Articoli 17 febbraio 2023

Fri.El Green Power punta alla geotermia

Gestione familiare, attenzione all’ambiente e innovazione: la ricetta di successo del Gruppo Fri.El raccontata alla presentazione della Mappa dei Rischi e delle Opportunità di SACE da Ernst e Daniela Gostner, padre e figlia alla guida dell’azienda di famiglia.

Fri.El e il suo nuovo obiettivo: la geotermia

La crescita di Fri.El Green Power, l’azienda guidata dalla famiglia Gostner, è strettamente legata a quella delle rinnovabili nell’Italia nell’ultimo ventennio. Nata nel 1992 dalla mente di tre fratelli, Thomas, Josef e Ernst, è leader nel settore eolico, gestisce 21 impianti idroelettrici, un impianto a biomassa solida e una delle centrali termoelettriche a biomassa liquida più grandi d’Europa. Asset dislocati su tutto il territorio nazionale, che valgono 2 miliardi di euro. E oggi sta investendo nella geotermia, con l’obiettivo di portarla nei centri abitati.

Gestione familiare, attenzione all’ambiente e innovazione sono gli ingredienti di una ricetta che è garanzia di successo. “Mio figlio – racconta Ernst Gostner l’Amministratore Delegato di Fri.El Green Power intervenendo alla presentazione della Mappa dei Rischi e delle Opportunità 2023 di SACE – che è alla guida della divisione Gas Holding del Gruppo, ha avuto l’idea di utilizzare il calore disperso in atmosfera dai 23 impianti a biogas aziendali per riscaldare serre idroponiche per la coltivazione di prodotti agricoli. Per farlo abbiamo importato una tecnologia fatta di vetro e metallo, all’avanguardia e computerizzata, e abbiamo costruito ben 30 ettari, creando un indotto economico e occupazionale di 400 unità a Ostellato. Sono serre illuminate a LED, dunque producono anche d’inverno, ma sono molto energivore sia dal punto di vista termico che elettrico”.

Trasformando un ostacolo in un’opportunità, la famiglia decide di puntare sulla geotermia, “che è l’unica fonte pulita in grado di fornire energia termica ed elettrica per 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno”, spiega Ernst Gostner. “Da uno studio geologico che abbiamo effettuato è emerso che in tutta la Pianura Padana ci sono qualche centinaio di pozzi fatti dall’Eni e migliaia di sismiche, che sono le rilevazioni del sottosuolo. Abbiamo capito che avevamo una formazione di acqua dai cinque ai seimila metri con temperature di 150° e che quindi era possibile produrre energia verde e sicura. Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni a procedere in tempi rapidi. Siamo partiti con la costruzione e attualmente siamo perforando il primo pozzo a Ostellato: siamo già a 3400 metri”. 

Progetto Pangea e il supporto di SACE

Da qui l’idea di distribuire l’energia geotermica alle principali città del Nord, attraverso il progetto Pangea. “Abbiamo già una quindicina di progetti aperti intorno alle città più grandi del Nord, Milano, Bergamo e Brescia, che saranno in grado di allacciarsi ai tele riscaldamenti. Tanto per darvi qualche dato: il nostro impianto di Ostellato, quando sarà a piena iniezione, dunque, a emissioni zero avrà una potenza termica dai 200 ai 240 MW. 200 MW oggi possono riscaldare 120.000 abitazioni: è un’enormità. In Pianura Padana si potrebbero fare tranquillamente oltre 100 di questi impianti, che sarebbero in grado di dimezzare il numero delle caldaie in una zona dove l’inquinamento è già molto molto alto”.

Creatività e metodo di un’azienda che non sta solo promuovendo la transizione energetica del Paese ma che sta anche affrontando la transizione generazionale del suo management. Un tema che tocca da vicino molte delle realtà piccole e medie a conduzione familiare in Italia. Alla presentazione della Mappa dei Rischi e delle Opportunità, insieme al padre Ernst è intervenuta anche Daniela Gostner, che per l’azienda di famiglia si occupa di tutta la gestione finanziaria e amministrativa. “Noi stiamo affrontando il passaggio generazionale in modo molto positivo: negli ultimi anni siamo riusciti a formare una squadra familiare nella quale ognuno di noi ha trovato la sua posizione e riesce a dare il suo contributo all'interno dell'azienda. E questo non è scontato, perché, purtroppo, questo percorso non è sempre così facile: ci sono generazioni diverse a confronto, che spesso hanno aspettative differenti e anche le scelte strategiche non sempre sono condivise”.

In questo contesto di sfide e di opportunità, SACE è un solido partner del Gruppo Fri.El ormai da molti anni e lo continuerà a essere in vista dei progetti presenti e futuri dell’azienda. “Farò il possibile – ha concluso Ernst Gostner – per contribuire a consegnare alle nuove generazioni il pianeta terra nel miglior modo possibile”.

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