del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente nonché della sussistenza delle caratteristiche tipiche di attività d’impresa necessarie per l’accesso alla garanzia. Pertanto, il soggetto finanziatore è tenuto a verificare a titolo esemplificativo i seguenti elementi:

1. l’impresa esercita un’attività economica prevalente ed è iscritta nel Registro delle imprese,

2. vi sia una separazione giuridica dall’ente pubblico (elemento evincibile dall’analisi dello statuto)

3. assenza di gestione in house di servizi per conto di enti pubblici

Tali requisiti non sono previsti e necessari per le garanzie rilasciate con riferimento all’operatività Midcap.

Nell’ambito della procedura ordinaria, SACE farà un’istruttoria per ogni singolo finanziamento. Le tempistiche non sono determinabili a priori, poiché l’emissione della garanzia è soggetta ad emissione del decreto del MEF sentito il MISE. Per velocizzare il processo, la banca attiverà SACE ante delibera direttamente in sede di istruttoria.

La legge di bilancio parla genericamente di rimborso di finanziamenti nell’ambito di operazioni di rinegoziazione del debito accordato in essere e pertanto si ritiene che il debito residuo possa includere anche gli interessi moratori. Il credito aggiuntivo pari almeno al 25% del debito in essere si calcola anche sull’ammontare degli interessi oggetto di rifinanziamento.

Si è possibile rispettando quanto previsto dalle Condizioni Generali in merito all’operatività impresa beneficiaria controllante-impresa beneficiarie controllate.

Le operazioni di consolidamento di passività a breve termine sono incluse tra le operazioni di rinegoziazione di finanziamenti in essere. Il consolidamento potrà riguardare sia una singola linea che più linee in essere, effettuato per l’intero importo oppure parzialmente. In caso di linea/e da consolidare, con utilizzato pari o inferiore all’accordato, e a prescindere dall’importo da consolidare, la nuova finanza sarà almeno pari al 25% dell’importo del debito in essere accordato. Solo nel caso di importo utilizzato superiore all’importo accordato, il 25% di nuova finanza si calcolerebbe sull’importo utilizzato.

Di seguito alcuni esempi numerici di consolidamento totale ovvero parziale:

1. Consolidamento totale

 

1. a) LINEA/E PRE CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 100, UTILIZZATO 100 

Importo da consolidare = 100

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST CONSOLIDAMENTO ACCORDATO 0, UTILIZZATO 0 

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 100 + 25%*ACCORDATO 100 = 125

1. b) LINEA/E PRE CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 100, UTILIZZATO 50 

Importo da consolidare = 100

Importo su cui calcolare il 25% =100

LINEA/E POST CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 0, UTILIZZATO 0 

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 100 + 25%*ACCORDATO 100 = 125

 1. c) LINEA/E PRE CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 100, UTILIZZATO 0 

Importo da consolidare = 100

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 0, UTILIZZATO 0 

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 100 + 25%*ACCORDATO 100 = 125

2. Consolidamento parziale

 

2. a) LINEA/E PRE CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 100, UTILIZZATO 100 

Importo da consolidare = e.g. 50

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 50

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 50 + 25%*ACCORDATO 100 = 75

2. b) LINEA/E PRE CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 100, UTILIZZATO 50 

Importo da consolidare= e.g. 50 pari all’utilizzato

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 50

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 50 + 25%*ACCORDATO 100 = 75

3. b) LINEA/E PRE CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 100, UTILIZZATO 50 

Importo da consolidare = e.g. 70

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST CONSOLIDAMENTO = ACCORDATO 30

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 70 + 25%*ACCORDATO 100 = 95

Il soggetto finanziatore erogherà il credito aggiuntivo in un’unica soluzione sul conto dedicato nei termini previsti ed i fondi dovranno essere destinati agli scopi consentiti.

Il rifinanziamento/rinegoziazione di linee a MLT può essere integrale o parziale, essere effettuato su una singola linea o su più linee in essere facenti parte dello stesso o di più contratti di finanziamento. L’operazione è ammessa fermo restando da parte del soggetto finanziatore l’erogazione di credito aggiuntivo per almeno il 25% dell’importo del debito residuo della linea o delle linee di finanziamento oggetto di rifinanziamento/rinegoziazione e a condizione che il rilascio della garanzia SACE sia idoneo a determinare un minor costo e/o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione. Ai fini del minor costo, nel caso di rinegoziazione di più finanziamenti in essere, potrà essere effettuato il confronto tra il costo del finanziamento garantito ed il costo medio ponderato dei finanziamenti oggetto di rinegoziazione (il soggetto finanziatore potrà altresì considerare il TAEG medio ponderato dei finanziamenti oggetto di rinegoziazione). Ai fini della maggior durata, la scadenza del nuovo finanziamento garantito da SACE va confrontata con la scadenza più lunga tra le linee di credito oggetto di rinegoziazione. In caso di rifinanziamenti/rinegoziazioni parziali, l’ammontare del credito aggiuntivo dovrà essere calcolato in misura pari al 25% dell’importo residuo della linea/linee a MLT oggetto di rifinanziamento/rinegoziazione, a prescindere dall’importo/porzione rifinanziata/rinegoziata.

Di seguito alcuni esempi numerici:

1. Rifinanziamento/rinegoziazione totale

 

1. a) IMPORTO RESIDUO LINEA/E PRE RIFINANZIAMENTO/RINEGOZIAZIONE = 100 

Importo da rifinanziare/rinegoziazione= 100

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST RIFINANZIAMENTO/RINEGOZIAZIONE = 0

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 100 + 25%*IMPORTO RESIDUO LINEA/E PRE RIFINANZIAMENTO/RINEGOZIAZIONE 100 = 125

 

2. Rifinanziamento/rinegoziazione parziale

 

1. a) IMPORTO RESIDUO LINEA/E PRE RIFINANZIAMENTO/RINEGOZIAZIONE = 100 

Importo da rifinanziare/rinegoziazione = e.g. 70

Importo su cui calcolare il 25% = 100

LINEA/E POST RIFINANZIAMENTO/RINEGOZIAZIONE = 30

FINANZIAMENTO GARANZIA ITALIA 70 + 25%*IMPORTO RESIDUO LINEA/E PRE RIFINANZIAMENTO/RINEGOZIAZIONE 100 = 95

Non è prevista una durata minima nei limiti in cui questa venga estesa rispetto a quella del finanziamento oggetto di rinegoziazione. Il finanziamento coperto dalla garanzia dovrà comunque rispettare le medesime durate del preammortamento/ammortamento previste per Garanzia Italia.

Il raffronto va effettuato tra il costo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione, composto da commissioni (se applicate) e tasso di interesse previsto dal contratto di finanziamento, ed il costo del finanziamento garantito, composto da (i) remunerazione della Garanzia SACE, (ii) commissioni (comunque limitate al recupero dei costi) e (iii) tasso di interesse applicato dalla banca.

Sono ammissibili le operazioni di consolidamento delle passività a breve termine e di rinegoziazione dei debiti a medio/lungo termine, a cui siano connesse i) l’erogazione di credito aggiuntivo pari ad almeno il 25% dell’importo residuo del finanziamento oggetto di rinegoziazione, e ii) l’estensione della durata residua (inclusa la trasformazione di linee da revoca in linee a scadenza) o l’applicazione di un costo inferiore rispetto a quello dell’operazione oggetto di rinegoziazione. Dovrà inoltre essere sempre verificato che il costo del finanziamento coperto dalla Garanzia SACE, composto da (i) remunerazione della Garanzia SACE, (ii) commissioni (comunque limitate al recupero dei costi) e (iii) tasso di interesse, sia inferiore al costo, composto da commissioni e tasso di interesse, che sarebbe stato richiesto dalla Banca finanziatrice per operazioni con le medesime caratteristiche, ma prive della garanzia SACE. Il soggetto finanziatore, può altresì confrontare il valore del TAEG originario (calcolato e dichiarato al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento oggetto di rinegoziazione) con il TAEG del nuovo finanziamento garantito, inclusivo del costo della garanzia SACE.

Sono ammessi qualora l’Impresa Beneficiaria abbia sostenuto gli stessi attraverso un finanziamento bancario che sia oggetto di rimborso attraverso il finanziamento garantito, nell’ambito di operazioni di rinegoziazione del debito accordato in essere dell’impresa stessa.

Si. I debiti tributari di natura ricorrente possono essere ricompresi nel concetto di capitale circolante.

Il soggetto finanziatore potrà liberamente decidere di includere o meno una clausola di zero floor nel contratto di finanziamento. In caso di inserimento di clausola zero floor nel contratto di finanziamento, SACE non ridurrà l’indennizzo della componente negativa dell’Euribor. Viceversa se non previsto nel contratto di finanziamento verrà nettata la componente negativa dell’Euribor.

No. Il finanziamento prevede un’unica erogazione (entro 30gg di calendario dall’emissione della garanzia per la procedura semplificata ed entro 45gg di calendario per la procedura ordinaria).

Con riferimento all’acquisto di un ramo di azienda può considerarsi ammissibile nella misura in cui non implichi l’acquisto di partecipazioni sociali e sempre a condizione che abbia ad oggetto stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia. 

No. Il comma 2(n) del DL impone che il finanziamento sia destinato a sostenere costi del personale, dei canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda, capitale circolante o investimenti destinati a stabilimenti produttivi in Italia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell'impresa beneficiaria e che le medesime imprese si impegnino a mantenere in Italia la parte sostanziale della produzione.

Gli impegni assunti dalla SACE S.p.A. ai sensi del presente comma non superano l’importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA nonché le associazioni professionali e le società tra professionisti, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di  accesso al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.662, nonché alle garanzie concesse ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.102.

Il premio annuale, si calcola sulla base dei trimestri rimanenti fino alla scadenza del finanziamento.

L’importo del premio è calcolato automaticamente dopo che la banca comunica la data di erogazione. I pagamenti del premio vengono regolati annualmente in via anticipata e calcolati sulla base dell’importo del finanziamento outstanding trimestre per trimestre. Il pagamento del primo premio avviene entro il decimo giorno dalla fine del trimestre solare in cui è avvenuta l’erogazione del finanziamento. I successivi premi vengono corrisposti, entro l’ultimo giorno lavorativo utile che cade un anno dopo la data di scadenza del trimestre solare in cui è avvenuta l’erogazione del finanziamento

Il costo della garanzia è crescente in base alla durata del finanziamento. il premio è pagato annualmente in via anticipata e si calcola di anno in anno sulla base dell’importo outstanding del finanziamento trimestre per trimestre.

No, la banca incassa la remunerazione e poi la gira a SACE. La commissione per la Garanzia e gli altri oneri finanziari relativi al finanziamento non possono essere finanziati attraverso i proventi del finanziamento oggetto di Garanzia Italia.

Nella definizione del rapporto debito/patrimonio netto contabile registrato negli ultimi due anni dall'impresa, che non può essere superiore a 7,5, così come indicato dal punto 1) della lettera e) del comma 18 dell'articolo 2 del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, vengono inclusi, nel calcolo del patrimonio netto contabile, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per somministrazione, forniture e appalti, certificati ai sensi dell'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e le certificazioni richiamate all'articolo 9, comma 3-ter, lettera b), ultimo periodo, del medesimo decreto, recanti la data prevista per il pagamento, emesse mediante l'apposita piattaforma elettronica.

Ai fini del rilascio della garanzia, al 31 dicembre 2019 l'impresa beneficiaria non rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, del Regolamento (UE) n. 702/2014 del 25 giugno 2014 e del Regolamento (UE) n. 1388/2014 del 16 dicembre 2014, e alla data del 29 febbraio 2020 non risultava presente tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario, come rilevabili dal soggetto finanziatore.

Si, SACE può intervenire a capienza raggiunta della disponibilità sul Fondo Centrale di Garanzia.

Il Fondo di garanzia, al fine del calcolo del Plafond a disposizione delle imprese, considera tutte le garanzie accordate alle imprese stesse, comprese quelle non concesse ai sensi del D.L. Liquidità. Al fine della verifica sull’importo massimo delle operazioni finanziarie che possono essere assistite dalle garanzie statali ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie su prestiti (punto 3.2) delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, cumulano soltanto le altre operazioni finanziarie garantite ai sensi del medesimo regime di aiuti.

