Risultati economici e assetto aziendale SACE - 23 luglio 2015

SACE rafforza la trasparenza per rendicontare la sostenibilità d'impresa

Sostegno all’internazionalizzazione, attenzione alle proprie persone e responsabilità socio-ambientale: questi alcuni dei principali aspetti passati sotto la lente del Bilancio di Sostenibilità 2014 di SACE, pubblicato con l’obiettivo di mettere a disposizione dei diversi interlocutori informazioni e dati economici, sociali e ambientali più rilevanti relativi all’azienda.

 

Il documento, che SACE ha redatto secondo il più accreditato standard internazionale di rendicontazione di sostenibilità (linee guida G 3.1 del Global Reporting Initiative), ha ottenuto da parte di TÜV Italia, organismo indipendente del gruppo internazionale TÜV SÜD, il riconoscimento del livello massimo di conformità parti ad A+.

 

“Si tratta di un nuovo importante traguardo per SACE, frutto di un impegno reale e costante per rispondere alle aspettative di un mercato che chiede a tutti gli operatori economici comportamenti etici e verificabili – spiega Paolo Cerino, Responsabile CSR di SACE -.  A tutto questo si aggiunge il consolidamento delle iniziative di responsabilità sociale da parte di SACE, che, nonostante le difficoltà dello scenario economico, preserva l’equilibrio tra buoni risultati economici e impegno nei confronti della collettività.”

 

Per Sara Brandimarti, Product Manager CSR Europe della Divisione Management Service di TÜV Italia, “Il livello A+ raggiunto dal Bilancio di Sostenibilità SACE 2014 è motivato dalla consapevolezza, trasparenza e chiarezza raggiunte rispetto agli indicatori previsti dalle linee guida del G 3.1 e dall’approfondimento dell’allegato specifico previsto dal Global Reporting Initiative per il settore di attività dell’azienda (finanziario). Un reporting fruibile e facile da leggere e comprendere, che è la prova della consapevolezza raggiunta da SACE circa la propria attività.” 

 

Key findings 

Le principali evidenze emerse nel Bilancio di Sostenibilità 2014 di SACE delineano un quadro complessivamente positivo, con alcuni spunti di miglioramento, in relazione ai diversi stakeholder: un’intensa attività a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e dell’economia italiana; una forte attenzione alle proprie persone; un costante impegno in materia di responsabilità socio-ambientale.

 

Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese

 

Le nuove garanzie deliberate da SACE ammontano a 10,9 miliardi di euro, in aumento del 25,7% rispetto ai valori registrati nel 2013. Nel ramo Credito gestito da SACE BT sono stati assicurati 11,1 miliardi di euro, mentre Il turnover sviluppato da SACE Fct ammonta a 2,7 miliardi di euro, in crescita del 4,4%.

 

Il portafoglio di operazioni assicurate dal gruppo ha superato i 74 miliardi di euro, il livello più elevato nella storia di SACE che segue oggi circa 25 mila imprese. A oggi sono stati inoltre smobilizzati oltre 9 miliardi di euro di crediti vantati dalle imprese, in prevalenza verso la Pubblica Amministrazione.

 

Il valore economico distribuito dal gruppo, inteso come ricchezza prodotta dall’azienda e redistribuita ai propri interlocutori, è stato pari a 680 milioni di euro**. Il valore aggiunto consolidato ha raggiunto il valore di 190 milioni, più del doppio rispetto ai 96,5 milioni del 2013.

 

Attenzione al personale

 

Il Bilancio 2014 mostra i frutti di una strategia di lungo periodo che, in dieci anni, ha visto SACE investire sulla selezione di personale qualificato e giovane, e sullo sviluppo all’interno dell’azienda: dei 715 dipendenti attuali (il 95% dei quali impiegati a tempo indeterminato), il 72% è laureato e ben il 68% ha meno di 45 anni; nel corso del 2014 SACE ha assunto 37 persone  e offerto 47 stage (il 15% in più rispetto al 2013); ha erogato, al proprio interno, oltre 14.500 ore di formazione.

