Operazioni SIMEST - 05 marzo 2019

Energia, Renco costruirà centrale elettrica a Yerevan (Armenia)

RENCO ha sviluppato, in collaborazione con il Governo della Repubblica di Armenia, un progetto in partnership pubblico-privata per la progettazione, costruzione e gestione venticinquennale di una centrale elettrica a ciclo combinato da 253 MW a Yerevan (Armenia), da finanziarsi mediante Project Financing.

SIMEST, società che con SACE costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP – ha fatto il suo ingresso nel capitale della RENCO Power Cjsc, newco di diritto armeno del Gruppo pesarese RENCO, attivo come general contractor nei settori dell’energy Oil & Gas e infrastrutture civili ed industriali. Si tratta di un investimento in equity - pari in totale a 12,5 milioni di dollari - che si aggiunge ai vari interventi che il Polo SACE SIMEST ha effettuato in passato in favore dell'azienda pesarese, fornendo garanzie per l'aggiudicazione di commesse in diversi mercati: oltre alla stessa Armenia, anche Mozambico, Kazakistan e Albania.

Il progetto è così strutturato nel dettaglio:

  • la centrale, nei pressi della capitale Yerevan, sarà posseduta e gestita dalla società di scopo di diritto Armeno ARMPOWER Cjsc, che verrà capitalizzata per circa 90 milioni di dollari da RENCO Power Cjsc (60%) e da Siemens Project Venture (40%).
  • RENCO ha inoltre concluso l’iter per l’ottenimento di un finanziamento, per circa 160 milioni di dollari, che sarà erogato da un pull costituito da Asian Development Bank, DEG (gruppo KfW) e OFID (Fondo OPEC) sotto il coordinamento dell’International Finance Corporation (IFC, gruppo World Bank).

Il Gruppo pesarese, oltre a esercitare il ruolo di sviluppatore e co-finanziatore del progetto, sarà impegnato in qualità sia di Epc Finance che di Epc Contractor nella realizzazione dell’intera opera, potendo contare per la fornitura dell’apparecchiature principali sulla capacità ed esperienza di Siemens AG. La nuova centrale termica, basata sulle ultime e più avanzate tecnologie Siemens, contribuirà quindi ad aumentare l'efficienza della produzione di energia elettrica, a ridurre i costi del gas naturale e le emissioni di gas serra.

Il progetto è il più grande intervento “green field” in project finance della storia della Repubblica di Armenia e riveste un’importanza strategica per il Paese, considerando che due terzi dell'elettricità prodotta in Armenia è generata da combustibili importati e che la produzione di energia è principalmente ottenuta con l’utilizzo di centrali termiche a bassa efficienza energetica ormai obsolete.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?

SACE

Contattaci al numero 06.6736.888
In alternativa invia una mail a [email protected]

Ultimi comunicati

Accordi SACE - 06 agosto 2026
Si è conclusa oggi la missione in Western Australia di Guglielmo Picchi, Presidente di SACE, accompagnato da Gianclaudio Torlizzi, consigliere del Ministro della Difesa Guido Crosetto e da Flavio Castri, Head of South-East Asia and Oceania di SACE. La visita, organizzata con il supporto del Consolato d'Italia a Perth, è stata dedicata al rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Australia Occidentale.
Accordi SACE - 04 agosto 2026
Il Gruppo BPER ha aderito agli accordi quadro SACE Garanzia Internazionalizzazione e Garanzia Archimede, rafforzando il proprio impegno a supporto delle imprese italiane nei percorsi di crescita, competitività e sviluppo in Italia e all’estero.
Accordi SACE - 03 agosto 2026
Nei mercati internazionali, la possibilità di concedere tempi di pagamento più lunghi può essere determinante per aggiudicarsi una commessa. Per l’esportatore, però, la dilazione aumenta l’esposizione al rischio di mancato pagamento e può rendere meno sostenibile l’offerta. Il Credito Fornitore risponde a questa esigenza: grazie all’integrazione tra la copertura assicurativa di SACE e il Contributo Export in conto interessi a fondo perduto di SIMEST, consente alle imprese italiane di proporre ai clienti esteri condizioni di pagamento competitive a medio-lungo termine, proteggendo il credito e mantenendo sotto controllo l’equilibrio economico-finanziario. La dilazione diventa così una leva commerciale per conquistare ordini, entrare in nuovi mercati e far crescere l’export.