La definizione di fatturato è riferibile alla voce ricavi e si applica anche con riferimento a quelle imprese che, come ad esempio, nel settore edilizio, potrebbero avere come riferimento altri aggregati (ad es. il valore della produzione).

L’impegno viene assunto dall'impresa che beneficia della garanzia nonché da ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, comprese quelle soggette alla direzione e coordinamento da parte della medesima.

Qualora le suddette imprese abbiano già distribuito dividendi o riacquistato azioni proprie al momento della richiesta di un nuovo finanziamento con Garanzia Italia nel 2021, l'impegno anzidetto viene assunto dall'impresa per i 12 mesi successivi al momento della richiesta di finanziamento.

La definizione di "Gruppo" si riferisce alle imprese soggette alla medesima direzione e coordinamento di uno stesso soggetto che, ai sensi dell’art. 2497 sexies c.c., si presume esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359; tale presunzione ammette prova contraria da parte dell’Impresa Beneficiaria mediante:

(a) evidenza della struttura societaria che indichi, in particolare, le modalità con cui vengono redatti i bilanci delle singole società (i.e. quali società consolidano il bilancio);

(b) evidenza dei bilanci e della documentazione connessa sia della impresa beneficiaria che delle altre società del perimetro, dai quali risultino elementi idonei a confermare/escludere rapporti di direzione e coordinamento sussistenti (o meno) tra le varie società appartenenti alla stessa struttura;

(c) dichiarazioni del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria attestanti la sussistenza (o meno) di attività di direzione e coordinamento da parte delle società appartenenti alla stessa struttura societaria.

Pertanto con riferimento a quanto dichiarato nella Richiesta di Finanziamento si considera la Capogruppo di ultimo livello che esercita - direttamente o indirettamente - attività di direzione e coordinamento, o un controllo operativo o strategico sull’impresa beneficiaria ai sensi delle vigenti norme del codice civile.

Ad esempio, Alfa SpA (l’impresa beneficiaria) è detenuta, ma non consolidata, da Beta che ne ha la direzione e coordinamento. Nel calcolo del fatturato generato dal Gruppo in Italia e dei dipendenti in Italia deve essere considerato, pro-quota, anche quello della capogruppo Beta.

1. Quando la garanzia SACE si intende perfezionata?

Nel caso in cui il bene venga consegnato prima del 30/06/2021, la garanzia si considera perfezionata alla data di consegna del bene. Nel caso di consegna del bene successiva al 30/06/2021 si considera perfezionata comunque il 30/06/2021.

2. Una volta che SACE emette la garanzia, quanto tempo avrà a disposizione la società di Leasing per perfezionare il finanziamento?

Differentemente da quanto accade per i finanziamenti bancari, la società di leasing non deve perfezionare il finanziamento entro 30 o 45 giorni a seconda della relativa procedura. La società di leasing dovrà (a) effettuare il pagamento integrale del corrispettivo di acquisto o di costruzione del bene in favore del fornitore entro la data di consegna (o collaudo) del bene e (b) fare in modo che il bene sia consegnato all’Impresa Beneficiaria entro il 31 dicembre 2021 ovvero entro il 30 Giugno 2022 esclusivamente nell’ipotesi in cui il Bene non risulti disponibile alla data di conclusione del contratto di Leasing e sempre a condizione che entro e non oltre la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal fornitore. In tale ultima ipotesi, la garanzia si intenderà automaticamente perfezionata il 31/12/2021 e il premio relativo alla prima annualità corrisposto entro il decimo giorno successivo a questa data.

3. Quando deve essere consegnato il bene?

Il bene, nel caso in cui non fosse immediatamente disponibile alla data di conclusione del contratto di finanziamento, può essere consegnato entro il 31/12/2021.

4. Da quando decorre la durata del finanziamento?

Il finanziamento ha una durata massima di sei anni, con un periodo di pre-ammortamento massimo di trentasei mesi e decorre dalla precedente fra la data di consegna del bene e il 31 dicembre 2021. Pertanto se il bene viene consegnato prima del 31 dicembre 2021, la data di partenza del finanziamento coincide con la data di consegna del bene stesso. Se il bene viene consegnato a partire dal 1 Gennaio 2022 ed entro il 30 Giugno 2022, la data di partenza del finanziamento coincide con il 31 dicembre 2021.

5. Come sarà corrisposto e calcolato il premio relativo alla prima annualità?

Nel caso in cui la consegna avvenga entro il 31 dicembre 2021, il premio relativo alla prima annualità sarà dovuto dal soggetto finanziatore a SACE entro il decimo giorno dalla fine del trimestre solare in cui cade la data di consegna (o collaudo) del bene. Nel caso in cui la consegna del bene avvenga successivamente al 31 dicembre 2021, il premio per la prima annualità sarà calcolato sulla base della data presunta di consegna che la società di leasing avrà comunicato a SACE nella richiesta di garanzia e sarà corrisposto entro e non oltre il decimo giorno successivo al 31 dicembre 2021.

6. Cosa succede se in caso di consegna successiva al 31/12/2021, la data effettiva di consegna si discosta da quella inserita precedentemente a portale?

In caso di data effettiva di consegna differente dalla data inserita precedentemente a portale, eventuali differenze a credito di SACE in relazione al Corrispettivo per la prima annualità saranno comunicate da SACE alla società di leasing, con obbligo in capo a quest’ultima di corrispondere importi entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione, pena eccezione al pagamento dell’indennizzo.

7. Quando deve essere effettuato il pagamento del premio per le annualità successive alla prima?

Il corrispettivo annuale relativo alle annualità successive alla prima sarà di volta in volta corrisposto dal soggetto finanziatore a SACE entro l’ultimo giorno lavorativo utile che cade un anno dopo la data di pagamento del corrispettivo annuale relativo alla prima annualità. A tal fine il Soggetto Finanziatore includerà nel contratto di finanziamento un impegno dell’Impresa Beneficiaria a corrisponderle l’importo di volta in volta dovuto a SACE coerentemente con le scadenze sopra indicate.

8. La garanzia SACE ha ad oggetto anche l’anticipo versato dall’impresa utilizzatrice per l’acquisto del bene (cd maxi-canone iniziale)?

No, la garanzia SACE non ha ad oggetto queste somme.

9. La Garanzia SACE ha ad oggetto il corrispettivo legato all’opzione di riscatto del bene?

La garanzia SACE ha ad oggetto anche il corrispettivo legato all’eventuale diritto di opzione di riscatto del bene nel caso in cui lo stesso sia esercitato dall’impresa beneficiaria.

 

1. Come viene calcolato e corrisposto il premio nei vari sottoprodotti factoring?

Nel confirming è calcolato sull’importo del finanziamento. È corrisposto in via anticipata in corrispondenza del fine trimestre solare seguendo il piano di ammortamento.

Nell’anticipo contratto è calcolato sull’importo del finanziamento. È corrisposto in via anticipata in corrispondenza del fine trimestre solare seguendo il piano di ammortamento.

Nel Factoring pro solvendo o pro soluto spot è calcolato sull’importo del finanziamento:

Per le durate inferiori a 12 mesi è corrisposto in modalità upfront contestualmente all’erogazione. Per le durate superiori a 12 mesi è corrisposto annualmente in via anticipata e il primo pagamento alla fine del trimestre solare successivo all'erogazione.

Nel Factoring pro solvendo o pro soluto rotativo è calcolato sull’importo della linea di credito:

Per le durate inferiori a 12 mesi è corrisposto in modalità upfront contestualmente all’erogazione del primo finanziamento. Per le durate superiori a 12 mesi è corrisposto annualmente in via anticipata e il primo pagamento alla fine del trimestre solare successivo all'erogazione.

2. Che durata del finanziamento è necessario considerare nelle varie tipologie di operazioni factoring?

Nel caso di confirming e anticipo contratto la durata del finanziamento termina con il rimborso dell’ultima rata. Nel caso del factoring pro solvendo o pro soluto sia spot che rotativo, la durata viene stimata in funzione della scadenza della fattura, e nel caso di portafoglio di fatture o di un contratto che prevede la cessione rotativa di più fatture, viene stimata in funzione della scadenza prevista per la fattura più longeva.

3. Per quali tipi di operatività di factoring è ammesso il rimborso tramite piano di ammortamento?

Solamente per l’operatività di confirming e anticipo contratto.

4. In quali sotto prodotti in ambito factoring è prevista erogazione in unica soluzione entro il 31/12/2021?

Su tutti i prodotti fatta eccezione per il factoring pro solvendo e pro soluto rotativo in cui è prevista l’ erogazione dell’importo finanziato anche in più soluzioni anche successivamente al 31/12/2021 e comunque non oltre il 30/06/2022, purché tali erogazioni siano riferite ad anticipi relativi a fatture connesse a prestazioni fornite dall’impresa beneficiaria entro il 31/12/2021.

5. È possibile garantire linee di credito relative a contratti di finanziamento già in essere?

Sì è possibile a condizione che i contratti di finanziamento in essere prevedano impegni del soggetto finanziatore assunti su base cd uncommitted vengano opportunamente modificati per essere compliant con le Condizioni Generali.

6. Nell’ambito del factoring è possibile per la banca o il factor anticipare fatture emesse successivamente al 31 dicembre 2021?

Solo nel factoring pro solvendo o pro soluto rotativo è possibile anticipare fatture emesse anche successivamente a giugno 2021 e comunque entro il 31 dicembre 2021, a condizione che siano riferite a contratti/prestazioni fornite prima di giugno 2021.

7. Nel factoring il rispetto dello scopo del finanziamento è in relazione alla natura/tipologia dei crediti scontati o all’utilizzo della liquidità anticipata all’impresa beneficiaria?

Solamente in relazione all’utilizzo della liquidità anticipata all’impresa beneficiaria.

8. Nel confirming con i fondi depositati sul conto dedicato è possibile per il factor fornire liquidità anticipata ai fornitori o le fatture devono essere pagate a scadenza?

No non è possibile fornire liquidità anticipata ai fornitori, nell’ambito del contratto di confirming stipulato con l’impresa beneficiaria per cui vale la garanzia. Il factor potrà, comunque, prevedere un intervento a supporto dei fornitori, attraverso un’operatività di anticipazione di crediti ceduti, con lo scopo di fornire a quest’ultimi liquidità in anticipo rispetto alla scadenza prevista dalle fatture emesse nei confronti .Tale operatività di anticipo crediti è indipendente dall’operazione oggetto di Garanzia Italia che, ad ogni modo, avrà ad oggetto esclusivamente il rischio di mancato pagamento da parte dell’impresa beneficiaria ai sensi della linea di confirming.

9. Nell’anticipo contratto è possibile rimborsare l’anticipo erogato dal factor tramite l’incasso delle fatture derivanti dallo stesso contratto?

No non è possibile. Il rimborso della liquidità anticipata avverrà secondo le tempistiche e le modalità definite dal piano di ammortamento.

10. Il rapporto di Confirming, oltre a prevedere la gestione ed il pagamento a scadenza da parte del soggetto finanziatore per conto dell’impresa beneficiaria dei crediti che i fornitori di beni e servizi vantano o vanteranno nei confronti della stessa, contempla altresì il fatto, non in sé necessario, ma certamente funzionale all’efficienza dell’operatività (e come tale assolutamente ricorrente), che lo stesso soggetto finanziatore si renda cessionario dei crediti dei fornitori verso il debitore (impresa beneficiaria). Il contratto che viene perfezionato tra il soggetto finanziatore e il fornitore di regola è un contratto di cessione pro soluto con pagamento anticipato del corrispettivo.

A titolo di esempio, l’operatività confirming si svolge come segue:

il Buyer fornisce mandati di pagamento relativi a debiti di fornitura confermati per 100, con scadenza 30/9 il Factor concede ulteriore dilazione (es. + 3 mesi – sino al 31/12)

il Factor comunica la conferma ai fornitori e alcuni di questi chiedono l’anticipo ed effettuano la cessione (pro soluto) del relativo credito. Si ipotizzi che i crediti siano ceduti per un controvalore di 80.

il Factor paga, in via anticipata, il corrispettivo e diventa titolare del credito ceduto per 80, mentre resta mandataria per 20 per effettuare il pagamento a scadenza ai fornitori che non hanno chiesto l’anticipazione.

il Buyer a scadenza dilazionata deve pagare al Factor i 100 che ha confermato, di cui: 20 per esecuzione del mandato a scadenza

80 perché il Factor è diventata titolare del credito.

