Risultati economici e assetto aziendale SACE - 06 maggio 2020

Risultati 2019: a quota 21,2 miliardi di euro le risorse mobilitate a supporto dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese italiane

SACE annuncia i risultati 2019, approvati dall’Assemblea degli azionisti.

Nel 2019, SACE, che con SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione, ha mobilitato complessivamente 21,2 miliardi di euro di risorse a sostegno delle imprese italiane, servendo complessivamente 11.600 imprese anche grazie ad un’offerta ulteriormente digitalizzata ed alla realizzazione di un insieme strutturato di iniziative di accompagnamento sui mercati esteri.

Il portafoglio di operazioni perfezionate ha raggiunto quota 134 miliardi di euro al 31 dicembre 2019, a fronte di circa 23 mila aziende attive a livello di Polo, di cui il 95% rappresentato da imprese medie e PMI.

Allo stesso tempo, in linea con gli obiettivi strategici del Piano Industriale 2019-2021, sono stati raggiunti i target di sostenibilità economico patrimoniale, con un ROE pari al 3%, un Solvency Ratio pari al 177% ed un Cost/Income pari al 18%.

Tali risultati sono stati raggiunti dopo un 2018 caratterizzato da risultati particolarmente significativi (con risorse mobilitate pari a 28 miliardi di euro) e in un anno tutt’altro che semplice dal punto di vista del contesto economico di riferimento. Il 2019 è stato infatti segnato da diversi shock esogeni, in primis le tensioni sui mercati internazionali l’escalation protezionistica tra Usa e Cina, che si sono tradotte nel livello più basso di crescita dell’attività economica globale degli ultimi dieci anni (2,6%) e in un interscambio globale pressoché fermo, con inevitabili ripercussioni anche sull’export italiano.

 

SOSTEGNO DELLE IMPRESE: DIGITALIZZAZIONE E INIZIATIVE DI ACCOMPAGNAMENTO

Un’offerta sempre più digitale e un insieme strutturato di iniziative di accompagnamento sono stati due elementi caratterizzanti l’attività del Polo nel 2019, consentendo di mettere a segno un aumento del 10% delle imprese servite nell’anno. Di seguito le principali.

Accompagnamento. È stato lanciato nel corso dell’anno un nuovo modello commerciale per supportare le PMI italiane, creando un’unità esclusivamente dedicata alle imprese più piccole e prevedendo l’introduzione degli Export Coach, una squadra di professionisti con competenze digitali e commerciali, con il mandato specifico di orientare e accompagnare le PMI nell’accesso agli strumenti SACE SIMEST, on e offline, in affiancamento alla rete commerciale.

Digitalizzazione. Il sito sacesimest.it è stato rinnovato, diventando punto d’accesso unico a tutta l’offerta assicurativo-finanziaria del Polo, con 6 linee di prodotti chiave per le PMI (assicurazione del credito, valutazione controparti, finanziamenti agevolati e garanzie finanziarie, digital factoring, cauzioni e recupero crediti) fruibili online con tempi di risposta ottimizzati. Sono oltre 7.600 i processi di acquisto digitale che sono transitati sulla piattaforma. 

Cultura dell’export. È stato rafforzato Education to Export, il programma formativo gratuito ad alto contenuto digitale (sacesimest.it/education), sviluppato con l’obiettivo di promuovere una più diffusa cultura dell’export e incrementare il numero di PMI esportatrici.  Nel 2019 sono stati raggiunti oltre 11mila utenti, di cui circa 2.200 hanno avuto una relazione proficua con i servizi offerti online e offline dal programma.

Business matching. Sono proseguite le iniziative, in Italia e all’estero, che, nell’ambito della Push Strategy, portano in contatto PMI/filiere d’imprese italiane con grandi buyers internazionali di paesi e settori strategici impegnati con SACE SIMEST ad aumentare il proprio procurement in Italia. Nel 2019, oltre 600 imprese italiane hanno preso parte ad eventi B2B.

 

SOSTEGNO ALLE IMPRESE: GEOGRAFIE E SETTORI

L’operatività di SACE ha generato il 56% delle risorse mobilitate dal Polo, pari a 11,9 miliardi di euro. Le aree verso le quali si sono registrati i maggiori flussi di risorse mobilitate sono state Medio Oriente e Nord Africa, Europa emergente e Unione Europea, mentre gli incrementi più importanti sono stati registrati verso le Americhe (in particolare verso Stati Uniti, Messico e Brasile) e l’Asia con Malesia, India e Giappone nelle prime posizioni. I settori più interessati sono stati invece l’oil&gas, il crocieristico e il chimico/petrolchimico, con le loro ampie filiere di PMI subfornitrici specializzate; il maggior numero di operazioni si è registrato tuttavia nel settore della meccanica strumentale (che rappresenta da sola il 20% del totale delle operazioni), seguita dalle infrastrutture e costruzioni e dall’agroalimentare.

SIMEST nel 2019, al netto dell’operatività in sinergia con SACE per le operazioni di credito all’esportazione, ha mobilitato 732 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 746 milioni dello scorso anno. Da evidenziare la positiva performance dei finanziamenti agevolati, pari a 290 milioni di euro e in aumento del 17% rispetto al 2018, concessi per il 94% a PMI, a sostegno delle loro attività di internazionalizzazione.

Le risorse mobilitate da SACE BT, società attiva nell’assicurazione del credito, cauzioni e rischi della costruzione, sono cresciute del 7% raggiungendo 5,1 miliardi di euro, mentre restano pressoché stabili le attività gestite da SACE FCT, la società di factoring, che ha generato 3,5 miliardi di euro (rispetto ai 3,7 miliardi dello scorso anno). Positiva anche la performance di SACE SRV, la società del Polo specializzata nel recupero crediti, che con 40 milioni di crediti recuperati conferma il suo ruolo a supporto delle imprese.

 

SOSTENIBILITA’ ECONOMICA: RISULTATI RAGGIUNTI

La crescita delle risorse mobilitate da SACE SIMEST è avvenuta in linea con gli obiettivi di sostenibilità economico-finanziaria del modello di business e con i target del Piano Industriale. Si riportano di seguito i principali risultati di conto economico e stato patrimoniale di SACE al 31 dicembre 2019:

Premi. I premi lordi generati dalle attività di SACE ammontano a 565,4 milioni di euro (727,8 milioni nel 2018). Tale risultato è dovuto principalmente alla diminuzione complessiva delle risorse mobilitate, che lo scorso anno avevano raggiunto un livello record. 

Sinistri. Gli indennizzi liquidati nel 2019, al netto della riassicurazione, ammontano a 221,7 milioni di euro (in linea con anno scorso) riferiti prevalentemente a operazioni assicurate nel settore delle costruzioni, mentre a livello di paesi non si rilevano concentrazioni particolari.

Utile. L’utile netto si attesta a 141,6 milioni di euro, in diminuzione del 24% rispetto all’esercizio precedente (pari a 186,1 milioni di euro), principalmente per effetto della diminuzione dei premi, di un lieve incremento delle spese di gestione e risultati in contrazione di alcune società controllate. A pesare sul risultato d’esercizio anche il rallentamento dell’economia globale e degli scambi commerciali. In questo contesto, il dividendo approvato dall’Assemblea odierna è pari a 70 milioni di euro.

Situazione patrimoniale. Il patrimonio netto è pari a 4,8 miliardi di euro (sostanzialmente stabile rispetto al 31.12.2018), mentre le riserve tecniche ammontano a circa 4,2 miliardi di euro (+5%).

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