Corsi Education SACE - 27 settembre 2016

Convegno SACE-SIMEST a Napoli “RE-ACTION. Export Calling” Le imprese campane e le sfide dell'export globale

In un mondo che viaggia a ritmi più lenti, in cui i rischi crescono e diventano più diffusi e la competizione globale si fa più agguerrita, quali le prospettive per l’export campano? Quali i mercati su cui puntare? Quali gli strumenti per affrontarli?

 

È da queste domande che ha preso le mosse oggi al Museo Pignatelli di Napoli il Convegno "RE-action. Export Calling” organizzato da SACE e SIMEST, le società del Gruppo Cassa depositi prestiti specializzate nel sostegno all’internazionalizzazione, per presentare alle imprese campane i principali risultati dell’ultimo Rapporto sull’export di SACE.

 

Al centro dell’evento, in cui sono intervenuti Bruno Scuotto per Piccola Impresa di ConfindustriaAntimo Caputo per l’Unione Industriali di Napoli e Amedeo Lepore per la Regione Campania, una tavola rotonda con i protagonisti del panorama imprenditoriale locale: Gianluca Isaia per Isaia, Nunzia Petrosino per Condor, Roberto Scaramella per ALA, Michele Latella per Com- Cavi Multimedia.

Quest’anno diverse difficoltà stanno segnando la performance estera di tutto il Paese, con conseguenze che si sono fatte sentire anche in Campania. Tuttavia, secondo le stime presentate da SACE, l’export italiano ha in sé la capacità di reagire e mettere a segno una crescita del 3,9% nel 2017-2019, a patto di concentrare gli sforzi sulle geografie a maggior potenziale e rafforzare le proprie strategie d’internazionalizzazione.
Allargare gli orizzonti verso nuovi mercati oggi è una strada obbligata, ma va affrontata con strategie ben calibrate – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore delegato di SACE –. Siamo pronti, insieme a SIMEST, a rafforzare il nostro supporto assicurativo-finanziario affinché le aziende campane possano cogliere il grande potenziale di crescita internazionale che hanno ancora davanti a sé, aiutandole a superare vincoli dimensionali e finanziari e a gestire in modo efficace i rischi di un mondo sempre più complesso”. 

 

Nel territorio campano SACE, solo nell’ultimo anno, ha servito oltre 900 aziende, in prevalenza Pmi, mobilitando 430 milioni di euro di risorse a sostegno di export e investimenti. Mentre SIMEST è già intervenuta a favore di 140 imprese campane per un totale di circa 136 milioni di euro di operazioni di export e internazionalizzazione.

 

Rapporto SACE | L’export della Campania: settori e mercati di opportunità


Dopo il risultato positivo messo a segno nel 2015 con quasi 10 miliardi di euro di beni venduti (+2,8%), nei primi sei mesi dell’anno l’export campano è rimasto sostanzialmente stabile, orientandosi prevalentemente verso i mercati europei pur mantenendo un solido presidio nei mercati emergenti.

 

Passando in disamina i settori, nonostante i tassi di crescita a due cifre di comparti come gli apparecchi elettronici (+53%) ed elettrici (+27%) e i gioielli (+15%) nei primi sei mesi del 2016, l’export campano poggia soprattutto sul contributo di 5 settori chiave che da soli valgono oltre il 70% delle vendite estere della regione: alimentare (il primo comparto per volumi con un peso sul totale del 26%), mezzi di trasporto (pari al 16,5% dell’export totale), tessile & abbigliamento (oltre l’11%), ma anche i prodotti in metallo (9%) e la farmaceutica (8%) che è l’unico settore core a crescere nel primo semestre, con un tasso del 7%.

 

Sotto il profilo dei mercati di destinazione, le previsioni di SACE offrono importanti direttrici di crescita verso un paniere diversificato di mercati sia emergenti sia avanzati, con profili di rischio diversi e in alcuni casi non trascurabili, che possono tuttavia essere affrontati con successo e profitto, puntando su coperture specifiche e un approccio strategico: Emirati Arabi in Medio Oriente, Cina e Giappone in Asia, Stati Uniti nel continente americano, Repubblica Ceca e Polonia in Europa, ma anche Algeria e Tunisia in Africa. Tra le geografie più rischiose per l’export della regione nel 2016, le previsioni segnalano invece Grecia, Libia e Russia.

 

 

 

 

 

Per valutare rischi e opportunità connessi all’internazionalizzazione, SACE offre alle imprese la Risk&Export Map, un tool integrato per aiutare le imprese italiane a individuare i Paesi a maggior potenziale non solo per l’export ma anche - novità di quest’anno - per gli investimenti, grazie alle rilevazioni di due indici: l’Export Opportunity Index (EOI) e l’Investment Opportunity Index (IOI).

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