Si chiede quindi conferma del fatto che nel prodotto Confirming la garanzia SACE operi a favore del soggetto finanziatore nel caso di mancato pagamento da parte dell’impresa beneficiaria in entrambe le ipotesi sopra descritte. In altre parole, il soggetto finanziatore sarà pertanto beneficiario della garanzia Sace sia qualora operi come mandatario a fronte del mandato conferitogli dall’impresa beneficiaria, sia come cessionario a seguito dell’acquisto dei crediti (in pro soluto). Seguendo l’esempio precedente, in caso di mancato pagamento del buyer alla scadenza dilazionata (es. 31/12), la garanzia SACE opera su tutti i 100 non pagati (sia la parte di mandato, sia quella di cessione pro soluto)?

Il confirming è una forma tecnica che consente al factor di stipulare un accordo con un debitore in virtù del quale esegue i mandati di pagamento ed entrare in contatto con i suoi fornitori ai quali può successivamente offrire il prodotto di anticipazione del credito.

Qualora oltre al rapporto con il debitore (su cui vale la GI legata al prodotto Confirming) il factor riuscisse ad attivare dei rapporti di anticipazione con i fornitori questo prevedrebbe la sottoscrizione di un a sé stante contratto di factoring pro soluto tra factor e fornitore (cedente).

Tale azione automaticamente determinerebbe l’attivazione di una nuova operatività in cui il cliente è il fornitore che fuoriesce dal contratto di confirming e che sarebbe ascrivibile ad una nuova forma tecnica (pro soluto) fuori perimetro della garanzia.

11. La garanzia SACE per operazioni in pro solvendo vale anche per il regime not notification?

Si.

12. In caso di attivazione della garanzia per operazioni che concernono anticipo su contratti, è necessario recuperare documenti probatori del futuro credito?

No.

13. La garanzia SACE copre affidamenti già in essere se accordo ulteriore finanza?

Si, purché contratti di finanziamento in essere siano conformi con le previsioni contenute nelle CG e che gli impegni ivi previsti per il soggetto finanziatore siano da esso assunti su base cd. “uncommitted”.

14. La possibilità di attivare la garanzia su un contratto quadro anteriore all'adesione ci consente di poter gestire eventuali arricchimenti di impegni richiesti al cedente con un'appendice alle attuali condizioni per le future operazioni di factoring senza per forza strutturate un prodotto ad hoc. Corretto?

Serve un contratto valido e operativo per scontare i crediti relativi ad esso e che lo stesso sia compliant con le regole definite nelle Condizioni Generali.

15. Conto corrente dedicato: è possibile utilizzare quello già attivato dalla banca Capogruppo?

Si, ma deve essere un conto dedicato a questa operatività.

16. Modulo di Accreditamento: volendo dare in gestione l'attività alla struttura dedicata della Capogruppo, dovremo far sottoscrivere alla persona banca un ulteriore Modulo accreditamento o è prevista la possibilità di sfruttare quello sottoscritto da banca?

SI è necessario accettare le nuove Condizioni Generali anche se già accreditati con il finanziamento.

17. Il contratto quadro per le operazioni rotative può essere stato stipulato prima dell'entrata in vigore della legge di conversione (prima del 5 giugno 2020) o necessariamente dopo?

Può essere stato stipulato anche prima del 5 giugno 2020 purché gli impegni del soggetto finanziatore siano su base “uncommitted” e sia conforme a quanto previsto nelle Condizioni Generali.

18. In questa impostazione sia Confirming che Anticipo Contratti sono a tutti gli effetti dei finanziamenti con erogazione unica e rientro nelle durate previste dal decreto, con l'unica differenza che si tratta di finanziamenti finalizzati (al mandato eseguito o alla presenza del contratto) e quindi più limitati rispetto a un finanziamento "generale", pur avendo le stesse caratteristiche di durata, premio, erogazione. è corretto?

Si.

19. La mancata eleggibilità per la garanzia MCC equivale ad esaurimento plafond di garanzia? In altre parole, il Mid Cap accede senza analisi ulteriori?

L’impresa beneficiaria a prescindere dalle dimensioni dovrà rispettare i requisiti imposti dalle Condizioni Generali di Garanzia Italia per essere considerata eligible per garanzia Italia. Il requisito di esaurimento del plafond della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia o la dichiarazione circa l’insufficienza del plafond residuo per la finalizzazione di una nuova operazione dovranno essere verificati solo con riferimento alle PMI e non si rendono necessari in caso di operazioni di factoring pro-soluto.

20. Nel caso di factoring pro solvendo la garanzia copre anche gli eventuali rischi di revocatoria che dovessero sorgere negli anni a venire in caso di default del cedente? E, se affermativo, c’è una scadenza?

Si e non è espressamente previsto un termine entro il quale opera la reviviscenza della Garanzia SACE.

21. Nell’ambito del factoring pro soluto, la garanzia SACE copre anche i casi in cui il mancato rimborso è imputabile all’impresa cedente?

No. La garanzia SACE copre esclusivamente il rischio di mancato pagamento del debitore ceduto.

22. Nell’ambito del factoring pro soluto, la garanzia SACE copre anche il rischio di mancato pagamento dei debitori pubblici? 

Si. Il requisito richiesto ai sensi delle condizioni generali, è che la cessione del credito sia resa opponibile al debitore ceduto. In caso di debitori ceduti pubblici i termini per l’erogazione sono estesi ad una durata massima di 60giorni

23. Nell’ambito del factoring pro soluto, sono ammesse cessioni di credito non notificate al debitore ceduto? 

Nella definizione di pro soluto nelle condizioni generali si richiede che la cessione sia resa opponibile (anche tardivamente e comunque prima dell’escussione) al debitore ceduto. 

24. Nell’ambito del factoring pro soluto, i debitori ceduti esteri sono inclusi nella copertura?

Si sono inclusi. Le condizioni generali non pongono limiti in questo senso nella definizione di debitore ceduto. Con riferimento a debitori ceduti esteri, solo in caso di escussione della garanzia SACE, è necessario che l’impresa beneficiaria, produca l’evidenza di un parere legale rilasciato da uno studio di gradimento di SACE, che confermi che la cessione è stata resa opponibile al debitore ceduto.

25. Nell’ambito del factoring pro soluto, il soggetto finanziatore può anticipare crediti già scaduti?

Non è possibile. Ai sensi delle condizioni generali, il credito per poter essere ceduto, deve essere certo, liquido ed esigibile alla scadenza naturale o convenzionale.

26. Nell’ambito del factoring pro soluto, è possibile accordare una dilazione di pagamento al debitore ceduto rispetto alla data della scadenza della fattura? Se SI ci sono dei limiti temporali?

Si è possibile purché la scadenza convenzionale del credito non sia superiore ai 12 mesi rispetto alla data di scadenza originaria del credito.

27. Nell’ambito del factoring pro soluto, è possibile effettuare una cessione a valere su un portafoglio misto di debitori pubblici e debitori privati?

No. Per ragioni tecniche legate a differenti tempi massimi di erogazione associati a ciascuna categoria di debitore ceduto, non vi è questa possibilità.

28. Nell’ambito del factoring pro soluto, qualora il debitore ceduto non rimborsi il credito poiché solleva contestazioni in merito alla fornitura per cause imputabili all’impresa beneficiaria, l’eventuale indennizzo è dovuto da parte di SACE?

SACE, nel caso in cui tali contestazioni non siano manifestamente infondate, ha la facoltà di sospendere il pagamento sino a che la controversia non sia stata risolta in favore dell’impresa beneficiaria, dalla decisione dell’organo arbitrale previsto nel contratto da cui sorgono i crediti o di un organo giurisdizionale il cui giudicato, anche al primo grado giudizio, possa avere esecuzione nel paese del Debitore Ceduto.

29. Quale tipologia di rischio è coperta da Garanzia Italia nell’ambito delle operazioni di factoring pro-soluto?

In linea generale, la Garanzia copre il rischio del mancato pagamento da parte del Debitore Ceduto, a condizione che la cessione dei crediti sia resa opponibile ad esso, nel rispetto dei termini e delle formalità previste nell’ordinamento del Debitore Ceduto, entro e non oltre la data della Richiesta di Escussione. La garanzia non copre nei casi per cui, ai sensi del contratto di factoring, il rischio sia associabile all’impresa beneficiaria (cedente) a seguito di inadempimenti contrattuali o eventi di diluizione. In caso di contestazioni circa l’esatto adempimento delle relative obbligazioni da parte dell’impresa beneficiaria (cedente), SACE si riserva di sospendere il pagamento sino alla risoluzione della controversia ove tali contestazioni non siano ritenute da essa manifestamente infondate.

30. Nel caso in cui il soggetto finanziatore/cessionario abbia stipulato un contratto di assicurazione del credito, la sussistenza della copertura assicurativa sul debitore ceduto è compatibile con la Garanzia Italia e se compatibile, deve essere trattata come una garanzia in senso stretto e quindi intendersi automaticamente estesa anche a beneficio di SACE in relazione alla quota garantita?

Non si ravvedono profili di incompatibilità e SACE beneficerebbe dei diritti relativi all’assicurazione del credito in caso di escussione della Garanzia SACE.

31. Per l’ipotesi di Factoring Pro-Soluto in esecuzione di un contratto quadro, l’obbligo del soggetto finanziatore di erogare una parte corrispondente ad almeno il 50% del finanziamento, si riferisce al corrispettivo di cessione contrattualmente dovuto di volta in volta per ogni singola cessione/segnalazione di crediti effettuata in esecuzione del contratto quadro?

Il vincolo dell’anticipazione di almeno il 50% del valore opera sulla singola cessione/segnalazione. Diversamente non sarebbe possibile garantire questa percentuale perché il “tiraggio” del plafond dipende dai crediti che il cedente cede.

32. Il concetto di scadenza convenzionale (richiamato nella definizione di “Credito”) comprende anche la scadenza determinata in forza di un accordo di dilazione onerosa stipulato tra cessionario e debitore ceduto?

Le condizioni generali consentono, per l’ipotesi di Factoring Pro-Soluto, di tenere conto nella scadenza convenzionale dello specifico accordo intervenuto tra il Soggetto Finanziatore ed il Debitore Ceduto.

33. L’operatività del conto corrente dedicato è condizionata all’indicazione nella richiesta di utilizzo del finanziamento del codice unico identificativo del finanziamento e della Garanzia SACE e della locuzione: “sostegno ai sensi del decreto legge numero 23 del 2020”. Nella operatività revolving la predetta prescrizione deve essere effettuata solo in occasione della prima richiesta di utilizzo del finanziamento oppure deve essere reiterata per ogni movimentazione del conto?

Ogni richiesta di utilizzo nel caso del finanziamento revolving.

34. Nel caso di factoring pro soluto ad operatività rotativa, il costo della Garanzia si calcola sul plafond cedente? In caso di crediti residui con scadenza facciale o convenzionale oltre i 12 mesi dall’avvio dell’operatività, il secondo anno è parametrato solo agli ammontari ancora in essere?

Il parametro di riferimento su cui calcolare il costo della garanzia è l’importo del finanziamento nel caso di operazioni Spot ovvero del Limite di Credito (come definito sulle Condizioni Generali) nel caso di operazioni rotative. Nel caso di mesi superiori ai 12, il premio non viene riparametrato in base all’utilizzo del Limite di Credito.

35. In fase di richiesta di garanzia, SACE esprime un giudizio di merito di credito sui debitori ceduti?

No.  SACE acquisisce solo i nominativi e i dati principali relativamente ai debitori ceduti per mezzo dell’allegato 1C.

36. Per richiedere la garanzia SACE in ambito pro soluto è necessario per il soggetto finanziatore riaccreditarsi e accettare le Condizioni Generali?

Se il soggetto finanziatore ha già aderito alle CG Factoring pro solvendo, non è necessario ripetere l’accreditamento. Se invece il soggetto finanziatore ha aderito già alle CG di altra forma tecnica (es. finanziamenti o titoli di debito) è necessario comunque sottoscrivere le condizioni generali per il factoring per essere abilitati all’operatività.