 

SACE impronta la gestione delle risorse umane a criteri meritocratici, legando le logiche retributive alla performance: l’incidenza della retribuzione variabile sulla retribuzione totale è oggi compresa tra il 20% e il 50% all’aumentare della seniority.

 

Valorizza inoltre le diversità, in particolare il ruolo delle donne, che rappresentano il 53% del personale e il 33% del corpo dirigente (dati sopra la media nazionale); il salary gap tra uomini e donne non risulta particolarmente significativo e tende a essere leggermente favorevole alle donne nei gradi impiegatizio e quadro, testimoniando una sostanziale omogeneità di composizione retributiva (tra retribuzione da contratto e retribuzione totale) tra i due generi.

La differenza salariale tra dirigenti donne e dirigenti uomini è invece più marcata (a causa della minore anzianità).

 

Nel 2014 hanno rivestito particolare importanza le iniziative di engagement, dalla partecipazione ad attività di associazioni no profit alla donazione di sangue: nel 2014 SACE ha donato 100 unità.

 

Responsabilità sociale e ambientale

 

SACE ha integrato la valutazione degli impatti ambientali nelle attività di due diligence sia per le operazioni di export credit (in applicazione dei Common Approaches dell’OCSE) sia per le altre tipologie (su base volontaria, andando oltre gli obblighi previsti dalla normativa internazionale). SACE esamina circa il doppio delle operazioni rispetto a quelle che sarebbe obbligata a valutare. Nel 2014, circa il 93% delle operazioni valutate ha presentato un rischio ambientale trascurabile.

 

SACE non si limita a una valutazione preventiva; nei casi in cui la complessità del progetto lo richieda, segue la realizzazione e l’esercizio dello stesso verificandone, nel tempo, la conformità agli standard internazionali. Il monitoraggio attivo permette di intervenire prontamente sulle situazioni di eventuale scostamento dagli standard concordati e di collaborare alla risoluzione dei problemi.

 

Al proprio interno ha adottato politiche eco-friendly, quali il Mobility Management per ottimizzare le esigenze di commuting, facilitando il ricorso a soluzioni a basso impatto ambientale: il 95% del materiale utilizzato internamente è oggi riciclabile quest’ultima ha consentito di risparmiare emissioni di CO2 nell’aria per circa 25 tonnellate.

  

 

Note metodologiche

 

*Il Global Reporting Initiative (GRI) è un’iniziativa multi-stakeholder promossa dall’organizzazione non governativa Ceres (www.ceres.org), che dal 1997 vede coinvolte organizzazioni ambientaliste, professionisti, investitori istituzionali, sindacati, organizzazioni religiose, imprese, società di consulenza e di revisione UNEP (ONU) al fine di elaborare indicatori quali-quantititavi economici, sociali ed ambientali per definire e diffondere procedure condivise di rendicontazione della sostenibilità. Le linee guida GRI consentono dunque, a chi le adotta, di offrire una panoramica di dettaglio sulla responsabilità sociale a tutti gli stakeholder, aderendo ai più elevati criteri di trasparenza e completezza dell’informazione.

Il Bilancio di Sostenibilità 2014 di SACE è redatto seguendo le linee guida del Global Reporting Initiative con l’integrazione del supplemento dei Servizi Finanziari. Al fine di garantire la trasparenza, l’accuratezza e l’analisi di rilevanza dei temi rispetto agli stakeholder sono state seguite non solo le Linee guida GRI G.3.1., ma anche quelle G.4 e la Linea Guida sulla Responsabilità Sociale delle Organizzazioni Iso 26000.

 

**Il valore aggiunto, inteso come ricchezza prodotta dall’azienda e redistribuita ai propri interlocutori, è una misura importante dell’impatto economico di un’impresa sulla collettività. Il calcolo del valore economico distribuito computa ricavi, costi operativi, remunerazioni ai dipendenti, donazioni e altri investimenti nella comunità, utili non distribuiti, pagamenti ai finanziatori e alla Pubblica Amministrazione. 

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