37. Il contratto di finanziamento (factoring) deve essere nuovo o può essere un contratto già in essere?

IL contratto di finanziamento può essere anche sottoscritto in data antecedente all’adesione alle condizioni generali o al rilascio della garanzia SACE, a condizione che gli impegni del soggetto finanziatore siano stati assunti su base cd uncommitted e che il contratto di finanziamento medesimo ed i relativi finanziamenti siano conformi alle previsioni contenute nelle Condizioni generali (cfr def. Contratto di Finanziamento)

38. Nel caso l’impresa beneficiaria o un’impresa appartenente al gruppo, abbiano già utilizzato plafond sotto forma di altre forme tecniche (ad es. finanziamenti o leasing), tali importi si cumulano ai fini della definizione di importo massimo finanziabile nell’ambito di una nuova operazione di factoring?

Si detti importi si cumulano.

39. Durante la vita del finanziamento è possibile integrare la lista dei debitori ceduti?

Durante la vita del finanziamento, non è possibile aggiungere/rimuovere/modificare la lista dei possibili debitori ceduti. La lista dei nominativi e i plafond massimi associati a ciascun nominativo devono rimanere tali durante la vita del finanziamento.

40. Cosa si intende esattamente per difficoltà finanziarie?

Al fine di determinare se l’Impresa Beneficiaria risulta in difficoltà al 31 dicembre 2019, occorre fare riferimento ai requisiti previsti nella definizione di “impresa in difficoltà” ai sensi dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, del Regolamento (UE) n. 702/2014 del 25 giugno 2014 e del Regolamento (UE) n. 1388/2014 del 16 dicembre 2014.

41. L'attivazione della garanzia determina delle modifiche di segnalazione in Centrale rischi in caso di crediti scaduti oltre 90 gg - Past due?

Il decreto legge non prevede modifiche rispetto alla normativa corrente in tema Vigilanza e Centrale rischi.

42. È ammissibile alla garanzia un'azienda che, per difficoltà legate a Covid 19, presenta segnalazione di crediti deteriorati - Npl - Past due?

Si, in base alle Condizioni Generali (allegato 1) qualora l’Impresa Beneficiaria non risultava:alla data del 29 febbraio 2020, presente tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario; il Soggetto Finanziatore classificava l’esposizione tra le Esposizioni Non Deteriorate come rilevabili dal Soggetto Finanziatore;

in Centrale Rischi nel flusso di ritorno del mese di dicembre 2019 non si evidenziavano segnalazioni di “Sofferenze a Sistema” né la presenza di un rapporto tra “Totale Sconfinamenti per Cassa” e “Totale Accordato per Cassa” superiore al 20%.

43. Anticipo su contratto: il rientro/ammortamento dell'anticipo deve avvenire a scadenze fisse (multipli di 3 mesi) oppure può essere relazionato alle tempistiche di fatturazione e di successiva cessione delle fatture, con la percentuale di recupero dell'anticipo contratti prevista dalla delibera?

Secondo il piano di ammortamento previsto (multipli di 3 mesi a scadenze fisse).33. Esiste un format della autodichiarazione che deve fare il cedente richiedente?

La documentazione da compilare per richiedere la Garanzia Italia è disponibile al sito https://www.sacesimest.it/coronavirus/garanzia-italia/istituzioni-finanziarie/garanzie-factoring

44. Nell’ambito del factoring pro solvendo la revocatoria sul cedente fa cadere la garanzia concessa?

No, la Garanzia SACE ha anche ad oggetto le somme corrisposte dal cedente al factor che dovessero essere state restituite in conseguenza di azioni revocatorie. Inoltre, con specifico riferimento al factoring pro-solvendo, la Garanzia SACE copre il rischio di mancato pagamento di qualunque importo dovuto dal cedente, ivi inclusi anche gli eventuali importi dovuti a seguito della revoca della cessione dei Crediti.

Qualora le suddette imprese abbiano già distribuito dividendi o riacquistato azioni proprie al momento della richiesta di un nuovo finanziamento con Garanzia Italia nel 2021, l'impegno anzidetto viene assunto dall'impresa per i 12 mesi successivi al momento della richiesta di finanziamento.

No non è possibile. Il rimborso della liquidità anticipata avverrà secondo le tempistiche e le modalità definite dal piano di ammortamento.

No non è possibile fornire liquidità anticipata ai fornitori, nell’ambito del contratto di confirming stipulato con l’impresa beneficiaria per cui vale la garanzia. Il factor potrà, comunque, prevedere un intervento a supporto dei fornitori, attraverso un’operatività di anticipazione di crediti ceduti, con lo scopo di fornire a quest’ultimi liquidità in anticipo rispetto alla scadenza prevista dalle fatture emesse nei confronti.Tale operatività di anticipo crediti è indipendente dall’operazione oggetto di Garanzia Italia che, ad ogni modo, avrà ad oggetto esclusivamente il rischio di mancato pagamento da parte dell’impresa beneficiaria ai sensi della linea di confirming.

Solamente in relazione all’utilizzo della liquidità anticipata all’impresa beneficiaria.

Solo nel factoring pro solvendo rotativo è possibile anticipare fatture emesse nel 2021 a condizione che siano riferite a contratti/prestazioni fornite nel 2020.

Sì è possibile a condizione che i contratti di finanziamento in essere vengano opportunamente modificati per essere compliant con le Condizioni Generali.

Su tutti i prodotti fatta eccezione per il factoring pro solvendo rotativo dove è prevista erogazione dell’importo finanziato anche in più soluzioni purché siano riferite ad anticipi relativi a fatture connesse a prestazioni fornite dall’impresa beneficiaria nel 2020.

Solamente per l’operatività di confirming e anticipo contratto.

Nel caso di confirming e anticipo contratto la durata del finanziamento termina con il rimborso dell’ultima rata. Nel caso del factoring pro solvendo sia spot che rotativo, la durata viene stimata in funzione della scadenza della fattura, e nel caso di portafoglio di fatture o di un contratto che prevede la cessione rotativa di più fatture, viene stimata in funzione della scadenza prevista per la fattura più longeva.

Nel confirming è calcolato sull’importo del finanziamento. E’ corrisposto in via anticipata in corrispondenza del fine trimestre solare seguendo il piano di ammortamento. Nell’anticipo contratto è calcolato sull’importo del finanziamento.

E’ corrisposto in via anticipata in corrispondenza del fine trimestre solare seguendo il piano di ammortamento.

Nel Factoring pro solvendo spot è calcolato sull’importo del finanziamento:

  • Per le durate inferiori a 12 mesi è corrisposto in modalità upfront contestualmente all’erogazione.

  • Per le durate superiori a 12 mesi è corrisposto in via anticipata alla fine di ciascun trimestre solare.

Nel Factoring pro solvendo rotativo è calcolato sull’importo della linea di credito:

  • Per le durate inferiori a 12 mesi è corrisposto in modalità upfront contestualmente all’erogazione del primo finanziamento.

  • Per le durate superiori a 12 mesi è corrisposto in via anticipata alla fine di ciascun trimestre solare.

1. Gestire livelli occupazionali equivale a non licenziare o mantenere costante livelli occupazionali?

No. Gestire non significa necessariamente mantenere costanti i livelli occupazionali. È possibile gestire i livelli occupazionali anche attraverso licenziamenti, purché si sia raggiunto un accordo sindacale.

2. Aziende senza sindacati o in cui non è obbligatorio avere un sindacato (es. azienda con meno di 15 dipendenti) come ci si regola?

Se si vuole ottenere il prestito garantito, è necessario che l’azienda si impegni a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

3. Timing: il decreto impone di aderire ad accordi sindacali a prescindere o solo quando bisogna gestire i livelli occupazionali?

Non è richiesta la sottoscrizione di un accordo quadro con i sindacati ma l’accordo risulta necessario solo quando si presenta la necessità di gestire i livelli occupazionali.

4. Il licenziamento individuale per giustificato motivo/disciplinare può essere ricollegato a mancata gestione di livelli occupazionali?

No. L’impegno non riguarda interventi di tipo individuale.

5. Durata dell’impegno da parte dell’impresa vale dalla data della richiesta di finanziamento e per tutta la durata del finanziamento?

Si, corretto.

6. Con quali tipologie di sindacati è necessario stipulare l’accordo?

Qualunque tipologia e livello organizzativo di sindacato (i.e. sia RSA che RSU).

7. La gestione dei livelli occupazionali deve essere estesa a tutte le persone impiegate in Italia dal gruppo o solo alle persone impiegate nella società richiedente il finanziamento?

Solo a livello di impresa beneficiaria, fatta eccezione per i casi in cui la beneficiaria utilizzi il finanziamento assistito da Garanzia Italia per le società del gruppo: a quel punto l’obbligo si intende esteso alle società che indirettamente beneficiano dell’intervento pubblico.

8. La gestione dei contratti stagionali/ a termine / a chiamata / in somministrazione, deve essere attuata mediante accordi sindacali?

No, l’accordo sindacale si intende necessario, solo per la stabile struttura occupazionale dell’impresa.

9. Le assunzioni vanno gestite attraverso accordi sindacali?

Considerando la ratio della norma (salvaguardia dei posti di lavoro), escludiamo le nuove assunzioni dal concetto di gestione dei livelli occupazionali.

10. Il concetto di gestione dei livelli occupazionali, si estende anche a ogni materia relativa alla gestione del personale (es. modifica orario di lavoro, gestione delle promozioni)?

No, il concetto si riferisce alla gestione dei livelli occupazionali intesa come provvedimenti di tipo collettivo sulla forza lavoro che impattino i livelli occupazionali (ad es. licenziamenti/prepensionamenti).

Al fine di poter stabilire se tali soggetti siano ammissibili alla garanzia SACE, sarà necessaria la verifica da parte del soggetto finanziatore del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente nonché della sussistenza delle caratteristiche tipiche di attività d’impresa necessarie per l’accesso alla garanzia. Pertanto, il soggetto finanziatore è tenuto a verificare che:

1. l’impresa esercita un’attività economica prevalente ed è iscritta nel Registro delle imprese, cui sono iscritti obbligatoriamente gli enti del terzo settore che svolgono “la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale” (cfr. art. 11 del D.lgs. 117/2017)

oppure

2. l’impresa svolge un’attività economica in forma imprenditoriale. Tale aspetto potrà essere confermato oltre che dagli ultimi bilanci anche da altra documentazione ritenuta idonea a dimostrare l’esercizio di tale attività, quale a titolo esemplificativo e non esaustivo (i) Statuto dal quale risulti che, oltre ad avere sede in Italia, può porre in essere ogni opportuno atto, contratto o convenzione per l’ottenimento di un finanziamento, nonché stipulare contratti o convenzioni di qualsiasi genere, che siano necessari, opportuni o utili al raggiungimento degli scopi dell’impresa stessa, (ii) presenza di un Collegio di Revisori e capacità di predisporre bilanci di esercizio e di previsione, (iii)  iscrizione alla Camera di Commercio o nella REA.

Inoltre le banche e gli altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito in Italia non sono eleggibili ai fini della garanzia SACE.

Il Soggetto Finanziatore potrà verificare che il costo del finanziamento che beneficia della Garanzia SACE è inferiore rispetto alle condizioni previste per un finanziamento con le medesime caratteristiche ma privo della Garanzia medesima, confrontando il TAEG dell’operazione garantita, e che dovrà includere la remunerazione della Garanzia SACE, ed il TAEG che sarebbe stato applicato al finanziamento senza la Garanzia.

Il soggetto finanziatore dovrà impegnarsi a non ridurre la propria esposizione verso l’impresa nei 12 mesi successivi all’erogazione del finanziamento, ad eccezione delle riduzioni contrattualmente previste. È possibile, comunque, per il soggetto finanziatore modificare nei 12 mesi successivi all’erogazione del finanziamento, il mix degli affidamenti all’impresa beneficiaria tra linee di cassa a revoca e linee di firma per pari importo. Qualora richiesta da SACE, e quale prova documentale relativa all’impegno di non ridurre gli affidamenti nei 12 mesi successivi all'erogazione del finanziamento, potrà essere fornita la Centrale Rischi in aggiunta all’evidenza dei rimborsi contrattualmente previsti e delle riduzioni di esposizione intervenute per decisione volontaria da parte dell’impresa beneficiaria.

L’impresa beneficiaria può dichiarare e dimostrare di essere incorsa anche in altre difficoltà che possono aver colpito l’impresa beneficiaria a seguito dell’emergenza Covid-19, come, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • Riduzione del fatturato non già verificatasi ma prospettica
  • Difficoltà finanziarie (insoluti/rallentamento incassi)
  • Difficoltà di approvvigionamento (aumento costi, chiusura fornitori, mancanza dilazioni di pagamento)
  • Aumento generalizzato dei costi
  • Aumento di fatturato rispetto al 2019 ma riduzione rispetto ai budget attesi da investimenti effettuati precedentemente con conseguente insostenibilità degli stessi

L’autocertificazione anti-mafia è trasmessa dall’impresa beneficiaria a SACE, attraverso il soggetto finanziatore, al momento del caricamento della richiesta di Garanzia Italia. L’autocertificazione anti-mafia potrà essere prodotta, alternativamente e a discrezione dell’impresa beneficiaria, attraverso (i) un modello unico di autocertificazione, sottoscritto dal titolare o legale rappresentante anche con riferimento a tutti gli ulteriori soggetti dell’impresa beneficiaria sottoposti a verifica antimafia, oppure (ii) autocertificazioni separate, sottoscritte da ciascun soggetto dell’impresa beneficiaria sottoposto a verifica. Entrambi i modelli sono disponibili sul sito sacesimest.it e allegati alle condizioni generali del programma Garanzia Italia. Per ulteriori approfondimenti è disponibile sul sito sacesimest.it anche il documento di guida “Vademecum Antimafia”.

La violazione dell’impegno non determina in alcun caso il venire in meno della Garanzia SACE in favore del soggetto finanziatore bensì, oltre agli usuali rimedi previsti dal contratto di finanziamento, il ricalcolo, a condizioni di mercato, della remunerazione della garanzia.

Possono accreditarsi Banche, Istituzioni finanziarie nazionali e internazionali, società di factoring e gli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia. I soggetti finanziatori devono, altresì, garantire la possibilità di apertura di conto corrente italiano dove veicolare i finanziamenti garantiti.

L’ammontare dell’esposizione della Banca nei confronti dell’impresa Beneficiaria al momento dell’erogazione del Finanziamento Garanzia Italia deve essere superiore all’ammontare delle esposizioni detenute all’entrata in vigore del DL, corretto per le riduzioni delle esposizioni intervenute fra le due date in conseguenza del regolamento contrattuale stabilito fra le parti prima della suddetta data.

Per la verifica del requisito, l'esposizione complessiva della banca verso l'impresa dovrà intendersi al netto della Garanzia SACE rilasciata in ambito "Garanzia Italia". In tal modo la Banca potrà dare evidenza diretta di non aver ridotto l'esposizione netta ed il rischio diretto nei confronti dell’impresa, fatte salve le riduzioni intervenute in conseguenza del regolamento contrattuale stabilito tra le parti prima dell’entrata in vigore del DL. Inoltre i rifinanziamenti/ rinegoziazioni/ consolidamenti di debiti in essere non rappresentano riduzioni di esposizione da parte della Banca.

No, sono esclusi dal perimetro di applicazione del Decreto i finanziamenti subordinati. Il finanziamento ammesso in Garanzia Italia deve godere di uno status pari passu anche rispetto agli altri finanziamenti concessi dalle banche all’impresa. Nello specifico, le obbligazioni di pagamento/ rimborso ai sensi dei finanziamenti coperti da Garanzia Italia si devono collocare almeno allo stesso grado rispetto ai diritti di tutti gli altri creditori chirografari e non subordinati. Ciò significa che se il finanziamento coperto da Garanzia Italia è secured, i relativi pagamenti potrebbero anche essere preferiti rispetto agli altri chirografari. Se il finanziamento coperto da Garanzia Italia è unsecured, gli impegni di pagamento saranno pari passu con gli altri finanziamenti unsecured e non subordinati.

In caso di finanziamento erogato in pool, l’obbligo viene esteso a ciascun soggetto finanziatrice del pool, ad eccezione di quello che svolge come unica attività quella di agency/servicing senza sottoscrivere quote del finanziamento.

Per la verifica del limite di cui al comma 3 dell’art. 1 del DL n. 23 del 08/04/2020, si considera il fatturato consolidato in Italia, escludendo quello realizzato dalle legal entity appartenenti al medesimo Gruppo dell’impresa beneficiaria ma con sede legale all’estero.

Ad esempio per imprese beneficiarie appartenenti a gruppi industriali senza operatività infragruppo, il "fatturato consolidato in Italia" può essere calcolato sottraendo al fatturato consolidato di gruppo i fatturati delle legal entity estere appartenenti allo stesso gruppo oppure, in alternativa, sommando i fatturati civilistici delle legal entity con sede legale in Italia appartenenti al gruppo. Un esempio numerico in caso di Gruppo che non presenta operatività infragruppo: se il fatturato consolidato di un Gruppo è uguale a 100 e il fatturato delle legal entity estere è pari a 20, il "fatturato consolidato in Italia" sarà uguale a 100-20 = 80.

Qualora il Gruppo di appartenenza dell’impresa beneficiaria dovesse presentare delle partite infragruppo, il fatturato consolidato in Italia può essere calcolato sottraendo al fatturato consolidato del Gruppo, il fatturato realizzato dalle legal entity estere appartenenti al medesimo Gruppo e sommando il fatturato realizzato dalle legal entity estere a valere su beni/servizi acquistati dalle legal entity italiane del Gruppo (al netto dell’eventuale margine realizzato dalle legal entity estere dalla vendita di beni o servizi acquistati dalle legal entity italiane). Un esempio numerico in caso di Gruppo con operatività infragruppo: il fatturato consolidato del gruppo è pari a 200; il fatturato delle legal entity estere del Gruppo è pari a 100; il fatturato delle legal entity estere realizzato su beni o servizi acquistati dalle legal entity italiane del Gruppo è pari a 25 (di cui 5 di relativo margine). In questo caso il fatturato consolidato in Italia del Gruppo può essere pari a 200-100+25-5 = 120.

La definizione di "Gruppo" si riferisce alle imprese soggette alla medesima direzione e coordinamento di uno stesso soggetto che, ai sensi dell’art. 2497 sexies c.c., si presume esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359; tale presunzione ammette prova contraria da parte dell’Impresa Beneficiaria mediante:

(a) evidenza della struttura societaria che indichi, in particolare, le modalità con cui vengono redatti i bilanci delle singole società (i.e. quali società consolidano il bilancio);

(b) evidenza dei bilanci e della documentazione connessa sia della impresa beneficiaria che delle altre società del perimetro, dai quali risultino elementi idonei a confermare/escludere rapporti di direzione e coordinamento sussistenti (o meno) tra le varie società appartenenti alla stessa struttura;

(c) dichiarazioni del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria attestanti la sussistenza (o meno) di attività di direzione e coordinamento da parte delle società appartenenti alla stessa struttura societaria.

Pertanto con riferimento a quanto dichiarato nella Richiesta di Finanziamento si considera la Capogruppo di ultimo livello che esercita - direttamente o indirettamente - attività di direzione e coordinamento, o un controllo operativo o strategico sull’impresa beneficiaria ai sensi delle vigenti norme del codice civile.

Ad esempio, Alfa SpA (l’impresa beneficiaria) è detenuta, ma non consolidata, da Beta che ne ha la direzione e coordinamento. Nel calcolo del fatturato generato dal Gruppo in Italia e dei dipendenti in Italia deve essere considerato, pro-quota, anche quello della capogruppo Beta.

La definizione di fatturato è riferibile alla voce ricavi e si applica anche con riferimento a quelle imprese che, come ad esempio, nel settore edilizio, potrebbero avere come riferimento altri aggregati (ad es. il valore della produzione).

Solo le PMI, come definite da raccomandazione commissione europea n. 2003/361/CE, dovranno prima pienamente utilizzare la capacità del fondo centrale di garanzia o dichiarare di avere una capacità residua insufficiente per un nuovo finanziamento, nonché le garanzie concesse ai sensi dell'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 (ISMEA),  e poi presentare richiesta a SACE.

Il costo del Finanziamento coperto dalla Garanzia SACE, composto da (i) remunerazione della Garanzia SACE, (ii) commissioni (comunque limitate al recupero dei costi) e (iii) tasso di interesse, dovrà essere inferiore al costo, composto da commissioni e tasso di interesse, che sarebbe stato richiesto dal Soggetto Finanziatore per operazioni con le medesime caratteristiche, ma prive della garanzia SACE, come documentato e attestato dal rappresentante legale del soggetto finanziatore o altro soggetto munito dei necessari poteri.

Non è previsto modulo cartaceo e l’inserimento sarà completamente digitale.

Il soggetto finanziatore ha la possibilità di fare un caricamento massivo di più richieste di garanzia tramite la piattaforma SACE. Sia le richieste singole che quelle caricate in modo massivo saranno gestite in ordine cronologico.

L’archiviazione documentale è a carico del soggetto finanziatore; la documentazione raccolta non dovrà essere inoltrata in fase di richiesta di garanzia, ma potrà essere richiesta da SACE in futuro, fino a 12 mesi dalla scadenza del finanziamento, ad eccezione della richiesta di finanziamento che dovrà essere fornita a SACE al momento dell’inserimento della richiesta di garanzia unitamente all’autocertificazione antimafia dell’azienda che dovrà essere completa anche in termini di numero di autocertificazioni fornite.

Il processo di articola in 4 semplici fasi:

  1. L’impresa beneficiaria presenta la richiesta di finanziamento garantito al soggetto finanziatore che può operare anche in pool con altri finanziatori

  2. Il soggetto finanziatore procede con l’istruttoria creditizia e con le analisi richieste per poi inserire la richiesta di garanzia tramite il portale di SACE

  3. SACE verifica la richiesta di garanzia in ordine cronologico e, se idonea, fornisce al soggetto finanziatore un codice Codice Unico Identificativo della garanzia.

  4. Il soggetto finanziatore ricevuto il CUI eroga il finanziamento entro 30giorni di calendario per la procedura semplificata e 45 giorni di calendario per la procedura ordinaria. Il testo della garanzia potrà essere scaricato direttamente dal portale.

L’esposizione dell’istituto finanziatore alla data del 9 aprile risulta pari a EUR 100mln. Nella situazione immediatamente successiva all’erogazione del finanziamento con garanzia Italia, l’esposizione risulterebbe pari a EUR 120mln di cui EUR 50mln garantiti da SACE tramite Garanzia Italia e i residui EUR 70mln quale fido bancario non coperto da garanzia. Risulterebbe accettabile la suddetta situazione?

Il finanziamento garantito da SACE non potrà in nessun caso essere destinato a rifinanziamento, neanche parziale. All’esito dell’erogazione del finanziamento garantito da SACE, l’ammontare complessivo delle esposizioni del Soggetto Finanziatore dovrà risultare superiore all’ammontare delle esposizioni detenute alla data del 9 aprile 2020.

SACE effettuerà un controllo automatico in relazione solamente a finanziamenti precedentemente garantiti ai sensi del DL. Il controllo non sarà esteso alle altre garanzie pubbliche che dovranno essere auto-dichiarate dall’azienda.

Si il periodo di preammortamento massimo previsto è di 36 mesi (comprensivo del preammortamento tecnico) da considerarsi inclusi nella durata massima del finanziamento (con opzione di multipli di 3 mesi). Il finanziamento deve essere erogato entro 30 giorni dall’assegnazione del CUI (entro 45 giorni in caso di operazioni gestite nell’ambito della procedura ordinaria).

Si segue l’ordine cronologico nel rispetto del plafond massimo finanziabile sul cliente in base ai parametri definiti nel decreto.

Il processo di articola in 4 semplici fasi:

  1. L’impresa beneficiaria presenta alla banca la richiesta di Finanziamento Garantito
  2. La banca procede con l’istruttoria effettuando l’analisi creditizia e verificando i criteri di eleggibilità. Successivamente inserisce la richiesta di garanzia tramite il portale di SACE
  3. SACE verifica richiesta e se idonea fornisce alla banca un codice CUI della garanzia. Il testo della garanzia può essere scaricata direttamente dal portale.
  4. La banca ricevuto il CUI eroga il finanziamento entro 30 giorni

No, non è ammissibile. Il finanziamento garantito da SACE potrà comunque essere destinato in misura non superiore al 20 per cento dell’importo erogato, al pagamento di rate di finanziamenti, scadute o in scadenza nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020.

Sì come previsto dal decreto, purché abilitata all'esercizio del credito in Italia e in grado di garantire l’apertura di un conto corrente italiano su cui erogare il finanziamento garantito.

Il limite dell’importo massimo finanziabile, è calcolato secondo le regole indicate dall’art 1. Comma 2 (c) del Decreto Liquidità. I relativi dati a supporto per il calcolo sono ricavati dall’ultimo bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale ovvero come risultanti dai dati certificati (ad esempio, dal collegio sindacale o nel progetto di bilancio approvato dal consiglio di amministrazione) non avendo l’impresa beneficiaria ancora approvato il bilancio, sulla base di quanto dichiarato dall’impresa beneficiaria.

No, la quota di fatturato dall'Italia è inclusa. Viene escluso solo quanto fatturato da una subsidiary con sede legale all’estero.

Si sono ammessi. Il soggetto finanziatore capofila del finanziamento agirà in nome e per conto degli altri partecipanti al pool e farà un’unica richiesta di copertura a SACE.

È sufficiente aderire alla Condizioni e Termini Generali della Garanzia Italia.

L'impegno a non distribuire dividendi è contenuto nel modulo di richiesta del finanziamento al soggetto finanziatore e nel relativo contratto di finanziamento.

L’impegno viene assunto dall'impresa che beneficia della garanzia nonché da ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, comprese quelle soggette alla direzione e coordinamento da parte della medesima.

No. I due criteri devono valere contemporaneamente per poter beneficiare della procedura semplificata. Nell’esempio in domanda la percentuale di copertura massima è dell’80%.

Se la società non appartiene ad un gruppo il massimo tra il 25% del suo fatturato in Italia e il doppio dei costi del personale sostenuti in Italia come risultanti da bilancio individuale (oppure, nel caso l’Impresa Beneficiaria abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, in questo calcolo si prendono a riferimento i costi del personale attesi per i primi due anni di attività).

Se la società appartiene ad un gruppo il calcolo prende in considerazione il fatturato consolidato di gruppo in Italia e i costi del personale sostenuti in Italia.

Le imprese che possono accedere alla garanzia Italia devono avere sede legale in Italia, a prescindere dalla capogruppo estera. Sono in ogni caso escluse le società che controllano direttamente o indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, ovvero che sia controllata, direttamente o indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, da una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali. Per Paese o territorio non cooperativo a fini fiscali si intendono le giurisdizioni individuate nell'allegato I della lista UE delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali, adottata con conclusioni del Consiglio dell'Unione europea. La condizione di cui al presente comma non si applica se la società dimostra che il soggetto non residente svolge un'attività economica effettiva, mediante l'impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.

È sufficiente la dichiarazione da parte dell’impresa che richiede il finanziamento e la possibilità per l’impresa, in caso di richiesta da parte di SACE, di dimostrare l’impatto subito.

La prima cosa da fare è contattare il proprio consulente bancario/finanziario, in un primo tempo da remoto, come misura precauzionale sanitaria. Questo contatto preliminare con il consulente consentirà di organizzare un appuntamento. Il consulente analizzerà la richiesta di finanziamento e in caso di valutazione positiva provvederà ad attivare la garanzia statale tramite il portale di SACE dedicato alle banche.

È consigliato per il primo mese dell’attivazione del prodotto effettuare una sola richiesta per figura giuridica/fisica.

Il costo della garanzia è a condizioni agevolate rispetto alla normale operatività ed è il seguente:

  • per i finanziamenti di piccole e medie imprese sono corrisposti, in rapporto all'importo garantito, 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno;
  • per i finanziamenti di imprese diverse dalle piccole e medie imprese sono corrisposti, in rapporto all'importo garantito, 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno.

Il costo complessivo per il richiedente sarà costituito dal costo di finanziamento specifico - tasso di interesse incluso margine - definito da ciascun soggetto finanziatore, e dal costo della garanzia.

Le commissioni devono essere limitate al recupero dei costi e il costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dei suddetti soggetti eroganti. Il minor costo dei rifinanziamenti coperti dalla garanzia deve essere almeno uguale alla differenza tra il costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dei suddetti soggetti eroganti, ed il costo effettivamente applicato all'impresa.

Il finanziamento garantito da SACE e contro-garantito dallo Stato non potrà essere superiore al valore più alto tra il 25% del fatturato di Gruppo in Italia del 2019 come risultante dal Bilancio ovvero dalla dichiarazione fiscale o il doppio del costo annuale del personale di Gruppo in Italia per il 2019 (oppure, nel caso l’Impresa Beneficiaria abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, in questo calcolo si prendono a riferimento i costi del personale attesi per i primi due anni di attività) ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il Bilancio.
Potranno essere richiesti anche più finanziamenti dalla stessa impresa, ma il cumulo deve comunque rispettare i limiti suddetti. Lo stesso Decreto prevede l’intervento diretto del Fondo Centrale di Garanzia con garanzia pubblica del 100% per i finanziamenti fino a 30mila euro. Tra i 30mila euro e i 5,5 milioni di euro la garanzia scende al 90% (le imprese che richiedono un finanziamento compreso tra 30mila e 800mila euro ed hanno un fatturato fino a 3,2 milioni di euro, possono richiedere l'estensione della garanzia al 100% con l'intervento di Confidi).

Le reti bancarie o degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito, potranno offrire il finanziamento garantito da SACE e controgarantito dallo Stato.

La dotazione complessiva della garanzia è pari a 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi di euro in favore di piccole e medie imprese. Le somme saranno disponibili fino al 31 dicembre 2020.

Data la dimensione della misura, le imprese e gli altri soggetti che possono richiedere il finanziamento, sono invitate a evitare, se possibile, di concentrare le loro richieste nei primi giorni dell’offerta.

Chi è interessato, deve rivolgersi alla propria banca (o altro soggetto abilitato all’esercizio del credito), che esaminerà la richiesta ed effettuerà l’erogazione del finanziamento a valle del rilascio della garanzia di SACE contro-garantita dallo Stato.

Il finanziamento è destinato a tutte le attività economiche senza vincoli dimensionali di fatturato, che abbiano:

  • sede in Italia con destinazione dei finanziamenti richiesti verso stabilimenti italiani
  • affrontato o che si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente a seguito dell’epidemia di Covid-19 (ma che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019)
  • concluso accordi di ristrutturazione o procedure di concordato con continuità aziendale
  • già utilizzato il Fondo Centrale di Garanzia fino a completa capienza (o che presentino un plafond residuo presso il Fondo insufficiente per la definizione e l’ottenimento di un nuovo finanziamento dal sistema bancario, in quanto ad esempio troppo piccolo per poter strutturare un’operazione), limitatamente alle PMI e le garanzie concesse dal Fondo ISMEA, limitatamente alle imprese agricole e della pesca

Con il Decreto Legge “Liquidità” sono stati stanziati 200 miliardi di euro a garanzia dei finanziamenti accordati dalle Banche, o da soggetti abilitati all'esercizio del credito, per far fronte ad esigenze di liquidità di imprese e liberi professionisti danneggiati, direttamente o indirettamente, dall'emergenza sanitaria dovuta all'epidemia coronavirus Covid-19. Il finanziamento garantito dallo Stato è un prestito di durata non superiore a 8 anni con la previsione di un periodo di preammortamento di 6, 12, 18, 24, 30 o 36 mesi.

Il finanziamento beneficia di una garanzia statale che può andare dal 70% al 90%, a seconda delle dimensioni dell'azienda.

Il soggetto che eroga il finanziamento conserva, quindi, una quota del rischio associato.

Sì, è possibile purché ciascun finanziamento rispetti i criteri di adesione.

La validità dell’attuale moratoria è condizionata dall’ottenimento di un allungamento della garanzia attualmente in vigore per il periodo corrispondente alla dilazione. A partire dal termine di adesione, SIMEST provvederà ad inviare ad ogni azienda aderente il nuovo piano di ammortamento indicante la data di termine del piano a cui la garanzia dovrà essere allineata pena l’inefficacia della Moratoria e la corresponsione di quanto dilazionato in un’unica soluzione entro il termine di 3 mesi.

Si, è possibile se la richiesta di moratoria è stata presentata almeno 24 mesi prima dell’attuale richiesta, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex legge in via generale. 
Non vengono accolte le richieste di sospensione per finanziamenti per i quali risulta almeno un pagamento insoluto antecedente al 1 gennaio 2020  e/o aziende finanziate che abbiano richiesto di aderire a una qualsiasi delle procedure di cui alla legge fallimentare od altra procedura avente effetti analoghi (ivi incluse, in via esemplificativa ma non esaustiva, la presentazione di un piano di risanamento aziendale ex art. 67 LF o di un piano di ristrutturazione ex art.182 bis LF o l’avvio delle procedure di cui al D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 “Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza”).
Non appena SIMEST riceverà la richiesta di Moratoria valuterà il rispetto dei criteri di adesione deliberati dal Comitato Agevolazioni. Dal momento della ricezione del form completo in ogni sua parte, SIMEST provvederà a dare risposta entro 20 giorni.

Grazie al rifinanziamento per nuovi 400 milioni di euro del Fondo 394, gestito da SIMEST per conto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, mettiamo al servizio della tua impresa la nostra capacità di finanziare iniziative di internazionalizzazione.

Per i finanziamenti a valere sul Fondo 394 hai ora la possibilità di sospendere fino a 12 mesi il pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente.

Inoltre, se hai già attivo un finanziamento agevolato, abbiamo stabilito alcune condizioni straordinarie:

Se le iniziative oggetto del finanziamento sono state rinviate:
- moratoria di 6 mesi dei termini per la presentazione di documentazione e rendicontazione;
- posticipo di 6 mesi dei periodi di pre-ammortamento e ammortamento del prestito concesso.

 Se le iniziative oggetto del finanziamento sono state cancellate:
- eliminazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche, per la parte di rimborso del finanziamento delle spese non effettuate.

Se sei eleggibile per la Moratoria sul pagamento delle rate per l’anno 2020, sarai contattato nei prossimi giorni da SIMEST. Consulta i criteri di adesione definiti dal Comitato Agevolazione del 24 marzo 2020, clicca qui.

  1. Sono beneficiario di un finanziamento agevolato SIMEST, ma l’iniziativa (i.e. fiera, etc.) per la quale avevamo richiesto lo stesso è stata rinviata: cosa dobbiamo fare adesso?
    Nei casi in cui tali iniziative siano state rinviate, anche a data da destinarsi, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente impossibilità per le imprese beneficiarie di sostenere/rendicontare le spese agevolabili nei termini previsti dalle Circolari, si dispone che:
    il termine per la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la prima erogazione è da intendersi prorogato di 6 mesi;
    il termine per la rendicontazione di cui alle Circolari è da intendersi prorogato di 6 mesi.
    Conseguentemente, i termini dei periodi di preammortamento e ammortamento sono da intendersi rispettivamente posticipati di 6 e 6 mesi.
    Le imprese interessate alle seguenti misure dovranno inviare richiesta di adesione a mezzo pec all’indirizzo simest@legalmail.it (con oggetto: Richiesta Moratoria Coronavirus, numero operazione), entro e non oltre il 4 maggio 2020.
     
  2. Sono beneficiario di un finanziamento agevolato SIMEST, ma l’iniziativa (i.e. fiera, etc.) per la quale avevamo richiesto lo stesso è stata annullata/ vi abbiamo rinunciato: cosa dobbiamo fare adesso?
    Nei casi di annullamento dell’iniziativa, ovvero di rinuncia alle iniziative da parte dell’impresa, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione e a fronte della prevista revoca del finanziamento e conseguente obbligo a carico della società richiedente di restituzione di quanto già erogato dalla SIMEST, si dispone che:
    l’impresa potrà procedere al rimborso del finanziamento erogato nei limiti delle spese sostenute con le medesime modalità e tempistiche già previste dal piano di ammortamento originario
    per l’importo del finanziamento erogato a fronte di spese previste e non sostenute, il rimborso dovrà avvenire secondo quanto disposto dalle Circolari ma senza l’applicazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche
    Le imprese interessate alle seguenti misure dovranno inviare richiesta di adesione a mezzo pec all’indirizzo simest@legalmail.it (con oggetto: Richiesta Moratoria Coronavirus, numero operazione), entro e non oltre il 4 maggio 2020.
     
  3. Sono beneficiario di un finanziamento agevolato SIMEST (di qualunque tipologia), in base alle nuove misure adottate posso richiedere una sospensione/rinvio dei pagamenti relativi alle rate di prossima scadenza?
    L’art. 58 del D.L. 18/2020 ha disposto la possibilità, fino al 31/12/2020, di sospendere fino ad un massimo di 12 mesi il pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente.

In questo momento è ancora possibile sottoscrivere una Credito Fornitore per un’operazione di esportazione?

SACE, al fine di sostenere le esportazioni italiane anche in un momento così difficile, ha deciso di dedicare un plafond aggiuntivo, non interrompendo l’operatività corrente in altri paesi, di euro 500 mln per tutte le PMI che vogliano effettuare un’operazione di esportazione in un paese facente parte delle seguenti aree: Latam, Africa e Middle East, per un importo di rischio assumibile fino a euro 5 mln o equivalente in altra divisa (in caso di richiesta abbinata rischi di produzione e credito si considera solamente quello d'importo più elevato).
SACE si impegna a garantire le condizioni assicurative più vantaggiose possibili, nel rispetto della vigente policy OCSE. In aggiunta, SACE oggi offre in maniera totalmente gratuita la valutazione della controparte estera, in qualsiasi geografia, con la quale effettuare l’operazione di esportazione.

Sono previste misure a supporto della nostra attività, al fine di garantire la continuità, nei prossimi mesi, dei rapporti commerciali con i clienti all’estero?

SACE mette a disposizione, in questo momento così complesso, delle coperture assicurative aggiuntive pari a ca. 2 mld di euro a favore di acquirenti esteri ad alto potenziale di beni e servizi italiani, al fine di sostenere l’assegnazione di commesse e forniture da parte delle aziende italiane, in particolare PMI, soprattutto nel settore oil&gas, macchinari e meccanica, infrastrutture, alimentare e energetico.
In tale contesto si valuterà l’opportunità di prevedere una maggiore flessibilità per il perimetro applicativo del prodotto (importi massimi, durate etc).
All’offerta finanziario-assicurativa si affiancheranno eventi e occasioni di business matching.

Dalla Cina e da altri Paesi asiatici sembra tutto bloccato al momento e abbiamo notevoli difficoltà. Abbiamo quindi necessità di trovare urgentemente nuovi fornitori che possano sopperire a tale situazione, SACE ci può aiutare in qualche modo?

SACE, al fine di sostenere gli esportatori italiani di fronte allo shock che sta colpendo la supply chain globale, ha deciso di dedicare un plafond di euro 1,5 mld “working capital export”, per il rilascio di garanzie finanziarie su finanziamenti che saranno erogati dal sistema bancario – al fine di dare flessibilità finanziaria alle aziende, sostenendone il capitale circolante estero e i fabbisogni relativi ad attività di export e internazionalizzazione ivi inclusa la ricerca di nuovi partner commerciali.

Tale plafond è dedicato tutte le società di capitali del segmento PMI e MID (fatturato fino a euro 500 mln) che al 31/12/19 si trovavano in una situazione di equilibrio finanziario.

SACE rilascerà garanzie fino al 50% su finanziamenti con durate fino a 18 mesi con rimborso bullet o amortising.

La garanzia finanziaria SACE faciliterà l’accesso al credito, permettendo alle aziende di non intaccare, per la parte garantita da SACE, i propri affidamenti presso il sistema bancario.

  1. In cosa consiste l’iniziativa CDP a favore delle imprese per l’emergenza Coronavirus?
    CDP ha messo a disposizione una liquidità alle banche a tassi calmierati, come misura per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese nell’attuale fase di emergenza Coronavirus. Per poter richiedere il finanziamento è necessario recarsi presso una banca aderente all’iniziativa.
     
  2. Posso usufruire del finanziamento da voi proposto? A chi è rivolta l’iniziativa?
    Il plafond è destinato alle PMI (imprese con meno di 250 dipendenti), alle MID (imprese con un numero di dipendenti compresi fra 250 e 3.000 unità) di qualsiasi area geografica italiana.
     
  3. Come posso accedere al finanziamento?
    CDP ha messo a disposizione una liquidità alle banche a tassi calmierati, come misura per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese nell’attuale fase di emergenza Coronavirus. Per poter richiedere il finanziamento è necessario recarsi presso una banca aderente all’iniziativa.
     
  4. Quali sono gli istituti finanziari aderenti?
    Clicchi sul seguente link per accedere alle banche convenzionate.
     
  5. Quali sono i tassi applicati al finanziamento?
    I termini e le condizioni dei Finanziamenti sono negoziati e determinati dagli istituti bancari aderenti all’iniziativa in autonomia previa valutazione del merito creditizio.
     
  6. E’ presente un limite di importo finanziabile?
    Non è previsto alcun limite di finanziamento; fatta eccezione per i finanziamenti assistiti da garanzia pubblica per le MID che non possono eccedere unitariamente l'importo di 25 milioni di Euro e dei finanziamenti dedicati a operazioni di internazionalizzazione per le PMI, che non possono superare unitariamente l’importo di 15 milioni di euro. I termini e le condizioni dei Finanziamenti sono negoziati e determinati dagli istituti bancari aderenti all’iniziativa in autonomia previa valutazione del merito creditizio. 

L’art. 58 del D.L. 18/2020 ha disposto la possibilità, fino al 31/12/2020, di sospendere fino ad un massimo di 12 mesi il pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente. Consulta i criteri di adesione definiti dal Comitato Agevolazione del 24 marzo 2020, clicca qui.

Non è previsto alcun limite di finanziamento; fatta eccezione per i finanziamenti assistiti da garanzia pubblica per le MID che non possono eccedere unitariamente l'importo di 25 milioni di Euro e dei finanziamenti dedicati a operazioni di internazionalizzazione per le PMI, che non possono superare unitariamente l’importo di 15 milioni di euro. I termini e le condizioni dei Finanziamenti sono negoziati e determinati dagli istituti bancari aderenti all’iniziativa in autonomia previa valutazione del merito creditizio. 

I termini e le condizioni dei Finanziamenti sono negoziati e determinati dagli istituti bancari aderenti all’iniziativa in autonomia previa valutazione del merito creditizio.

Clicchi sul seguente link per accedere alle banche convenzionate.

CDP ha messo a disposizione una liquidità alle banche a tassi calmierati, come misura per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese nell’attuale fase di emergenza Coronavirus. Per poter richiedere il finanziamento è necessario recarsi presso una banca aderente all’iniziativa.

Il plafond è destinato alle PMI (imprese con meno di 250 dipendenti), alle MID (imprese con un numero di dipendenti compresi fra 250 e 3.000 unità) di qualsiasi area geografica italiana.

CDP ha messo a disposizione una liquidità alle banche a tassi calmierati, come misura per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese nell’attuale fase di emergenza Coronavirus. Per poter richiedere il finanziamento è necessario recarsi presso una banca aderente all’iniziativa.

Nei casi di annullamento dell’iniziativa, ovvero di rinuncia alle iniziative da parte dell’impresa, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione e a fronte della prevista revoca del finanziamento e conseguente obbligo a carico della società richiedente di restituzione di quanto già erogato dalla SIMEST, si dispone che:

  • l’impresa potrà procedere al rimborso del finanziamento erogato nei limiti delle spese sostenute con le medesime modalità e tempistiche già previste dal piano di ammortamento originario
  • per l’importo del finanziamento erogato a fronte di spese previste e non sostenute, il rimborso dovrà avvenire secondo quanto disposto dalle Circolari ma senza l’applicazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche

Le imprese interessate alle seguenti misure dovranno inviare richiesta di adesione a mezzo pec all’indirizzo simest@legalmail.it (con oggetto: Coronavirus, numero operazione), entro e non oltre il 4 maggio 2020.

Nei casi in cui tali iniziative siano state rinviate, anche a data da destinarsi, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente impossibilità per le imprese beneficiarie di sostenere/rendicontare le spese agevolabili nei termini previsti dalle Circolari, si dispone che:

  • il termine per la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la prima erogazione è da intendersi prorogato di 6 mesi;
  • il termine per la rendicontazione di cui alle Circolari è da intendersi prorogato di 6 mesi.

Conseguentemente, i termini dei periodi di preammortamento e ammortamento sono da intendersi rispettivamente posticipati di 6 e 6 mesi.

Le imprese interessate alle seguenti misure dovranno inviare richiesta di adesione a mezzo pec all’indirizzo simest@legalmail.it (con oggetto: Coronavirus, numero operazione), entro e non oltre il 4 maggio 2020.

La mia azienda vanta dei crediti commerciali con un buyer estero, ma non sono assicurato con SACE: esiste un modo in cui comunque SACE SRV mi possa aiutare?

Il Servizio Recupero Crediti comprende la gestione di tutte le attività stragiudiziali e giudiziali (incluse le procedure concorsuali) per il recupero dei crediti insoluti.
Con particolare riferimento ai clienti non assicurati SACE SRV offre il Servizio di Recupero Crediti all’estero, proponendo un intervento stragiudiziale e giudiziale sia in Italia che nel resto del Mondo, senza limitazioni geografiche. Anzi, la nostra principale caratteristica è poter raggiungere qualsiasi debitore – anche grazie ad un network specializzato di 200 corrispondenti e legali –  in qualunque geografia, soprattutto nei Paesi Emergenti.
Il nostro obiettivo è quello di recuperare i crediti di qualsiasi Azienda (da PMI a grandi imprese) che si trovi nella situazione di aver fornito la propria merce e/o servizio all’estero e non riesca, da sola o per il tramite dei propri consulenti legali, a monetizzarli per la difficoltà, le lungaggini, i costi e le scarse prospettive di recupero attese.

Siamo vostri clienti: considerando l’emergenza in corso, volevamo sapere se sono previste misure a supporto della nostra attività da parte della vostra società

SACE FCT sta mettendo in campo una serie di iniziative volte a supportare, con ogni mezzo possibile, le aziende italiane clienti. Nello specifico, tutte le aziende nostre clienti avranno la possibilità di beneficiare di una estensione fino a 6 mesi dei termini di dilazione precedentemente accordati. Le imprese interessate dovranno inviare richiesta di adesione a mezzo pec all’indirizzo sacefct@legalmail.it (con oggetto: coronavirus, richiesta estensione), entro il 4 maggio 2020.ulteriore proroga di 60 giorni concessa.

Siamo vostri assicurati considerando l’emergenza in corso, volevamo sapere se sono previste misure a supporto della nostra attività da parte della compagnia.

SACE BT sta mettendo in campo una serie di iniziative volte a supportare, con ogni mezzo possibile, le aziende italiane clienti situate nelle zone interessate dall’emergenza. Nello specifico, per gli assicurati dei rami da noi esercitati verranno intraprese le seguenti iniziative:
Rami cauzioni, costruzioni e rami elementari: verranno sospese tutte le scadenze previste in polizza fino al 30 aprile 2020 relative a:
- Pagamento premi

Inoltre SACE BT sospenderà momentaneamente tutte le azioni volte al recupero del pagamento dei premi fino al 30 aprile 2020.

Ramo credito: verranno sospese tutte le scadenze comprese tra il 21 febbraio e il 30 aprile relative a:
- Pagamento premi
- Pagamento dei diritti di istruttoria
- Trasmissione delle notifiche di fatturato

Gli assicurati avranno inoltre la possibilità di concedere ai propri debitori sia italiani che esteri una ulteriore proroga di 2 mesi rispetto al periodo massimo di proroga stabilito in polizza, al fine di garantire una maggior flessibilità nella gestione dei riscadenzamenti.
A tal proposito, al fine di fornire un arco temporale specifico si conferma quanto segue:
L’ulteriore proroga automatica si applicherà per tutte le fatture con scadenza originaria o prorogata che intercorre dal 21 febbraio al 30 aprile 2020. L’assicurato avrà facoltà di trasmettere la Denuncia di Mancato incasso entro i 15 giorni dalla scadenza dell’ulteriore proroga di 60 giorni concessa.

Ho già usufruito dei termini di proroga, posso concedere ai miei debitori italiani ed esteri una ulteriore proroga dei termini di pagamento?

Sì con le seguenti modalità:

- È possibile concedere una ulteriore proroga fino al 30 giugno se la scadenza (originaria o prorogata) della fattura è ricompresa tra il 21 febbraio e il 30 aprile, anche se per tali fatture si sia già beneficiato dell’estensione concessa con le misure precedentemente trasmesse e sopra indicate.

-È possibile concedere una ulteriore proroga automatica di 60 giorni in aggiunta a quella già prevista in polizza se la scadenza (originaria o prorogata) della fattura è ricompresa tra le date  1 maggio – 30 giugno 2020.

Ho ricevuto un provvedimento di riduzione o cancellazione di un fido, ho un ordine già confermato da questo cliente ma non ho ancora emesso fattura. Posso usufruire dell’appendice di Ordini in corso anche se non ho la possibilità di comunicare l’assunzione in copertura nei tempi richiesti?

In considerazione delle limitazioni determinate dal lockdown, in deroga ai termini stabiliti in appendice, è possibile  inviare le comunicazioni di assunzione in copertura entro il 31 maggio p.v. , per tutti i provvedimenti restrittivi (riduzioni e cancellazioni) ricevuti entro il prossimo 21 maggio. Attenzione: per tutti i provvedimenti di riduzione e cancellazione trasmessi dal 22 maggio p.v. saranno ripristinata la consueta operatività e dovranno quindi essere rispettati i termini di comunicazione stabiliti in polizza.

SACE, al fine di sostenere gli esportatori italiani di fronte allo shock che sta colpendo la supply chain globale, ha deciso di dedicare un plafond di euro 1,5 mld “working capital export”, per il rilascio di garanzie finanziarie su finanziamenti che saranno erogati dal sistema bancario – al fine di dare flessibilità finanziaria alle aziende, sostenendone il capitale circolante e i fabbisogni relativi ad attività di export e internazionalizzazione ivi inclusa la ricerca di nuovi partner commerciali.

Tale plafond è dedicato tutte le società di capitali del segmento PMI e MID (fatturato fino a euro 500 mln) che presentino un fatturato export minimo del 10% e che al 31/12/19 si trovavano in una situazione di equilibrio finanziario.

SACE rilascerà garanzie fino al 50% su finanziamenti con importo minimo di euro 100.000 e massimo di euro 5 milioni, durate fino a 18 mesi con rimborso bullet o amortising.

La garanzia finanziaria SACE faciliterà l’accesso al credito, permettendo alle aziende di non intaccare, per la parte garantita da SACE, i propri affidamenti presso il sistema bancario.

SACE, al fine di sostenere le esportazioni italiane anche in un momento così difficile, ha deciso di dedicare un plafond aggiuntivo, non interrompendo l’operatività corrente in altri paesi, di euro 500 mln per tutte le PMI che vogliano effettuare un’operazione di esportazione in un paese facente parte delle seguenti aree: Latam, Africa e Middle East, per un importo di rischio assumibile fino a euro 5 mln o equivalente in altra divisa (in caso di richiesta abbinata rischi di produzione e credito si considera solamente quello d'importo più elevato).

SACE si impegna a:

  • Garantire le condizioni assicurative più vantaggiose possibili, nel rispetto della vigente policy OCSE.
  • In aggiunta, SACE oggi offre in maniera totalmente gratuita la valutazione della controparte estera, in qualsiasi geografia, con la quale effettuare l’operazione di esportazione.

SACE mette a disposizione, in questo momento così complesso, delle coperture assicurative aggiuntive pari a ca. 2 mld di euro a favore di acquirenti esteri ad alto potenziale di beni e servizi italiani, al fine di sostenere l’assegnazione di commesse e forniture da parte delle aziende italiane, in particolare PMI, soprattutto nel settore oil&gas, macchinari e meccanica, infrastrutture, alimentare e energetico.

In tale contesto si valuterà l’opportunità di prevedere una maggiore flessibilità per il perimetro applicativo del prodotto (importi massimi, durate etc).

All’offerta finanziario-assicurativa si affiancheranno eventi e occasioni di business matching.

Sono beneficiario di un finanziamento erogato dalla mia banca e contro-garantito da SACE: come faccio a beneficiare della moratoria sugli impegni/ interessi da ripagare?

Contatti la sua banca per verificare che la stessa aderisca al piano di moratoria a supporto delle aziende italiane. Qualora la sua banca rientri tra quelle aderenti, SACE a sua volta garantirà la moratoria sulla relativa esposizione debitoria.

SIMEST è la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti che dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane attraverso l’internazionalizzazione della loro attività. È controllata al 76% dalla SACE ed è partecipata da primarie banche italiane e associazioni imprenditoriali.

Affianca l’impresa per tutto il ciclo di espansione all’estero, dalla prima valutazione di apertura ad un nuovo mercato, all’espansione attraverso investimenti diretti. Opera attraverso finanziamenti per l’internazionalizzazione, il supporto del credito alle esportazioni e la partecipazione al capitale di imprese.

Opera con i Fondi UE. SIMEST, insieme a SACE, fa parte del Polo dell'Export e dell'Internazionalizzazione del Gruppo CDP, un unico punto di contatto per le imprese che vogliono competere e crescere a livello internazionale.

Aderisce al network EDFI - European Development Financial Institutions, ed è partner delle principali istituzioni finanziarie mondiali. Approfondisci>>

Siamo specializzati nel recupero dei crediti e nella gestione del patrimonio informativo aziendale.

Offriamo i nostri servizi di recupero crediti a tutte le società del Polo SACE SIMEST e ad agenzie di credito all’esportazione straniere. Offriamo questo servizio anche ad aziende non assicurate, principalmente per recuperare crediti verso imprese debitrici estere.

SACE SRV è interamente controllata da SACE BT ed è membro di ANCIC, Associazione Nazionale tra le Imprese di Informazioni Commerciali e di Gestione del Credito. Approfondisci>>

Siamo una società di factoring, nata nel 2009 per rispondere alle esigenze di sostegno alla liquidità e rafforzamento della gestione dei flussi di cassa delle imprese italiane. Offriamo un’ampia gamma di servizi per lo smobilizzo dei crediti, dedicati alle imprese esportatrici e ai fornitori della Pubblica Amministrazione e dei grandi gruppi industriali italiani. Distribuiamo i nostri prodotti attraverso la nostra rete commerciale e abbiamo all’attivo diversi accordi di collaborazione con realtà quali Poste Italiane, enti locali, associazioni d’impresa, banche del territorio.

SACE Fct è iscritta al n. 86 dell’Albo degli intermediari finanziari ex art. 106 del TUB ed è inoltre membro attivo di Assifact, Associazione Italiana per il Factoring.

SACE Fct è interamente controllata da SACE. Approfondisci>>

Siamo specializzati nell’assicurazione dei crediti a breve termine, nelle cauzioni e nella protezione dei rischi della costruzione. Offriamo i nostri prodotti direttamente e attraverso una rete di agenti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Costituita nel 2004 da SACE come Compagnia specializzata nell’assicurazione a breve termine (attività con dilazioni di pagamento fino a 12 mesi), dal 2005 SACE BT ha esteso la propria operatività alle cauzioni e alla protezione dei rischi della costruzione mediante l’acquisizione di ASSEDILE.

SACE BT è interamente controllata da SACE e a sua volta detiene il 100% di SACE SRV, società specializzata in servizi d’informazione commerciale e recupero crediti. Approfondisci>>

Con 14 sedi in Italia e 10 uffici nel mondo, affianchiamo le imprese italiane sul territorio e seguiamo da vicino i mercati a maggiore potenziale per il Made in Italy. Inoltre grazie al nostro network di agenzie dislocate sul tutto il territorio nazionale, riusciamo a servire capillarmente tutte le imprese per i prodotti di assicurazione del credito a breve termine, cauzioni e coperture dai rischi della costruzione.

Scopri la sede più vicina a te>>

SACE ha creato un mappamondo interattivo che, grazie al nuovo Export Opportunity Index, ha lo scopo di illustrare le migliori opportunità per l’export italiano nel mondo Paese per Paese, settore per settore, con confronti con i maggiori peer dell’Italia. Approfondisci>>
Abbiamo sviluppato per te la Risk & Export Map, un mappamondo interattivo che ti consente di individuare i Paesi con le maggiori opportunità per il tuo business, tenendo sotto controllo i rischi. Esplora la mappa
 

Sosteniamo l’export e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, guidandole nella scelta dei mercati e nella gestione dei rischi connessi all’operatività in geografie nuove e spesso poco conosciute.

Forti di un’esperienza di oltre 40 anni nella valutazione, assunzione e gestione dei rischi connessi all’operatività sui mercati esteri, offriamo un’ampia gamma di prodotti e servizi assicurativo-finanziari per sostenere la competitività delle imprese italiane e aiutarle a crescere in sicurezza, in ogni fase dei loro progetti di sviluppo sui mercati esteri.

Le attività di SACE sono disciplinate dalla normativa dell’Unione Europea e dall’Accordo sui Crediti all’Esportazione Ufficialmente Sostenuti, firmato in sede Ocse. SACE rispetta i principi stabiliti dalla Berne Union, organismo internazionale che riunisce le società di credito all’esportazione e agenzie per il sostegno degli investimenti. 

SACE è parte del Gruppo Cassa depositi e prestiti.

Detiene la totalità delle partecipazioni di SACE BT e SACE Fct e il 76% di SIMEST, insieme alla quale costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa depositi e prestitiApprofondisci>>

Siamo la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti, specializzata nel sostegno alle imprese italiane, in particolare le PMI, che vogliono crescere nel mercato globale. Attraverso la sinergia di competenze integrate e servizi assicurativi e finanziari, offriamo un modello operativo unico nel panorama italiano, votato allo sviluppo economico del Paese.

SACE è una società per azioni interamente controllata da Cassa depositi e prestiti. Detiene, da settembre 2016, il 76% del capitale di SIMEST, società per azioni che dal 1991 sostiene per legge la crescita delle imprese italiane, attraverso l’internazionalizzazione della loro attività.

SACE detiene inoltre il 100% delle azioni di SACE Fct, società per azioni operante nel factoring e di SACE BT, società per azioni attiva nei rami Credito, Cauzioni e Altri danni ai beni. SACE BT a sua volta detiene il 100% del capitale di SACE SRV, società a responsabilità limitata specializzata nelle attività di recupero del credito e di gestione del patrimonio informativo.

Education to Export è il programma formativo che abbiamo messo in campo per accompagnarti nel processo di definizione e implementazione della tua strategia di crescita internazionale. 

La formazione, erogata in maniera completamente gratuita, si compone di percorsi digitali organizzati in export kit e personalizzati in base al tuo grado di preparazione all’export, e incontri specialistici sul territorio, tarati sulle reali esigenze aziendali.

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Con noi puoi trasformare i tuoi crediti in liquidità ed ottenere maggiori risorse finanziarie da dedicare al tuo business grazie ai nostri servizi di factoring. Inoltre gestiamo per te tutte le attività stragiudiziali, giudiziali e procedure concorsuali per il recupero dei crediti insoluti.

Affronta con serenità tutte le attività di cantiere sia in Italia che all’estero rispettando la normativa di riferimento. Con SACE SIMEST puoi scegliere e personalizzare la copertura più idonea alle esigenze della tua impresa, coprendo qualsiasi danno materiale e diretto alle opere oggetto della costruzione, compresi i danni a terzi. Approfondisci>>

Con noi puoi partecipare facilmente a gare internazionali e ottenere le garanzie contrattuali richieste dai committenti. Le nostre cauzioni sono accettate da beneficiari pubblici e privati permettono di non immobilizzare denaro o altre garanzie reali e liberare risorse finanziarie per sostenere la crescita aziendale. Approfondisci>>

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